Allenamento Funzionale: Cos’è e a Cosa Serve

Allenamento Funzionale: Cos’è e a Cosa Serve
Ultima modifica 12.02.2021
INDICE
  1. Cos’è
  2. A Cosa Serve
  3. Nel Bodybuilding
  4. Evidenze
  5. Mezzi e Strumenti
  6. Caratteristiche Fondamentali
  7. Bibliografia

Cos’è

Cosa si intende per allenamento funzionale?

L'allenamento funzionale è una tipologia di esercizio fisico destinato a migliorare la funzionalità specifica dell'organismo a determinati gesti o sforzi.

Allenamento Funzionale Shutterstock

Quest'ultima può anche essere intesa come fitness globale utile alle attività quotidiane, soprattutto nell'ambito della riabilitazione, oppure come capacità atletica, se i soggetti trattati sono degli atleti.

A Cosa Serve

A cosa serve l’allenamento funzionale?

I terapisti usano spesso questo approccio soprattutto per ricondizionare i pazienti colpiti da certi scompensi motori.

I protocolli si basano quindi su attività e pratiche specifiche per i soggetti, con l'obiettivo di ripristinare una cosiddetta indipendenza funzionale e di prevenire i possibili infortuni.

Attività funzionale e riabilitazione

L'allenamento funzionale affonda le sue radici nella branca della riabilitazione.

Soprattutto in principio, l'esercizio funzionale proponeva esercizi molto simili alle attività domestiche e lavorative, al fine di far riguadagnare tali capacità perdute dai soggetti in seguito a traumi o interventi chirurgici.

Pertanto, se il lavoro specifico di un paziente richiedesse di sollevare ripetutamente carichi pesanti, l'esercizio funzionale si incentrerebbe in questa tipologia di sforzi.

Se invece il paziente fosse genitore di bambini piccoli, l'attività funzionale sarebbe mirata ad incrementare la resistenza a carichi moderati, con una certa componente isometrica, sulle braccia.

Ed ancora, se il paziente fosse un maratoneta, l'allenamento funzionale sarebbe finalizzato alla ricostruzione della resistenza.

Nella riabilitazione, l'allenamento funzionale non deve necessariamente comportare attività di forza massimale o sub massimale, o indirizzate a creare ipertrofia, ma deve sviluppare la capacità di affrontare gli sforzi nei quali il soggetto presenta difficoltà.

L'allenamento all'equilibrio, per esempio, è spesso incluso nel trattamento funzionale dei pazienti in riabilitazione per un infortunio o un intervento agli arti inferiori (caviglie, ginocchia ecc.).

D'altro canto i trattamenti funzionali richiedono un'attenta progettazione, che non può prescindere dal realismo sugli obbiettivi prefissati, sui mezzi da utilizzare e sui tempi necessari.

Nel Bodybuilding

Utilità dell’allenamento funzionale nel body building

Nel contesto del bodybuilding, l'allenamento funzionale implica soprattutto attività di forza mirate ai muscoli centrali (core), quindi dell'addome e della parte bassa della schiena.

La maggior parte delle palestre e dei centri fitness include prevalentemente attrezzi e macchine isotoniche per il resistance training, che troppo spesso tendono ad isolare i muscoli.

Di conseguenza, i movimenti adottati non hanno alcuna relazione con quelli che le persone eseguono nelle normali attività quotidiane, lavorative o sportive.

Evidenze

Evidenze scientifiche sull’allenamento funzionale

Negli ultimi 15 anni, la riabilitazione post-ictus – che ricordiamo può determinare una perdita nervosa delle capacità motorie – si è evoluta dalle tecniche convenzionali di trattamento a quelle specifiche che coinvolgono l'allenamento delle funzioni e delle abilità di base, e della resistenza (muscolare e cardiovascolare).

In tal senso, l'allenamento funzionale è ben supportato dalla ricerca scientifica che mostra evidenze per nulla trascurabili sulla riabilitazione di questa popolazione.

