Benefici dei Semi di anguria: perché mangiarli fa bene

Benefici dei Semi di anguria: perché mangiarli fa bene
Ultima modifica 17.06.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Semi dell'anguria: proprietà e benefici
  3. Come usarli in cucina

Introduzione

Il consumo di cocomero - o anguria - durante la stagione estiva contribuisce a maggiore idratazione e apporto di sali minerali. Non è solo la polpa del frutto ad essere benefica. Ciò che spesso viene scartato, ossia i suoi semi, piccoli, duri e dal colore brunastro, è in realtà benefico per la salute. Alla domanda se i semi dell'anguria si possano mangiare, la risposta è affermativa. Con qualche accorgimento, e dopo averli essiccati. Come insegnano le popolazioni asiatiche, che per tradizione consumano anche i semi del cocomero, queste parti normalmente scartate vengono fatte essiccare, poi i semi si sbriciolano in zuppe o vengono messi in infusione per ottenere tisane. Forse non tutti sanno che i semi di anguria sono ricchi di proprietà e sostanze nutritive, come ad esempio sali minerali (tra cui ferro, rame, manganese, selenio e magnesio), proteine, vitamine del gruppo B e acidi grassi insaturi (in particolare omega-6). Tra i benefici, troviamo: l'abbassamento del colesterolo "cattivo" in favore di quello "buono", e la miglior assimilazione del glucosio derivante dal consumo di anguria. 

Semi dell'anguria: proprietà e benefici

I semi di anguria sono ricchi di fibre, antiossidanti e proteine (un etto di semi ha circa 35 grammi  di proteine, la stessa quantità di carne di manzo ne ha "solo" 21 grammi). Porprio per via di questo considerevole apporto di proteine, i semi del cocomero sono in grado di contrastare l'indice glicemico, parecchio zuccherino. Contengono grassi polinsaturi, vitamine, soprattutto del gruppo B e C, e sono ricchi di sali minerali come ferro, zinco, magnesio.

Il consumo di semi di cocomero risulta benefico in caso di diversi disturbi:

 

Valori nutrizionali dei semi di cocomero per 100 grammi di prodotto:

Da evitare se...

In generale, quando si consumano i semi del cocomero è bene non esagerare, sebbene non ci siano disturbi a livello intestinale. Mangiare una grossa quantità di semi di anguria, soprattutto se masticati senza essicarli, può provocare problemi intestinali di vario tipo. Chi soffre di diverticolite dovrebbe evitare di consumare i semi, quindi anche i semi dell'anguria. 


Come usarli in cucina

I semi dell'anguria possono essere usati in cucina nella preparazione di diversi piatti, come aggiunta estremamente salutare. L'utilizzo più comune è nelle insalate, facendoli prima tostare in forno (si mettono da parte e si lasciano asciugare ben bene, una volta lavati e liberi da eventuali residui di polpa di cocomero, si trasferiscono su una teglia rivestita da carta forno con un pizzico di sale e un filo di olio extravergine d'oliva si fanno tostare per 15 minuti a 180°C). Il sapore, in questo caso, ricorderà molto quello dei semi di girasole tostati. Ottimi anche come aggiunta nel muesli per la colazione, da mangiare con latte o yogurt. È anche possibile aggiungerli, essiccati, in un macinino con aglio, peperoncino, sale, per un mix speziato e molto aromatico.

È anche possibile preparare una tisana con i semi di anguria, dall'azione drenante e dall'azione diuretica: sarà sufficiente mettere in infusione due cucchiai di semi di anguria in un litro di acqua bollente. Lasciare in infusione due cucchiai di semi di anguria in una pentola con due litri di acqua bollente. Si fa riposare per 15 minuti e poi si filtra, e si può bere caldo o freddo

I semi di cocomero sono anche perfetti per la preparazione di barrette energetiche proteiche, fatte in casa. Da aggiungere a fiocchi di avena, semi di zucca, semi di girasole, noci, mandorle, semi di sesamo, uva sultanina, mirtilli o ribes essiccati. 

 

 

Come seminarli o realizzare un cuscinetto termico

Dell'anguria non si butta via nulla: la buccia diventa prezioso compost per concimare orti e giardini. E' possibile anche piantare i semi d'anguria nel proprio orto di casa.

Con i semi di anguria, lavati, puliti ed essiccati, possiamo realizzare i cuscini che donano sollievo ai dolori causati dalla cervicale (un altro materiale naturale adatto, ad esempio, sono i nocciolini delle ciliegie). E' sufficiente procurarsi un vecchio straccio di lino, la tela di un cuscino o uno scampolo resistente, cucirlo su tre lati, inserire i semi e richiuderlo a sacchetto. Si può scaldare nel forno tiepido o sul termosifone, e posarlo sulla zona dolente.