Cominciare ad allenarsi dopo i 50 anni: non è troppo tardi

Cominciare ad allenarsi dopo i 50 anni: non è troppo tardi
Ultima modifica 19.10.2021
INDICE
  1. L’età in cui si inizia ad allenarsi non è fondamentale
  2. Cosa dice la ricerca
  3. L’importante è non smettere di allenarsi
  4. Come iniziare ad allenarsi dopo i 50 anni

Spesso si fa l'errore di credere che per raggiungere buoni risultati sportivi o trarre benefici dall'allenamento sia necessario iniziare a svolgere attività fisica da bambini o adolescenti.

Tuttavia, nonostante non condurre una vita sedentaria sin  dalla tenera età sia molto importante, sembra che non sia mai troppo tardi per iniziare ad allenarsi.

Almeno secondo quanto riportato da un recente studio.

L’età in cui si inizia ad allenarsi non è fondamentale

Come ampiamente dimostrato dalla scienza ormai da diverso tempo, lo sport fa bene a tutte le età.

La scoperta recente però è che in termini di salute complessiva e in particolar modo longevità, non faccia differenza se ci si inizia ad allenare dopo i 40 o 50 o se lo si fa da bambini o ragazzi.

A decretarlo sono stati i ricercatori del National Cancer Institute di Bethesda, nel Maryland, firmatari di uno studio pubblicato sulla rivista Jama Network Open. Nello specifico, secondo il principale autore della ricerca, Pedro Saint-Maurice, nonostante sia innegabile che tenere uno stile di vita attivo e fare esercizio fisico regolare a partire dall'infanzia o dall'adolescenza sia fondamentale per mantenere corpo e mente in buona salute, lo stesso avverrebbe se questa buona abitudine è abbracciata a un'età più matura.

«Anche chi è sempre stato sedentario e a un certo punto della sua vita decide di cambiare e iniziare ad allenarsi può godere degli stessi benefici», sostiene.

Cosa dice la ricerca

Per giungere a questa tesi i ricercatori hanno preso in esame oltre 300.000 americani di età compresa tra 50 e 71 anni. Di questo campione hanno registrato le abitudini di vita, prima tra tutte quelle relative agli allenamenti, dalla lunghezza all'intensità, nelle diverse fasi della vita.

Tenendo in considerazione tutti i fattori che avrebbero potuto influenzare i risultati, ovvero età, alimentazione, fumo e sesso, gli studiosi hanno scoperto che le persone che avevano iniziato a fare sport da adulti correvano un minor rischio di morte, per qualsiasi causa, negli anni successivi, rispetto a chi non si era mai allenato.

Oltre a questa scoperta, analizzando i dati nel dettaglio sono emerse altre evidenze.

Le donne e gli uomini di età compresa tra i 40 e i 61 anni che nel corso del tempo hanno aumentato gradualmente la proprie sessioni fitness fino ad arrivare a sette ore settimanali, hanno ridotto di circa il 35% il rischio di morte per qualsiasi causa, negli anni successivi.

Questo beneficio si è rivelato non diverso a quello riscontrato nelle persone abituate da sempre a condurre uno stile di vita attivo, e che avevano iniziato ad allenarsi da bambini, adolescenti o al massimo intorno ai vent'anni, senza mai smettere.

In particolare, le cause di morte che diminuirebbero la loro incidenza in chi fa regolarmente sport anche avendo cominciato dopo i 50 anni sono quelle riconducibili alle malattie cardiovascolari e, seppure in parte minore, al cancro.

L’importante è non smettere di allenarsi

La scoperta del Centro del Maryland è senza alcun dubbio positiva ma nello stesso studio è emerso anche come gli effetti positivi dello sport non siano perpetui ma cessino di esistere nel momento in cui si smette di allenarsi.

Nelle persone sottoposte all'osservazione che hanno smesso di allenarsi durante la mezza età, infatti, il rischio di morte prematura è risultato lo stesso di coloro che avevano sempre condotto uno stile di vita sedentario.

Essere attivi è dunque fondamentale tanto quanto rimanerlo nel tempo visto che se si diminuisce progressivamente il tempo dedicato all'esercizio fisico, con il passare degli anni e il sopraggiungere dell'invecchiamento si perde la maggior parte dei benefici associati all'allenamento.

Allenarsi è indubbiamente benefico per la salute, ma è positivo farlo quando si è malati?

Come iniziare ad allenarsi dopo i 50 anni

Se una persona giunta alla soglia dei 50 anni non ha mai condotto una routine fitness precisa ma intende iniziare a farlo, è molto importante che non cerchi di sottoporre il proprio fisico ad uno sforzo eccessivo, che invece dei benefici sperati potrebbe dar vita, al contrario, a problemi di varia natura.
Procedere per gradi, quindi, è fondamentale.

Quali attività scegliere

Una delle discipline migliori per iniziare a praticare attività fisica è la camminata veloce. Anche se viene spesso sottovalutata, si tratta invece di un ottimo modo per svolgere attività cardio, allenando anche resistenza e respirazione. Le prime volte sono sufficienti tre camminate a settimana, della durata di circa 30 minuti ciascuna, che possono poi diventare di più e più intense con il passare del tempo.

Se si hanno problemi alle articolazioni o si preferisce scegliere una disciplina che gravi su di loro il meno possibile, si può optare per una a basso impatto come la bici.

In questo caso un paio di uscite settimanali sono sufficienti per abituare il corpo allo sforzo senza stressarlo eccessivamente.

Altra alternativa a basso impatto particolarmente indicata è il nuoto, che oltre ad essere un'attività cardio, tonifica la maggior parte dei muscoli corporei, allena alla resistenza e migliora l'elasticità corporea e la mobilità.