Pedane Vibranti: Pro e Contro

Pedane Vibranti: Pro e Contro
Ultima modifica 23.06.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Generalità
  3. Pro
  4. Contro

Introduzione

Questo breve articolo sarà volutamente non tecnico ed avrà l'obbiettivo di spiegare alle persone che non si intendono di riabilitazione o di scienza dell'esercizio cosa accade all'organismo sottoposto a un trattamento allenante vibratorio.

Pedane Vibranti: Pro e Contro Shutterstock

Non riporteremo ovviamente opinioni personali o comunque soggettive, ma non ci asterremo nemmeno dal mettere in luce eventuali criticità legate all'autorevolezza degli studi eseguiti. Non tutti sanno infatti che, per essere definito valido, un risultato sperimentale (dando per scontati i giusti criteri per una ricerca degna di nota: campione, metodi, strumenti, risultati ecc) dev'essere necessariamente riproducibile e, anzi, riprodotto e confermato da altri enti.

Per approfondire: Pedana Vibrante: Funziona Davvero?

Generalità

Generalità sull’allenamento vibratorio

Quello della vibrazione è un concetto relativamente recente. Il Prof. Carmelo Bosco Ph.D., D.U., D.hon.C., da alcuni anni scomparso prematuramente, uno dei massimi esperti mondiali di biomeccanica e di fisiologia dell'allenamento, ha per primo introdotto il concetto della vibrazione alla fine degli anni '90.

Dopo vari anni di studi il professore ed il suo staff perfezionarono un complesso sistema di stimolazioni vibratorie che agivano sul sistema osteo-artro-mio-fasciale e nervoso. Il risultato pratico di questo studio fu la realizzazione delle pedane vibranti N.E.M.E.S. (Neuro Muscular MEccanical Stimulation), realizzate su criteri medico-scientifici – utilizzate anche dagli astronauti della NASA per prevenire e contrastare gli effetti della sarcopenia (declino della massa muscolare) e dell'osteopenia (declino della massa ossea) dovuti all'assenza di gravità prolungata nello spazio.

Per approfondire: Core Stability su Pedana Vibrante

Pro

Pro delle pedane vibranti

I principali pro del trattamento vibratorio NEMES, dimostrati da alcuni studi ma spesso di entità poco rilevante, non riprodotti da altri enti di ricerca, o comunque non specifici dell'allenamento vibratorio, sono i seguenti:

  • Miglioramento della forza massimale ed esplosiva in alcuni sportivi; non stiamo parlando ovviamente di atleti la cui disciplina principale si incentra sullo sviluppo di queste capacità;
  • Miglioramento della capacità respiratoria; sui sedentari, è logico che introdurre un protocollo di allenamento comporti un miglioramento della funzionalità generale; i primi adattamenti sono sempre di natura respiratoria (fitness bronchiale);
  • Miglioramento dei processi di ossificazione e mineralizzazione ossea nei pazienti osteoporotici; è dimostrato che l'ossificazione può essere migliorata anche imprimendo stimoli di natura meccanica, come quelli imposti dall'esercizio motorio. È quindi logico che qualsiasi allenamento fisico agisca in modo preventivo e parzialmente terapeutico sulla lotta all'osteoporosi;
  • Miglioramento nella sintesi di alcuni ormoni; questo effetto, che andrebbe "misurato" e contestualizzato rispetto alla condizione di normalità, è forse il più difficile da motivare.

È da sottolineare che non esiste un solo programma vibratorio ad una determinata frequenza, ma diversi programmi a frequenze differenti e in posizioni corporee altrettanto mutevoli. Per questo, il soggetto che si sottopone al trattamento è sempre seguito da uno specialista dell'esercizio.

Per approfondire: Vibrazione e Sport

Contro

Contro delle pedane vibranti

Dunque è vero che il trattamento vibratorio incide positivamente su diversi fattori, ma a patto che:

  • la pedana utilizzata sia scientificamente testata e certificata;
  • il trattamento sia supervisionato da personale tecnico specializzato.

Tali accortezze si devono alle controindicazioni assolute della "Vibrazione Corporea Totale" – Whole-Body Vibration (WBW).

Gli studi condotti sulla vibrazione diretta sulla colonna vertebrale indicano che la vibrazione può causare, aggravare, o peggiorare i sintomi dei seguenti danni:

La vibrazione diffusa dalla colonna alla testa può invece causare i seguenti danni:

  • Riduzione dell'udito;
  • Indebolimento della visione;
  • Danno vestibolare;
  • Emorragia cerebrale - a frequenze e magnitudo troppo elevate.

Nelle pubblicazioni di clinica e fisiologia dell'esercizio si citano i risultati di studi e ricerche effettuate su soggetti "viventi"; nel caso specifico delle ricerche sulla vibrazione, sono stati adottati i cosiddetti "criteri di esclusione". Ciò significa che persone con determinate problematiche fisiche non possono partecipare agli esperimenti, dato l'alto rischio di peggioramento che avrebbero potuto sviluppare. Questi criteri di esclusione includono:

I soggetti che si riconoscono nelle condizioni di cui sopra non dovrebbero assolutamente sottoporsi a nessun tipo di trattamento vibratorio. Invitiamo quindi le persone che leggeranno questo articolo a non fidarsi delle pubblicità sugli effetti estetici delle pedane vibranti, soprattutto legati a: perdita di peso, di cellulite, di tonificazione della pelle ecc. Si consulti invece il medico o un tecnico specialista prima di intraprendere un qualsivoglia programma di condizionamento vibratorio.

Per approfondire: Pedana Vibrante: Effetti Benefici

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer