Mental training nello sport: che cos’è e a cosa serve

Mental training nello sport: che cos’è e a cosa serve
Ultima modifica 20.01.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Che cos’è il mental training
  3. Quali benefici apporta
  4. Non è sinonimo di psicologia dello sport
  5. In che cosa consiste
  6. Come agisce il mental trainer

Introduzione

L'allenamento e le prestazioni fisiche sono fondamentali per un atleta, ma non sono sufficienti: per superare paure e limiti, spingere al massimo, non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà è necessario anche avere l'atteggiamento mentale giusto. Ecco perché, insieme al corpo, è importante allenare anche la mente. In che modo? Con il mental training, una branca della psicologia dello sport che si concentra specificamente sull'aiutare gli atleti a superare le barriere mentali che impediscono loro di raggiungere il loro massimo potenziale.  

Sebbene questa pratica stia diventando sempre più comune, la maggior parte delle persone ancora oggi ha molta più familiarità (e si sente a proprio agio) con il concetto di allenamento fisico. Sollevare pesi, fare cardio, eseguire esercizi: queste sono le cose che comunemente si considerano allenamento. Ma chiunque si sia cimentato in un'attività sportiva sa che quello che succede nella mente influisce su ciò che accade a livello fisico. 

Che cos’è il mental training

Nell'ambito sportivo, le prestazioni sono influenzate da fattori fisici e mentali: ebbene, il mental training rafforza il lato mentale dell'equazione appena esposta. L'allenamento mentale non è sinonimo di consulenza sulla salute mentale. Sebbene la consulenza sulla salute mentale possa influire sulle prestazioni fisiche, il suo scopo principale è migliorare la salute mentale, non migliorare aree specifiche delle prestazioni. Ciò significa che, in genere, il training mentale è rivolto a individui che partono da una buona salute mentale. L'allenamento mentale è più comunemente perseguito dagli atleti che cercano di migliorare le proprie capacità per esibirsi costantemente ad alti livelli.

Quali benefici apporta

Il mental training consiste nel migliorare l'atteggiamento e le capacità mentali di un atleta per aiutarlo a dare il meglio, spingendolo a identificare le convinzioni limitanti e ad abbracciare una filosofia più sana riguardo al proprio sport. Le abilità mentali, proprio come le abilità fisiche, richiedono la ripetizione, la pratica e l'applicazione per svilupparsi. Aiutare atleti e allenatori a comprendere le barriere mentali che limitano le prestazioni è un passaggio fondamentale nel processo di allenamento mentale. Le barriere mentali includono aspettative elevate, perfezionismo, paura del fallimento, mancanza di controllo emotivo e concentrazione dell'attenzione. Gli atleti possono superare queste barriere attraverso un intervento di mental training che mira a migliorare la fiducia, la concentrazione, la compostezza, la fiducia e la preparazione mentale.

Non è sinonimo di psicologia dello sport

Il mental training e la psicologia dello sport non sono sinonimi: si tratta di due cose differenti. Il primo è un segmento della psicologia dello sport, allo stesso modo in cui l'allenamento fisico è un segmento della salute generale. È un argomento più ristretto all'interno di una categoria più ampia. Cos'è, invece, la psicologia dello sport? Secondo una definizione comune, la psicologia dello sport è "l'applicazione dei principi psicologici tradizionali nell'ambiente sportivo"; più nel dettaglio si tratta dello studio dei fattori psicologici che influenzano la partecipazione e le prestazioni nello sport. È una disciplina di studio e pratica. La psicologia dello sport può comportare un allenamento mentale, ma può includere anche molte altre pratiche, come la consulenza clinica.

In che cosa consiste

Il mental training parte dalle circostanze del mondo reale dei singoli atleti, suggerendo strategie che hanno l'obiettivo di migliorare le prestazioni rimuovendo le barriere mentali. L'allenamento mentale, proprio come l'allenamento fisico, implica una buona dose di pratica ed è sempre finalizzato al miglioramento di un individuo. Ci sono alcune capacità mentali che sono più innate, così come ci sono alcuni tratti fisici che sono naturali. La maggior parte degli atleti sottovaluta quanto possano migliorare le loro performance mentali.

 

Il mental training permette agli atleti di affrontare le convinzioni limitanti e di adattare gli atteggiamenti per rimuovere gli ostacoli alle prestazioni. Si base su una serie di esercizi, come esercizi di impostazione degli obiettivi, esercizi di respirazione, visualizzazioni, racconto di sé: a questi si aggiungono esercizi mirati, "confezionati" dal trainer sulla base della singola situazione e delle esigenze del singolo atleta. Un mental trainer aiuta gli atleti a mettere in campo tutti quei comportamenti che sono efficaci alla crescita, proprio come un preparatore fisico guida gli allenamenti fisici per raggiungere i massimi risultati.

Come agisce il mental trainer

Un mental trainer inizia il suo lavoro identificando gli schemi mentali di uno sportivo e i fattori che lo influenzano, come il sonno, l'esercizio fisico, l'alimentazione, gli hobby. Quindi osserva l'atleta esibirsi sul campo e valuta i fattori che lo distraggono, lo rendono nervoso o gli danno fiducia. In breve, il mental training inizia con una valutazione di dove si trova l'atleta in modo da poter sviluppare un piano di miglioramento.  A questo punto, l'esperto crea un piano di miglioramento delle prestazioni basato sulla comprensione delle circostanze mentali uniche dell'atleta. Per esempio, se un atleta è distratto dalle relazioni fuori dal campo, il mental trainer proporrà tattiche per migliorare la concentrazione. Il lavoro prosegue con la rimozione tattica delle barriere mentali dell'altleta. Infine, l'esperto supervisiona un allenamento vero e proprio, aiutandolo la persona a mettere in atto le nuove abilità mentali. L'esperto può fare una supervisione anche a distanza, fornendo un feedback sui risultati delle prestazioni.