Riso: quali sono le tipologie migliori per la salute

Riso: quali sono le tipologie migliori per la salute
Ultima modifica 08.04.2024
INDICE
  1. Tipologie migliori
  2. Riso Integrale
  3. Riso nero
  4. Riso rosso
  5. Riso viola
  6. Riso selvatico
  7. Riso Arborio
  8. Riso Basmati

Il riso è un alimento base per oltre la metà della popolazione mondiale ed è presente praticamente in tutte le cucine.

Fonte preziosa di carboidrati e di altri elementi benefici per l'organismo, esiste in tantissime varietà, che si differenziano tra di loro per contenuto nutrizionale e qualità.

Ecco le migliori dal punto di vista nutrizionale.

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Tipologie migliori

Riso Integrale

Il riso integrale è una varietà che si distingue per la sua natura non raffinata. Siccome il chicco rimane intero, a differenza di quanto avviene nei cereali raffinati che trattengono l'endosperma amidaceo e vengono privati ​​dei loro componenti ricchi di sostanze nutritive, il riso integrale conserva il germe e la crusca. La crusca è lo strato esterno del chicco, ricco di antiossidanti, vitamine del gruppo B e fibre. Nel germe, invece, ci sono molte vitamine del gruppo B, grassi sani, minerali e alcune proteine.

Per mantenere una sana alimentazione, ogni giorno bisognerebbe ingerire una buona quantità di cereali, che migliorano la digestione e diminuiscono la probabilità di sviluppare determinate malattie.  Quando si prepara il riso, quindi, optare per quello integrale è un'ottima idea.

Riso nero

Il riso nero  è anch'esso un riso integrale e si è guadagnato il soprannome di "riso proibito" a causa dei racconti storici sulla sua scarsità, che indussero un imperatore a limitarne il consumo, riservandolo esclusivamente per sé.

Originario del Giappone, il riso nero deve la sua profonda tonalità nero-violacea all'abbondante contenuto di antociani, un tipo di antiossidante presente negli alimenti dai colori vivaci come i mirtilli e il cavolo rosso, che svolgono un ruolo cruciale nella protezione contro le malattie cardiovascolari e il cancro.

Riso rosso

Conosciuto per il suo gusto che ricorda un po' la nocciola e l'aroma fragrante, il riso rosso cresce principalmente in Tailandia, Bhutan e nella regione della Camargue, nel sud della Francia, pur venendo coltivato anche nella Sacramento Valley in California.

Come altre varietà colorate, il riso rosso contiene alti livelli di antociani e altri antiossidanti. Non ne esiste però un unico tipo, ma diverse, che differiscono per la quantità di determinati ingredienti. Alcune sono particolarmente ricche di ferro e zinco.

Riso viola

Il riso viola rappresenta un'altra variante del riso integrale ed è disponibile in diverse forme, tutte ricche di antociani.

Sebbene la ricerca sugli effetti benefici del riso viola sia limitata principalmente a studi in vivo e in vitro, da un piccolo studio sull'essere umano è emerso che il consumo di riso viola comporterebbe una diminuzione dei livelli di zucchero nel sangue e di insulina post-pasto superiore a quella di altri risi.

Riso selvatico

Il riso selvatico o selvaggio, nonostante il nome, non è un vero e proprio riso, ma piuttosto il seme della Zizania una pianta acquatica tipica della East Coast statunitense e di alcune aree del Golfo del Messico.

Anche questo riso vanta alti livelli di antiossidanti e, come evidenziato da uno studio che ne ha analizzato 11 campioni, la sua attività antiossidante superava trenta volte quella del riso bianco.

A causa del processo di coltivazione impegnativo e dei costi di produzione più elevati rispetto ad altri cereali, il riso selvatico viene spesso miscelato con opzioni più economiche come il riso integrale o il riso bianco.

Riso Arborio

Questo riso prende il nome da una cittadina del Piemonte della quale è originario. Tale tipologia si distingue per la forma ovale e l'aspetto bianco latte dei suoi chicchi ed è rinomata per il suo alto contenuto di amilosio (un tipo di amido).

Il riso Arborio rilascia una notevole quantità di amido durante la cottura che determina una consistenza cremosa ideale per la cottura del risotto. Inoltre, ha anche una grande capacità di assorbire i sapori.

Riso Basmati

Il riso Basmati è una varietà di riso originariamente coltivata in India e in Pakistan, ma oggi diffusa in molte altre regioni del mondo. I chicchi hanno una forma allungata e il suo aroma e la fragranza sono particolarmente intensi, caratteristiche che si ritrovano nel significato del suo nome.

Oltre ad essere un cereale privo di glutine e quindi adatto anche all'alimentazione di persone celiache o intolleranti al glutine, è particolarmente ricco di fibre, elementi naturali molto benefici per l'organismo, che dovrebbero quindi essere consumate giornalmente.

Rispetto ad alcune altre varietà di riso il Basmati sembra avere anche un più basso indice glicemico. Una caratteristica dovuta alla maggiore presenza di amilosio, la componente dell'amido meno digeribile dall'uomo, rispetto a molte altre tipologie, che invece sono spesso più ricche di amilopectina, la componente dell'amido più facilmente digeribile dall'uomo.

Questa composizione rende il riso Basmati meno colloso e appiccicoso rispetto ad altri, e quindi più indicato ad essere consumato come accompagnamento ad altri piatti o freddo, ma molto meno se si decide di preparare un risotto.