Come praticare boxe anche dopo i 50 anni

Come praticare boxe anche dopo i 50 anni
Ultima modifica 03.01.2022
INDICE
  1. Tutti i benefici della boxe
  2. Misure di sicurezza da adottare

La boxe è uno sport che negli ultimi anni sta riscuotendo sempre più successo e anche se non si tratta certo di una disciplina dolce, in assenza di problematiche fisiche che lo impediscano può essere praticata quasi a qualunque età. Ovviamente le differenze a seconda dell'appartenenza anagrafica esistono, sia a livello di intensità sia di movimenti, ma se si ha voglia di cimentarsi con la boxe non c'è alcun motivo per non farlo anche se si sono superati i 50 anni.

A dimostrarlo anche l'alto numero di professionisti che hanno vinto importanti titoli pur avendo un'età superiore.

Ovviamente praticare boxe a livello agonistico se non si è più giovanissimi è possibile solo se lo si fa da tempo, ma se l'unico obiettivo è quello di tenersi in forma con una disciplina energica e dai molteplici effetti positivi su fisico e mente, questo sport può essere una scelta da prendere in considerazione anche e oltre i 50 anni.

Tutti i benefici della boxe

Rimanere fisicamente attivi è importante a tutte le età ma con l'avanzare degli anni diventa fondamentale. Farlo decidendo di praticare la boxe è un'ottima idea perché si tratta di uno sport entusiasmante che aiuta a mantenere e persino a migliorare le proprie capacità fisiche.

Quando ci si dedica a un allenamento di boxe, infatti, si usano per prima cosa gli arti superiori, necessari per prendere a pugni il sacco. In tal modo si rafforzano i muscoli di questa parte del corpo e in particolare petto, spalle e tricipiti.

Nemmeno gli arti inferiori però riposano, visto che le gambe sono sempre in tensione per mantenere una postura stabile e fissa e stimolano i muscoli a svilupparsi enormemente.

Pensare che la boxe sia una disciplina che allena solo la forza e la potenza muscolare è un grave errore. Al contrario, praticandola con costanza si compie anche un ottimo allenamento cardio perché si tratta di uno sport che prevede movimenti rapidi e continuativi, necessari per schivare i colpi dell'avversario, reagire rapidamente e tirare pugni.

Inoltre, allenarsi come un pugile migliora i riflessi, la coordinazione occhio-mano e la capacità di equilibrio, visto che per tirare pugni efficaci è necessario mantenere il centro di gravità stabile.

Praticare boxe può anche essere utile per contrastare malattie legate all'età come il Parkinson. Anche alcune patologie cardiache possono essere rallentate esercitandosi regolarmente. Nello specifico uno sport aerobico come la boxe migliora e mantiene la salute e la funzione del cuore e ridurrebbe il rischio di infarto.

Come praticarla in caso di problemi fisici

Benché non esistano limiti anagrafici nel praticare la boxe, indubbiamente farlo dopo i 50 anni necessita di alcuni accorgimenti specifici, soprattutto se si è affetti da qualche patologia.

Se ad esempio si ha una lesione alla parte inferiore del corpo o una malattia neuromuscolare come il Parkinson, un'opzione sicura potrebbe essere esercitarsi da seduti.

Allenarsi in questo modo infatti elimina il rischio di perdere l'equilibrio e cadere, ma non preclude la possibilità di tirare pugni, lavorando con i muscoli del core e della parte superiore del corpo.

Misure di sicurezza da adottare

Cercare di evitare il più possibile gli infortuni è ancora più importante se la propria età è superiore ai 50 anni, perché il corpo impiega più tempo a riprendersi rispetto a quando si è più giovani.

Prima di iniziare a tirare pugni a un sacco o all'avversario quindi è necessario prendere le dovute precauzioni per evitare lesioni.

Meglio usare sempre le fasce di cotone per le mani per proteggere le ossa del pugno e del polso. Quando si indossano assicurarsi di avvolgerle intorno al polso e alle nocche tre o quattro volte ciascuna per fissare le ossa in modo ottimale.

I guantoni da boxe sono disponibili in diverse dimensioni, a seconda della protezione che si desidera ottenere. Quelli da circa 500 grammi sono generalmente i più grandi che si possono acquistare e offrendo una maggior imbottitura sono la scelta migliore per proteggere le nocche dalle lesioni durante un allenamento o un match.

In quelle occasioni è bene assicurati di indossare sempre un copricapo così da preservare la testa e prevenire commozioni cerebrali, traumi o tagli.

Nemmeno il paradenti deve essere dimenticato perché oltre a salvare la dentatura può attenuare i danni al cervello provocati dai pugni.

Meglio procedere per step

Anche dotandosi di un equipaggiamento di sicurezza, l'aspetto competitivo della boxe può rendere questo sport pericoloso, soprattutto se ci si sfida con un avversario, visto che in questo caso è molto probabile venire colpiti alla testa o al busto.

Prima di cimentarsi con una sfida quindi meglio allenarsi per un po' di tempo con il sacco e prendere confidenza con la disciplina.

Oltre a colpire il sacco, per migliorare competenze collaterali ma altrettanto importanti come coordinazione e resistenza, può risultare utile saltare con la corda o fare un po' di jogging leggero.

 

Esistono anche specifici esercizi che aiutano ad alzarsi da terra dopo i 50 anni.