Si può bere il latte tutti i giorni?

Si può bere il latte tutti i giorni?
Ultima modifica 25.03.2024
INDICE
  1. Valori nutrizionali del latte
  2. Verità e falsi miti
  3. Consumo giornaliero

Poche cose in ambito alimentare scatenano dibattiti come quelli che si creano intorno al latte. Per decenni considerato tra gli elementi più importanti di una sana alimentazione e caposaldo soprattutto della colazione, negli ultimi anni ci si è iniziati a interrogare sul fatto che faccia effettivamente bene.

Sempre più persone stanno sviluppando intolleranza al lattosio e questo, insieme ad alcune teorie secondo le quali il latte causerebbe uno stato infiammatorio a sua volta responsabile dell'insorgenza di alcune patologie, ha sicuramente contribuito ad alimentare il dibattito.

Inoltre, una delle obiezioni principali è che dopo l'infanzia il consumo di latte sia innaturale e che l'essere umano sia l'unico tra i mammiferi a non abbandonarlo una volta diventato adulto.

Non tutte queste affermazioni però sono vere e, soprattutto, nessuna da sola è sufficiente per stabilire se il latte faccia universalmente bene o male, o se un consumo giornaliero possa essere opportuno oppure no.

Senza contare che, a fare da contraltare a queste tesi, c'è l'evidenza del fatto che il latte sia una bevanda ricca di elementi preziosissimi per la salute come calcio, proteine, potassio, magnesio e vitamine.

Come sempre, dunque, le variabili in gioco sono diverse, così come ogni persona è più o meno sensibile ad esse.

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Valori nutrizionali del latte

I valori sono riferiti a 100 ml di latte intero.

Il motivo per cui il latte storicamente è sempre stato considerato un toccasana è perché è ricco di macronutrienti come proteine ad alto valore biologico (che contengono tutti gli amminoacidi essenziali) e di micronutrienti come vitamine e sali minerali.

Non mancano però grassi saturi. Il latte intero ne contiene circa il 3,5%, quello parzialmente scremato tra l'1,5% e 1,8% e quello scremato meno dello 0,5%.

Verità e falsi miti

Essendo ricco di grassi e colesterolo, le persone che per questione di salute devono ridurne l'apporto dovrebbero limitare l'assunzione di latte intero e optare per quello scremato.

Chi invece non ha problemi di questo tipo può anche consumare latte intero, purchéin dosi moderate e all'interno di una dieta sana e bilanciata.

Per quanto riguarda il fatto che, secondo alcuni, causerebbe l'infiammazione sistemica è bene sgomberare il campo da dubbi: non esistono dati certi a supporto di questa tesi.

La stessa cosa vale per la teoria secondo la quale il consumo di latte aumenterebbe la probabilità di sviluppare un tumore. Secondo la scienza, infatti, ad eccezione di rarissimi casi, è molto difficile stabilire con certezza la correlazione tra il consumo di un alimento e il cancro. A contare, infatti, non è il cibo singolo ma l'alimentazione di una persona nel complesso e lo stile di vita adottato.

Il latte invece crea disturbi alle persone intolleranti al lattosio, che possono trovare nelle bevande vegetali valide alternative da valutare con il curante.

Consumo giornaliero

Se si escludono le persone intolleranti al lattosio, tutte le altre possono tranquillamente bere un po' di latte ogni giorno e sceglierlo, ad esempio, come bevanda alla base della propria colazione, anche una volta superata l'infanzia.

Secondo le linee guida italiane per una sana alimentazione, infatti, è possibile consumare fino a tre porzioni giornaliere di latte o yogurt, pari a circa 125 ml per ciascuna porzione, per un totale di 375 ml al dì.

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