Si può mangiare l’avocado tutti i giorni?

Si può mangiare l’avocado tutti i giorni?
Ultima modifica 15.04.2024
INDICE
  1. Proprietà e benefici
  2. Quanto spesso mangiarlo
  3. Come e quando mangiarlo
  4. Ricette più note

L'avocado è un frutto originario del centro America che, soprattutto negli ultimi anni, è diventato molto popolare anche in Europa e in Italia.

Il gusto fresco e delicato ha contribuito al suo successo, visto che gli consente di essere abbinato a molti altri cibi, e di essere consumato in tutti i pasti, dalla colazione al pranzo alla cena. Anche le sue numerose proprietà benefiche hanno fatto sì che molte persone decidessero di inserirlo nella propria alimentazione.

Purtroppo però, nonostante mangiarlo faccia bene, non si tratta di un alimento completamente privo di controindicazioni, e di conseguenza sarebbe bene dosarne il consumo.

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Proprietà e benefici

L'avocado, noto anche come frutto del burro, grazie alla sua composizione fornisce all'organismo un numero molto alto di nutrienti, che a loro volta determinano numerosi benefici.

La sua caratteristica principale è quella di essere un frutto particolarmente ricco di acidi grassi insaturi, che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Nonostante la loro azione sia quindi positiva, non bisogna dimenticare che i grassi (anche quelli insaturi) sono estremamente calorici. Un avocado di grandi dimensioni, sbucciato e denocciolato, può fornire anche 500-600 kcal.

Nell'avocado sono anche presenti le vitamine K, E, C e quelle del gruppo B, che migliorano l'assorbimento dei nutrienti da parte dell'organismo.

L'avocado contiene elevate le quantità di potassio, che migliora la salute delle cellule nervose, muscolari e del cuore e di acido folico, particolarmente benefico per le donne un gravidanza.

Non mancano le fibre, che migliorano la digestione e la salute intestinale; gli antiossidanti che proteggono la salute cellulare; e la luteina, un toccasana per gli occhi, visto che può prevenire alcune patologie come la cataratta.

Quanto spesso mangiarlo

L'avocado può essere in generale considerato un alimento benefico, che quindi può essere inserito con regolarità nella propria alimentazione, senza troppo problemi.

L'aspetto al quale però è necessario prestare un po' di attenzione è la presenza elevata di grassi che lo rende, ad esempio, sconsigliato in grandi quantità a chi sta seguendo una dieta ipocalorica.

Questo ovviamente non significa che sia bandito, ma che debba essere utilizzato nei propri pasti con raziocinio e non consumato tutti i giorni. Per evitare di eccedere, un consiglio è quello di non sovrapporgli l'assunzione di altri condimenti o elementi particolarmente grassi come l'olio d'oliva o il formaggio.

In alcune persone poi, le fibre contenute in questo frutto potrebbero provocare un effetto lassativo.

Come e quando mangiarlo

I modi per mangiare l'avocado sono pressoché infiniti. Ideale per una dieta onnivora, così come in una vegetariana o vegana, può essere mangiato da solo a pezzetti, spalmato su un pezzo di pane o come ingrediente di ricette più complete.

L'importante è che sia maturo al punto giusto e che quindi la sua polpa non sia né troppo molle né troppo dura. Per conservarlo nel modo migliore e fare in modo che sia pronto quando si decide di usarlo, è necessario conservarlo in un luogo fresco e asciutto. Se quando lo si acquista è troppo duro, affiancargli banane o mele può aiutare ad accorciare i tempi di maturazione, visto che hanno la capacità di far maturare più in fretta gli alimenti con cui sono a contatto.

Se invece l'avocado sembra già maturo meglio tenerli alla larga. Ma come capire senza aprirlo se la maturazione è giusta? Tastandolo delicatamente: se risulta morbido dall'esterno significa che è pronto.

Dell'avocado si mangia solo la polpa, privata della buccia e soprattutto del nocciolo, che non è commestibile.

Invece di buttarlo però può essere usato per far nascere e crescere una nuova pianta. Farlo è piuttosto semplice, basta inserire due o tre stuzzicadenti ai lati del nocciolo e metterlo in equilibrio su un bicchiere pieno d'acqua, da tenere in un luogo caldo, come un davanzale che riceva la luce del sole o vicino a una fonte di calore come un termosifone. In questo modo in un tempo variabile da due a sei settimane dovrebbe germogliare in un tempo che va da due a sei settimane.

Ricette più note

La celebre salsa messicana altro non è se non una salsa all'avocado, facilissima da preparare. Basta schiacciare la polpa di questo frutto con una forchetta in modo da ottenere un composto omogeneo, e aggiungere aglio e pomodorini sminuzzati, olio d'oliva, sale, pepe e succo di limone.

Il guacamole è perfetto come accompagnamento a tortillas e chips di mais ma anche spalmata su crackers o tartine.

L'avocado con uova è una ricetta adatta alla colazione ma anche ad un pranzo leggero e bilanciato. Per farla aprite l'avocado dividendolo a metà. Dopo averlo snocciolato, inserite nel foro un uovo intero o sbattuto. Condite con un po' di sale, pepe e cuocete in forno preriscaldato ventilato a 150° per 15 minuti.

L'avocado tost, infine, si prepara disponendo alcune fettine di avocado su una fetta di pane, aggiungendo poi salmone affumicato, pomodori freschi o altri ingredienti a piacere.