Quante volte a settimana praticare la forest therapy?

Quante volte a settimana praticare la forest therapy?
Ultima modifica 13.11.2023
INDICE
  1. Cos’è la forest therapy
  2. Come farla
  3. Quando praticarla
  4. Benefici della forest therapy

Fare una camminata è sempre una buona idea perché anche se si tratta di un'attività fisica spesso sottovalutata, porta con sé innumerevoli vantaggi, per il corpo ma anche per la mente.

Tutti i luoghi sono indicati per farla ma per chi ama la natura una delle varianti migliori è la forest therapy, ovvero la camminata nel bosco, particolarmente benefica dal punto di vista psicologico.

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Cos’è la forest therapy

Camminare è un toccasana per la salute, non solo fisica ma anche mentale. La vita di tutti, infatti, al giorno d'oggi è sempre più frenetica e oltre agli impegni quotidiani che si susseguono a ritmo spesso insostenibile, ad accrescere stress e ansia ci sono anche i rumori e il caos delle città, sempre in movimento e sempre più inquinate.

Staccare la spina, rallentare i ritmi e prendersi del tempo per sé è fondamentale per mantenere il benessere mentale e per ricaricare le pile in vista degli impegni che si dovranno affrontare. Per farlo al meglio, camminare è una delle opzioni migliori, soprattutto se si ha a disposizione, non troppo lontano da casa, un bosco, nel quale praticare la forest therapy.

La forest therapy è una disciplina originaria del Giappone e non è una semplice passeggiata nel verde ma una vera e propria immersione nella natura, nella quale il popolo giapponese si rifugia quando si sente particolarmente stressato.

Chiamata anche Shinrin-Yoku, è nata nel 1982 come parte di un programma sanitario nazionale pensato per ridurre i livelli di stress della popolazione.

La ricerca del contatto con la natura, dalla quale trarre forza, energia e giovamento, è il punto cardine di questa disciplina, che per essere praticata necessita di un totale coinvolgimento con l'ambiente circostante.

Niente cellulari, dunque, o chiacchiere con la persona con la quale, eventualmente, si decide di compiere questa esperienza.

L'attenzione, infatti, deve essere focalizzata sulla camminata nel bosco e sul coglierne ogni aspetto, dal verde degli alberi, al rumore delle foglie sotto i piedi. Respirazione e concentrazione sono fondamentali per stabilire un contatto con il bosco, così come accarezzare o abbracciare le piante.

Come farla

Praticare la forest therapy è semplice. Prima di iniziare la camminata è consigliabile dedicare alcuni minuti allo stretching e al riscaldamento muscolare.

Una volta che si inizia a camminare è bene ricordarsi che perché la disciplina dia i propri flutti non si deve avere fretta. Al contrario del jogging, la forest therapy è una passeggiata molto lenta, che consente di percorrere circa un chilometro all'ora, durante la quale dedicarsi alla meditazione, alla respirazione controllata e alla meditazione.

Quando praticarla

La forest therapy apporta diversi benefici e non trattandosi di un'attività particolarmente impegnativa dal punto di vista fisico può essere svolta tutte le volte che lo si desidera.

Se si vive in prossimità di un bosco si può praticare questa disciplina anche ogni giorno, altrimenti sono sufficienti un paio di volte a settimana, per almeno una trentina di minuti consecutivi, che rappresentano il tempo minimo per lasciare andare i pensieri della vita quotidiana e mettersi all'ascolto di se stessi e dell'ambiente circostante.

Benefici della forest therapy

Passeggiare in mezzo al verde porta con sé innumerevoli benefici psicologici, che si sommano a quelli fisici dati dalla camminata in sé. Per prima cosa diminuisce i livelli di stress e rabbia, inoltre aiuta a ritrovare la calma e favorisce la concentrazione. A livello fisico permette di attivare buona parte dei muscoli corporei e migliorare la postura.