Strike zone fitness: come funziona l’allenamento per la pancia piatta

Strike zone fitness: come funziona l’allenamento per la pancia piatta
Ultima modifica 18.01.2022
INDICE
  1. Cos’è lo Strike Zone
  2. Come sono fatti gli addominali
  3. I quattro passaggi dell’allenamento Strike Zone

Avere una pancia piatta e scolpita è il sogno di molte persone ma si tratta di un traguardo non semplice da raggiungere, anche a fronte di un duro esercizio fisico.

Esiste però una tecnica di allenamento focalizzata sugli addominali, che promette proprio di realizzare questo obiettivo: lo Strike zone.

Cos’è lo Strike Zone

Il metodo Strike Zone è stato inventato dal personal trainer italiano Enrico Olivieri e consiste in un allenamento di tonificazione dei muscoli addominali che unisce diverse discipline anche molto diverse tra loro come kick boxing e yoga.

Questo allenamento si snoda in una sequenza di quattro tipi di esercizi, ognuno dei quali abbinati a una specifica tipologia di musica. Della durata complessiva di poco meno di un'ora, svolgerlo regolarmente più volte a settimana, aiuterebbe, a fronte di un'alimentazione bilanciata, a scolpire il ventre e definire l'intera zona centrale del corpo.

La filosofia alla base

Lo Stike Zone si fonda sull'idea che il fulcro e baricentro del corpo umano risieda proprio nella zona addominale, più in alto per l'uomo, in basso per la donna e che quindi per ambire a un benessere psico fisico complessivo sia importante prendersene cura.

Da quest'area, denominata anche core, dipendono diverse funzioni fisiche come equilibrio, coordinazione e buon funzionamento degli arti inferiori.

Questo programma di allenamento, tuttavia, non si concentra solo nell'area addominale ma grazie alla varietà di esercizi che lo compongono rafforza buona parte dei muscoli del corpo.

Un altro allenamento efficace per allenare i muscoli è il Revoring.

Se ci sia allena in pausa pranzo, attenzione all'alimentazione.

Come sono fatti gli addominali

Per raggiungere l'obiettivo di un ventre piatto, oltre al mantenimento di un regime alimentare sano e bilanciato e a un allenamento cardio costante, è fondamentale allenare in modo corretto gli addominali, come suggerito dal metodo Strike Zone.

Questi muscoli si dividono in diverse sotto categorie.

  • Obliqui. Si trovano sulla parte laterale degli addominali e a loro volta si suddividono in esterni ed interni. Quelli esterni rappresentano lo strato superficiale laterale dei muscoli dell'addome; si chiamano così a causa della striatura obliqua delle fibre che li compongono.
  • Retti addominali. Si trovano tra la gabbia toracica e il pube e sono formati da due fasce di muscoli che passano sopra e sotto l'ombelico e si distendono lungo la parte anteriore dell'addome.
  • Addominali trasversi. sono situati ad un piano più profondo della muscolatura addominale e si inseriscono al centro, sulle vertebre lombari, passando dietro la muscolatura dei retti addominali.

I quattro passaggi dell’allenamento Strike Zone

L'allenamento Strike Zone di divide in quattro fasi, ognuna delle quali abbinata a un elemento naturale e caratterizzata da esercizi specifici.

Prima fase

Denominata anche fase del fuoco, consiste nello svolgere un riscaldamento dinamico della durata media compresa tra i 12 e i 15 minuti. Gli esercizi più adatti per iniziare l'allenamento sono quelli tipici delle arti marziali come ginocchiate, uppercut e gomitate perché riscaldano velocemente il corpo, iniziano a porre sotto sforzo la parte addominale e permettono di dare libero sfogo all'energia. La musica ideale per accompagnare questi primi momenti di allenamento è quella rock, punk o metal.

Seconda fase

Identificato con l'elemento della terra, questo step richiede l'esecuzione di classici esercizi per addominali da svolgere a terra. Uno dei più comuni ed efficaci è il crunch, che si può svolgere nella sua versione base o, in caso di voglia portare l'allenamento a un livello di difficoltà maggiore, nella variante con la gamba alzata, oppure mantenendo l'equilibrio per alcuni minuti.

La musica idonea per questo momento, che dovrebbe durare circa 10 minuti, è quella pop.

Terza fase

Superata la metà del circuito si arriva alla fase che prende ispirazione dall'aria. Qui i movimenti iniziano a tendere verso un'idea di benessere non solo fisica ma più completa, che comprende anche la psiche. Proprio per questo gli esercizi sono tratti dallo yoga e prevedono movimenti morbidi e lenti, focalizzati soprattutto sulla ricerca e sul mantenimento dell'equilibrio. Il tempo da dedicare a questa fase oscilla tra i 12 e i 15 minuti e la musica ideale per accompagnarlo è quella Jazz.

Quarta fase

La parte conclusiva dell'allenamento Strike Zone è legata all'acqua e per eseguirla è richiesto di compiere movimenti del tai chi, della danza e del karate, utili per stirare i muscoli sollecitati nelle fasi precedenti e allungare così gli addominali. Si tratta di un momento di stretching defaticante al quale dedicare circa 10 minuti, lasciandosi intrattenere da musiche new age che riproducano i rumori della natura.

Ad unire tutte e quattro queste fasi è una componente fondamentale che non deve essere trascurata se si vuole portare avanti questo allenamento correttamente e raggiungere i risultati sperati: la respirazione.

Impararla correttamente è utile per incentivare i muscoli a lavorare. Inspirando si deve gonfiare la pancia premendo sul diaframma, mentre espirando si contraggono i muscoli addominali alleggerendo la fatica dell'esercizio.

Per incentivare i risultati, durante l'esecuzione di tutte le fasi dell'allenamento si possono tenere in mano dei pesetti ergonomici appositamente studiati dall'inventore del metodo Strike e chiamati moma.