Vitamine Liposolubili

Vitamine Liposolubili
Ultima modifica 02.04.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Classificazione per solubilità
  3. Quali sono

Generalità

Le vitamine (nome derivante da "ammine della vita") sono: un gruppo eterogeneo di sostanze organiche, indispensabili in piccole quantità per la crescita e per una corretta regolazione delle attività vitali dell'organismo.

vitamine liposolubili Shutterstock

Le vitamine sono REGOLATORI, partecipano in maniera essenziale al metabolismo e alcune costituiscono la struttura chiave dei coenzimi. Non forniscono energia e agiscono con funzioni specifiche in dosi ridotte; di solito, il fabbisogno per l'uomo è misurabile in quantità tra microgrammi (µg) e milligrammi (mg).

Non TUTTI gli alimenti contengono tutte le vitamine; alcuni ne hanno poche "tracce" e in altri sono presenti solo "precursori" (che necessitano la sintesi metabolica dell'organismo).

La carenza di vitamine porta avitaminosi (mancanza totale di una o più vitamine) o ipovitaminosi (mancanza parziale di una o più vitamine), mentre l'eccesso a volte determina ipervitaminosi (stato tossico dovuto a iperdosaggi di solito farmacologici).

Classificazione per solubilità

Le vitamine si possono identificare per nomenclatura, con una lettera dell'alfabeto o in riferimento alle caratteristiche chimiche o attività biologiche. La classificazione più comune è quella riferita alla solubilità:

Quali sono

Le vitamine liposolubili sono A, D, E, K e "F". Vediamole nel dettaglio.

Vitamina A (antixeroftalmica)

Ssono vitamine liposolubili del gruppo A: vitamina A1 (retinolo), vitamina A2 (3-deidroretinolo) e provitamine (Β-caroteni). Nei tessuti animali si trovano la A1 e la A2 (dette anche retinolo 1 e 2), mentre nei vegetali sono diffuse le provitamine successivamente convertite negli animali a livello epatico. Le fonti alimentari sono tuorlo, fegato, latte e derivatiburro, vegetali colorati di giallo e arancione o verdi. La vitamine liposolubili tipo A sono deputate alla formazione e al mantenimento degli epiteli, delle mucose, delle ossa e dei denti, e partecipano nell'accrescimento fisico e immunitario; sono anche potenti antiossidanti; vengono assorbite assieme ai lipidi e si immagazzinano a livello epatico. La carenza determina cecità notturna, compromissione della cornea (xeroftalmia), ridotto accrescimento, rottura dei denti e predisposizione ai tumori. L'eccesso provoca: irritabilità, nauseavomitoritardo della crescita, danni epatici, calvizie, malformazione del feto e altri sintomi.

Vitamina D (antirachitica)

Sono vitamine liposolubili del gruppo D: la vitamina D2 (ergocalciferolo) e la vitamina D3 (colecalciferolo). L'ergocalciferolo si ottiene dall'ergosterolo, una molecola di origine vegetale, mentre il colecalciferolo è di origine animale. A livello endogeno, il precursore di sintesi del colecalciferolo è il 7-deidrocolesterolo, successivamente trasformato a livello cutaneo mediante l'irradiazione dei raggi ultravioletti (UV). Il colecalciferolo si trova nel latte, nel tuorlo, nel tonno, nel salmone e nell'olio di fegato di merluzzo. Le vitamine liposolubili del gruppo D intervengono nella regolazione del fosforo (P) e sono essenziali per l'ossificazione; buona parte della porzione ingerita con gli alimenti NON viene utilizzata (circa il 70%) mentre la fonte più importante è sempre la sintesi endogena nella pelle. La carenza di vitamina D nei bambini determina rachitismo, negli adulti osteomalacia e probabilmente anche osteoporosi negli anziani. L'eccesso determina nausea, perdita di peso, irritabilità, ritardo della crescita, ipercalcemia (calcio [Ca] nel sangue), danni renali per ipercalcemia e deposito di calcio nei vari tessuti. L'antivitamina della D è l'acido FITICO.

Vitamina E (antisterilità)

Sono vitamine liposolubili del gruppo E: α-, β-, γ-, δ- tocoferoli; derivano soprattutto da oli vegetaligerme di granocereali integrali, uova, fegato, legumifrutta secca e vegetali a foglia verde. I tocoferoli sono potenti antiossidanti, proteggono le membrane cellulari e pertanto risultano anti-tumorali. La vitamina E viene assorbita con i lipidi nell'intestino tenue per circa il 33% del totale ingerito con gli alimenti e si deposita nel fegato. La carenza provoca danni ai globuli rossidistrofia muscolare e morte del feto nella gravida, mentre l'eccesso determina cefalea, nausea, stanchezza e emorragie.

Vitamina K (antiemorragica)

sono liposolubili del gruppo K: k1 fillochinone, K2 farnochinone e K3 menadione; le fonti alimentari sono i vegetali a foglia verde ma viene anche sintetizzata dalla flora batterica intestinale. E' essenziale per la coagulazione del sangue perché favorisce la sintesi dei fattori coagulativi come ad esempio la pro-trombina; viene assorbita con i grassi nell'intestino tenue e l'eventuale carenza (a volte indotte da affezioni biliari o epatiche) determina emorragia/e. L'eccesso, nei neonati, si manifesta con ittero e anemia, mentre negli adulti provoca trombosi e vomito. L'antivitamina della K è la CUMARINA.

Vitamine F (acidi grassi essenziali - AGE)

Sono liposolubili del gruppo "F": omega6 (acido linoleico, acido γ-linolenico, acido diomo-γ-linolenico e acido arachidonico) e omega3 (acido α-linolenicoacido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico). Possono anche essere considerati fattori vitamino-simili e si trovano prevalentemente negli oli vegetali, nella frutta secca, nel germe di grano, nei pesci dei mari freddi e nel pesce azzurro. Gli AGE Ostacolano la deposizione e l'ossidazione del colesterolo nelle arterie promuovendo la sintesi delle HDL e riducendo le LDL, regolano la pressione arteriosa, riducono i trigliceridi nel sangue, sono costituenti essenziali di membrana, precursori di fattori della coagulazione e modulatori dello stato infiammatorio. L'assorbimento degli AGE segue quello dei lipidi a livello intestinale; la carenza determina secchezza e desquamazione cutanea mentre l'eccesso, per gli omega6, è ancora oggetto di discussioni e controversie.

L'assorbimento delle vitamine liposolubili è sempre favorito dall'azione dei succhi biliari; vengono assorbite assieme agli altri lipidi e, nel lungo termine, una difficoltà digestiva (carenza di enzimi endogeni o assenza della colecisti) oppure di assorbimento (vedi farmaci o integratori dietetici) può provocarne la carenza. Sono tutte sensibili al calore, alla luce e all'ossigeno, tranne la vitamina D che resiste fino a 125°C; l'apporto di vitamina K viene sensibilmente abbattuto dagli antibiotici.

NB. La vitamina K è pressoché assente nel neonato (in quanto privo di flora batterica intestinale) che spesso necessita un'iniezione antiemorragica, ma ATTENZIONE! Un dosaggio eccessivo può comportare effetti collaterali (vedi sopra: eccesso di vitamina K nei neonati).

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer