Camminare con la musica: quanti minuti a settimana per avere benefici?

Camminare con la musica: quanti minuti a settimana per avere benefici?
Ultima modifica 09.11.2023
INDICE
  1. Introduzione
  2. Effetti positivi della musica
  3. Effetti positivi della camminata
  4. Cosa dicono gli studi
  5. Perché camminare con la musica è benefico
  6. Quale musica scegliere

Introduzione

Praticare attività fisica è uno dei modi più efficaci per mantenersi in forma e tutelare la salute dell'organismo. Fra le varie attività che si possono compiere, la camminata è molto efficace e utile, anche perché può essere pratica da tutti in maniera semplice, ovunque e quando si vuole. Se poi si cammina a ritmo di musica i benefici aumentano ancora di più. Le ragioni per cui vale la pena camminare con la musica sono davvero numerose.

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Effetti positivi della musica

  • Dona energia e vitalità
  • Sprona ad avere performance migliori
  • Detta il ritmo dell'allenamento 
  • Aiuta a scaricare lo stress e ad allentare le tensioni
  • Migliora alcuni parametri fisici, come  battito cardiaco, pressione sanguigna e respirazione
  • Accresce il tono dell'umore
  • Rilassa
  • Accresce il livello del benessere
  • Stimola la vita emotiva
  • Potenzia le capacità di concentrazione e attenzione
  • Facilita la creatività

Effetti positivi della camminata

Camminare 45 minuti con la musica fa bruciare di più. 

Anche la camminata in pendenza sul tapis roulant è molto benefica.

Cosa dicono gli studi

Ascoltare musica mentre si cammina aiuta a migliorare e a rendere più efficace l'allenamento. Innanzitutto perché aumenta la motivazione e dunque incentiva ad aumentare il ritmo, camminare più a lungo e in maniera più efficace.

Stando a uno studio riportato nel libro "Inside Sports Psychology", scritto dal dottore Coastas Karageoghis, vice-direttore della Sport and Education of Brunel University di Londra, chi ascolta musica mentre fa running o cammina può aumentare il proprio rendimento fino al 15%.

A una conclusione simile è giunto uno studio dell'Università di Toronto, secondo cui però le performance possano migliorare addirittura del 70%. La ricerca è stata realizzata su un gruppo di over 65 anni sottoposti a riabilitazione cardiologica. Ebbene, si è visto che coloro ascoltavano musica raggiungevano i 475 minuti di attività fisica alla settimana, mentre chi si allenava in silenzio non superava i 370 minuti. E i pazienti sottoposti alla stimolazione ritmica uditiva totalizzavano in media 630 minuti alla settimana di movimento, quasi il 70% in più degli altri.

Anche una revisione realizzata dalla University of Southern Queensland in Australia e pubblicata sulla rivista scientifica Psychological Bulletin, che ha preso in esame quasi 140 studi, ha scoperto che fare esercizio fisico con la musica, oltre a essere più divertente, è più performante, migliorando il consumo di ossigeno e rendendo meno faticoso il workout.

Un'altra ricerca, condotta dall'Università eCampus e da quella di Spalato, Milano e Verona e pubblicata su Frontiers in Psychology, ha dimostrato che ascoltare brani che hanno 170-190 battiti per minuto può migliorare la resa dell'allenamento e ridurre la percezione dello sforzo.

Perché camminare con la musica è benefico

Ma il miglioramento delle performance non è l'unico effetto benefico del camminare con la musica. Sembra che quando si ascoltano brani e melodie nel cervello si attivino proprio le aree adibite al movimento: questo non fa altro che spronare ad allenarsi ancora meglio.

Inoltre, la musica è divertente e aiuta a non annoiarsi, così il rischio di abbandonare un allenamento troppo lungo o intenso diminuisce: camminare con gli auricolari alle orecchie e ascoltare i propri brani preferiti, dunque, è un buon metodo per non interrompere anzitempo le proprie sessioni fitness e portare a termine gli obiettivi che ci si era prefissati.

Non bisogna dimenticare che la musica stimola la produzione degli ormoni del benessere e migliora l'umore: questo è un ulteriore stimolo a non mollare e ad allenarsi meglio.

In aggiunta, i brani musicali rendono più sopportabile la fatica e lo sforzo, aiutano a distendersi e permettono di godersi di più il momento.

Quale musica scegliere

La musica, insomma, è lo strumento più facile, economico ed efficace per migliorare le proprie prestazioni sportive. Non serve nemmeno dotarsi di chissà quali strumentazioni: oggi con le moderne tecnologie è possibile ascoltare musica ovunque, mentre si cammina al parco, in montagna, ma anche sul tapis roulant. Ma qual è la musica migliore per allenarsi? In realtà, non c'è una risposta univoca a questa domanda.

Innanzitutto, è importante tenere conto delle proprie preferenze personali: l'ideale è ascoltare melodie e canzoni che piacciono, altrimenti questo mezzo rischia di diventare controproducente e innescare effetti negativi invece che fungere da stimolo e motivazione.

Detto questo, è utile tenere presente che in genere le melodie armoniche e lente, con pochi strumenti a percussione, tendono ad aumentare l'attività del sistema parasimpatico, che è la parte del sistema nervoso che funziona come il "freno" di un'automobile, rallentando parametri come frequenza cardiaca, ritmo respiratorio e pressione, e aumentando il rilassamento.

Le musiche ritmate e coinvolgenti invece danno la carica, e quelle con gli stessi bpm (battiti per minuto) aiutano a evitare di accelerare e rallentare.

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