Perché lo sport fa bene anche ai capelli

Perché lo sport fa bene anche ai capelli
Ultima modifica 24.03.2023
INDICE
  1. Come lo sport agisce sui capelli
  2. Benefici indiretti
  3. Fasi di vita del capello
  4. Non tutti gli allenamenti sono ok

Che svolgere attività fisica con regolarità faccia bene al corpo e alla mente sotto molti punti di vista non è certo una novità ma uno degli aspetti meno noti è che i benefici dello sport possano estendersi anche ai capelli.

Gli effetti del movimento, infatti, influenzerebbero positivamente le chiome in molti modi, anche se non tutte le attività agiscono in maniera identica. Se molte infatti possono dirsi alleate, altre non lo sono così tanto e se praticate potrebbero al contrario stressare leggermente i capelli.

Come lo sport agisce sui capelli

Quando si svolge un'attività sportiva, soprattutto se cardio, la frequenza cardiaca aumenta e di pari passo lo fa anche il flusso sanguigno. Questo processo apporta un migliore e più grande nutrimento a tutti i tessuti corporei, compresi cuoio capelluto e capelli stessi.

Durante la pratica sportiva, infatti, i follicoli piliferi dai quali nascono e si sviluppano i capelli traggono giovamento dall'aumento della circolazione sanguigna e dalla maggiore ossigenazione del sangue, favorendo la fase di crescita.

A rendere l'esercizio fisico un alleato delle chiome anche il fatto che agevola il naturale rilascio degli oli naturali del cuoio capelluto, un meccanismo che porta le radici ad essere più nutrite e i capelli a crescere più sani e forti.

Benefici indiretti

I benefici dello sport sui capelli non sono solo diretti ma anche indiretti. Praticare attività fisica in modo costante e corretto, infatti, migliora la qualità del sonno, un altro elemento che influisce in modo positivo sulla salute e bellezza dei capelli.

Come noto, l'esercizio fisico è anche una potente valvola di sfogo e un valido strumento antistress.

Distendere la mente ed essere più rilassati, non è solo benefico per la salute fisica e psicologica ma si riversa anche sulla chioma. A una maggiore serenità, infatti, corrisponde una crescita migliore e più veloce dei capelli, mentre al contrario ansie, malumori e inquietudini costanti possono minare la loro salute.

Lo stress, infatti, nel tempo può danneggiare le cellule del bulbo pilifero e le conseguenze di questo effetto sono capelli più sottili e deboli, inclini a spezzarsi e a cadere.

Per scongiurare questo epilogo, lo sport può essere la carta vincente da giocarsi visto che praticarlo aiuta a stimolare la produzione naturale parte dell'organismo della serotonina e delle endorfine. Queste sostanze, note anche con il nome di ormoni della felicità, favoriscono l'insorgenza del buon umore e migliorano la transizione alla fase di crescita del capelli a quella di stallo, prima della caduta naturale.

Fasi di vita del capello

I capelli sono elementi viventi che hanno un ciclo di vita che varia da persona a persona ma che in linea generica è compreso tra i due e i sei anni. Ogni mese crescono di circa uno o due centimetri.

Le fasi della loro vita sono tre: anagen, catagen e telogen.

La fase anagen, la più lunga delle tre, è quella della crescita, in cui i capelli si formano e si allungano.

La fase catagen è invece quella di involuzione in cui diminuiscono le funzioni vitali dei bulbi piliferi e la crescita dei capelli si blocca.

Per ultima arriva la fase telogen, nota anche come fase di riposo, durante la quale le attività funzionali del bulbo si fermano completamente e il capello termina la propria vita cadendo.

La caduta dei capelli quindi, se non eccessiva, non deve spaventare perché fa parte del normale ciclo vitale della chioma.

Non tutti gli allenamenti sono ok

Non tutte le attività sportive però possono dirsi amiche dei capelli. Alcune infatti, ne contrasterebbero la crescita.

Per permettere alla fase anagen di svolgersi in modo armonico e al massimo della condizione possibile, i follicoli piliferi hanno bisogno di molta energia.

Nella produzione di questa energia è fondamentale il ruolo dell'adenosina trifosfato, che però potrebbe risentire di attività fisiche non idonee.

Ogni tipo di stress infatti, compreso quello che può derivare da sessioni di allenamento eccessivamente lunghe o intense, stimola la secrezione da parte del corpo umano di adrenalina e noradrenalina, due elementi che hanno effetti negativi sulla produzione dell'adenosina trifosfato.

Questo a sua volta facilita l'accumulo di squalene e acido lattico nel follicolo pilifero, sostanze che corrodono la guaina interna ed esterna del capello durante la fase anagen, provocando spesso una caduta più copiosa della norma.

Se si vogliono preservare benessere e bellezza della chioma, dunque, le attività fisiche che si dovrebbe scegliere di praticare sono quelle che pur richiedendo un impegno costante non risultano troppo intense, al punto da generare stress.

Ottimo, ad esempio, il nuoto, ma anche una camminata all'aria aperta a un ritmo leggermente sostenuto, una corsa leggera, un po' di nordic walking, o una pedalare in bicicletta.

Se i propri capelli sono deboli e non si vuole correre il rischio di rischiare è bene comunque chiedere consiglio al proprio medico che possa indirizzare verso la disciplina più idonea e, nel caso, consigliare anche l'assunzione di integratori di origine naturale mirati al rafforzamento dei capelli e dei bulbi piliferi.