Nel dettaglio, è stato dimostrato che l'allenamento funzionale specifico determina una riorganizzazione corticale cronica e specifica per le aree del cervello dedicate a ciascuna attività / movimento.

Gli studi hanno anche sviscerato che i pazienti impegnati nell'allenamento funzionale ottengono maggiori guadagni nei gesti motori proposti nella riabilitazione e, poiché è più probabile che continuino a praticare questi compiti nella quotidianità, nel follow-up i risultati sono obbiettivamente superiori.

Mezzi e Strumenti

Mezzi e strumenti per l’allenamento funzionale

Alcuni attrezzi e strumenti usati frequentemente nell'allenamento funzionale sono:

Attenzione! In riabilitazione l'attrezzatura e le tecniche vengono scelte in base alla loro rilevanza per il caso specifico. In molti casi di riabilitazione, le esigenze sono davvero minime e possono includere oggetti di uso quotidiano, ad esempio bottiglie d'acqua.

Diverso è per l'allenamento funzionale usato come attività fisica motoria auspicabile, svolto ad esempio in palestre o centri fitness, o anche in home fitness. Qui la disponibilità di un'ampia gamma di attrezzi e metodi rende sicuramente più vario ed efficacie l'allenamento.

Macchine a cavi

Soprattutto nell'ambito della riabilitazione, l'allenamento funzionale può includere delle macchine a cavi.

Le macchine a cavi o a puleggia sono grandi macchinari verticali, dotati di una o due carrucole per cavo. Vengono spesso e volentieri impiegate anche nel resistance training del bodybuilding, come via intermedia tra le macchine isotoniche e i pesi liberi.

Estremamente duttili, consentono all'utente di muoversi su più piani reclutando tutti i principali gruppi muscolari.

Le macchine a cavi permettono:

  • un'azione regolare e continua
  • minor necessità di slancio all'inizio delle ripetizioni
  • una tensione costante sul muscolo, ma con un modesto picco di contrazione all'inizio di ogni ripetizione
  • maggior sicurezza per eseguire ripetizioni negative.

Caratteristiche Fondamentali

Per essere efficace, un programma di allenamento funzionale dovrebbe avere caratteristiche fondamentali e specifiche che si adatteranno agli obbiettivi e alle esigenze del soggetto.

A tal scopo, potremmo dire che l'allenamento funzionale deve essere:

  • Basato su compiti funzionali diretti alle attività della vita quotidiana;
  • Personalizzato, ovvero adattato a ciascun individuo. Qualsiasi programma deve essere costruito su misura anche tenendo conto non solo delle finalità, ma anche dello stato di salute. Pertanto, prima di stilare il programma, è sempre necessario eseguire una valutazione preliminare;
  • Integrato: dovrebbe includere una varietà di esercizi che lavorano su flessibilità, core, equilibrio, forza e rapidità, concentrandosi su più piani di movimento;
  • Progressivo: aumentando costantemente la difficoltà del compito si ottengono maggiori adattamenti;
  • Periodizzato: variando gli stimoli all'interno di una programmazione annuale o a mesocicli;
  • Frequente: gli stimoli devono essere abbastanza ravvicinati;
  • Incluso di strumenti ad uso comune;
  • Contestualizzato: anche gli ambiti dovrebbero essere specifici;
  • Incluso di feedback post allenamento (del soggetto o del trainer).

Per maggiori informazioni sui dettagli riguardanti gli esercizi, consultare l'articolo dedicato.

Per approfondire: Esercizi Funzionali: Come Allenarsi

Bibliografia

  • O'Sullivan, Susan B. (2007). Physical Therapy 5th Edition. glossary: F.A. Davis Company. p. 1335.
  • Cannone, Jesse (2003-11-04). "Functional training". Retrieved 2007-08-26.
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  • Blennerhassett, J. & Dite, W. (2004). "Additional task-related practice improves mobility and upper limb function early after stroke: A randomised controlled trial". Australian Journal of Physiotherapy. 50 (4): 858–870.
  • "Upper extremity interventions" Archived 2011-07-10 at the Wayback Machine, Evidence-based review of stroke rehabilitation.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer