Revoring: come funziona l’attrezzo che dà il nome a un allenamento

Revoring: come funziona l’attrezzo che dà il nome a un allenamento
Ultima modifica 07.04.2022
INDICE
  1. Cos’è il Revoring
  2. Benefici del Revoring
  3. Esercizi tipici di un allenamento Revoring

I metodi di allenamento che promettono di tonificare i muscoli sono diversi ma uno di quelli che sta andando per la maggiore ultimamente si svolge utilizzando il Revoring un attrezzo, che dà anche il nome all'allenamento stesso.

Il suo successo si deve principalmente al fatto che oltre a lavorare sui muscoli aumenta la resistenza, non stressa le articolazioni e se svolto con costanza consente di giungere a risultati davvero visibili.

Inoltre, nonostante per chi è alle prime armi potrebbe risultare inizialmente leggermente complesso, si tratta di un metodo di allenamento abbastanza semplice da svolgere.

Cos’è il Revoring

Il termine Revoring non è univoco ma identifica due cose complementari, entrambe inerenti al mondo del fitness.

Si chiama così, infatti, un attrezzo estremamente duttile che per questo può essere utilizzato per infiniti esercizi e diverse applicazioni.

Allo stesso modo però la parola Revoring è usata anche per descrivere l'attività fisica ad alta intensità che si compie con questo attrezzo e con la quale è possibile allenare tutto il corpo.

L'attrezzo Revoring è molto simile a una catena elastica ed è formato da 14 anelli ricoperti da una cordura, che funzionano come ganci e permettono di svolgere una vasta gamma di esercizi.

Ogni anello, che corrisponde anche al punto nel quale si può afferrare l'attrezzo, riesce ad allungarsi con ampiezza diverse e questo consente alle persone di allenarsi secondo la propria modalità, utilizzando carichi e intensità differenti.

In cosa consiste l’allenamento

Il metodo di allenamento Revoring è indicato soprattutto a chi vuole aumentare la propria forza muscolare e il livello di resistenza. Utilizzando questo attrezzo, infatti, si possono pianificare esercizi differenti, a seconda dell'età, della mobilità e del tipo di preparazione atletica di partenza.

Questa estrema duttilità rende il Removing un'opzione tenuta spesso in considerazione dai fisioterapisti o da altri specialisti, e inserita in percorsi di riabilitazione o in allenamenti funzionali mirati.

Dopo essersi allenati è fondamentale ricordarsi di lavarsi i capelli.

Benefici del Revoring

Svolgere attività fisica con questo attrezzo consente di giungere a notevoli benefici per diverse parti del corpo.

Per prima cosa usare il Revoring significa abbracciare un metodo di allenamento che permette di tonificare i muscoli e aumentare la resistenza, senza stressare le articolazioni coinvolte nel movimento, come invece può succedere con altre tecniche.

Questo avviene perché la tensione dei muscoli coinvolti, ovvero i periarticolari, aumenta progressivamente e consente alle articolazioni di stabilizzarsi in modo sinergico e senza provocare alcun trauma.

Inoltre, il Revoring è anche in grado di sviluppare una resistenza crescente, visto che mentre lo si usa questa aumenta, e con essa di conseguenza la forza applicata all'attrezzo. Avvalersi di tale metodologia consente anche di rinforzare tutta la muscolatura e aumentare l'elasticità complessiva.

Infine, un altro beneficio del Revoring da non dimenticare consiste nel fatto che questo tipo di allenamento migliora notevolmente le funzioni dell'apparato cardiovascolare e le condizioni dell'apparato muscolo scheletrico.

Per tonificare i muscoli sono particolarmente utili anche gli esercizi con la Fitball

Se ci sia allena in pausa pranzo, attenzione all'alimentazione.

Attenzione però a non allenare gli stessi muscoli due giorni consecutivi.

A volte la massa muscolare non aumenta nonostante l'allenamento, ecco perché.

Per allenarsi divertendosi ottimo il Super Jump Fitness.

Ma per risultati visibili è meglio fare un allenamento total body o specifico per fasce muscolari?

Esercizi tipici di un allenamento Revoring

Anche se le variabili di questo allenamento sono pressoché infinite, la durata media solitamente si aggira intorno ai 45-50 minuti circa.

Gli esercizi che lo compongono molto spesso sono piuttosto comuni e ricalcano quelli presenti nei workout tradizionali. A fare la differenza è però che l'uso dell'attrezzo amplifica i benefici degli esercizi stessi perché ne aumenta la difficoltà e lo sforzo necessario per compierli.

Parte integrante di un allenamento Revoring possono essere, ad esempio, i classici squat e i burpees, riproposti però in una chiave leggermente differente. Ecco come svolgerli.

Squat con il Revoring

  • Partendo dalla posizione standard dalla quale si inizia ad eseguire lo squat, assicurarsi che i piedi blocchino il secondo e il terzo anello del revoring.
  • Contemporaneamente, impugnare con le mani il settimo anello all'altezza delle spalle, tenendo i gomiti alti.
  • Una volta giunti in questa posizione e prima di iniziare ad eseguire gli squat, assicurarsi che il revoring passi esternamente alle ginocchia e dietro alla schiena.
  • Iniziare l'esercizio scendendo verso il basso e poi spingendo con forza sui talloni in modo da tornare in posizione eretta.
  • Contemporaneamente e senza interrompere il movimento, distendere le braccia sopra la testa.
  • Ripetere l'esercizio dieci volte per tre serie consecutive, oppure quelle che si riescono a compiere in base al proprio livello di allenamento.

Burpees con il Revoring

  • Iniziare in posizione eretta, con i piedi alla stessa distanza della larghezza dei fianchi.
  • Rivolgere la schiena al punto di ancoraggio e agganciare il settimo anello del revoring alle spalle.
  • Scendere compiendo uno squat, appoggiare le mani al pavimento e fare un balzo all'indietro arrivando alla posizione di plank.
  • Eseguire un piegamento sulle braccia.
  • Stendere i gomiti e compiere un balzo in avanti per riportare le gambe in posizione di squat.
  • Eseguire un salto verso l'alto portando le braccia sopra la testa, poi ritornare nella posizione di partenza.
  • Ripetere l'esercizio dieci volte per tre serie consecutive, oppure quelle che si riescono a compiere in base al proprio livello di allenamento.

Un altro allenamento particolarmente efficace è quello che prevede l'uso del cuscino propriocettivo.

Dopo l'allenamento, se non si ha tempo di fare stretching, si possono raffreddare i muscoli sotto la doccia.