Ci si può allenare se si ha il raffreddore?

Ci si può allenare se si ha il raffreddore?
Ultima modifica 01.03.2023
INDICE
  1. Quando ci si può allenare con il raffreddore
  2. In che modo il raffreddore influisce sull’allenamento
  3. Quando è sicuro allenarsi
  4. Attività fisiche indicate e sconsigliate

Chi è solito allenarsi con continuità spesso ha difficoltà a concedersi una pausa, anche in caso di influenza e ancor meno se a colpire è un semplice raffreddore.

Tuttavia, sfidare il proprio organismo e costringerlo a compiere sforzi fisici extra anche quando non è particolarmente in forma spesso è controproducente.

Ovviamente però, tutto dipende dalla gravità dei sintomi e dalla tipologia di allenamento che si intende svolgere.

Quando ci si può allenare con il raffreddore

Il raffreddore è un disturbo di origine virale, i cui sintomi principali sono congestione nasale, naso che cola e starnuti, a volte accompagnati da mal di testa, mal di gola, tosse, dolori muscolari e febbre bassa. Il decorso è soggettivo ma l'infezione è contagiosa solo nei primi 2 o 3 giorni.

Nonostante il raffreddore sia molto fastidioso e a volte debilitante, non essendo grave non rappresenta di per sé un divieto assoluto all'allenamento.

Dipende infatti da quanto è acuto e dalla presenza o meno di altri sintomi che possono indebolire l'organismo e rendere difficile portare avanti un esercizio.

Mentre alcuni movimenti sono assolutamente sconsigliati, altri particolarmente delicati possono al contrario rafforzare il sistema immunitario, anche se è fondamentale tenere presente che esiste un delicato equilibrio tra la capacità di impegnarsi nell'attività fisica e quella del sistema immunitario di combattere le infezioni.

Per questo non esiste una regola ferrea che dica se ci si può allenare o meno con il raffreddore, ma diversi elementi da considerare.

In che modo il raffreddore influisce sull’allenamento

I raffreddori possono presentarsi con una vasta gamma di sintomi e tutti hanno un impatto leggermente diverso sulla capacità di esercitarsi. Di base però è necessario tenere in considerazione il fatto che quando si ha il raffreddore il corpo usa energie extra per cercare di combatterlo, facendo spesso sentire più stanchi del solito. Disporre di meno forza muscolare e resistenza può quindi portare a non riuscire a svolgere un allenamento come lo si farebbe normalmente.

Inoltre, usare le energie per allenarsi potrebbe toglierne nella lotta al raffreddore, che quindi potrebbe protrarsi per più tempo.

Se oltre al raffreddore è presente anche la febbre la situazione peggiora perché questa può influire sulla capacità del corpo di regolare la temperatura, provocando un surriscaldamento più veloce del normale.

Per non parlare del fatto che sudare molto, come avviene normalmente durante un allenamento, può causare disidratazione, una condizione che si verifica sempre quando si ha il raffreddore o l'influenza e che quindi potrebbe peggiorare in caso di sforzi fisici extra.

In alcuni casi però il fitness può aiutare a sentirsi meglio non solo perché può rafforzare il sistema immunitario nel tempo ma anche perché praticare sport porta al rilascio di ormoni le endorfine e la serotonina che inducono sensazioni di benessere e serenità.

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Esiste anche il long raffreddore. Ecco cos'è e quanto dura.

Quando è sicuro allenarsi

Non tutte le condizioni permettono di allenarsi. Nello specifico sarebbe meglio astenersi in caso di tosse intensa, fiato corto, dolori muscolari, congestione toracica generale, febbre e sintomi influenzali vari. In questi casi benché non esistano divieti assoluti, è sempre meglio concedersi qualche giorno di pausa e consentire al proprio corpo di riprendersi seguendo i propri tempi e disponendo di tutte le energie di cui ha bisogno.

Se invece si ha un lieve raffreddore con naso chiuso o leggero mal di gola ci si può allenare, sempre tenendo conto delle specificità degli allenamenti e delle limitazioni dovute alla condizione fisica.

Attività fisiche indicate e sconsigliate

Anche se ci si sente abbastanza in forma per allenarsi non tutte le attività sono consigliate.

Meglio ad esempio lasciar perdere circuiti troppo intensi perché il corpo impegnato a debellare virus e batteri potrebbe non avere l'energia sufficiente per compierli.

Se non si vuole rinunciare al cardio, è consigliabile farlo in modo leggero, magari con una camminata all'aria aperta, se le temperature lo consentono. Il sole, infatti, facilita il flusso sanguigno sano in tutto il corpo e permetterti di assorbire un po' di vitamina D che aiuta a rafforzare il sistema immunitario. Ottima anche la bicicletta e l'ellittica.

L'allenamento della forza, invece, a causa delle forze ridotte potrebbe risultare troppo impegnativo. È indicato quindi preferire pesi leggere e ridurre le ripetizioni.

Opportuno anche rinunciare a circuiti troppo rigorosi o lunghi, allenamenti ad alta intensità e allenamenti di resistenza eccessivamente pesanti.

Se ci si sente troppo stanchi per svolgere queste attività è importante non sentirsi in colpa e dedicarsi qualche giorno al riposo, in attesa di recuperare la piena forma e riprendere la solita fitness routine.

Qualunque sia la routine scelta, quando si è malati è sempre bene allenarsi a casa o all'aperto ed evitare le palestre, in modo da non infettare le altre persone. Per lo stesso motivo, se non si è i soli ad utilizzare gli attrezzi ricordarsi sempre di pulirli ad allenamento ultimato, onde evitare di trasferire i propri microbi agli altri.

Un'alternativa divertente al solito allenamento è il Bungee fitness.