Ultima modifica 04.03.2019

Introduzione

Il colesterolo contenuto nella dieta rappresenta circa 1/3 del colesterolo ematico totale.

Negli alimenti, il contenuto di colesterolo è valutato in maniera complessiva, senza badare che sia esterificato, non esterificato o legato a una lipoproteina; al contrario, nel nostro organismo ciò che influisce maggiormente sullo stato di salute è il suo METABOLISMO, ovvero la quantità e la natura chimica delle lipoproteine di trasporto del colesterolo.

Lipoproteine

Ridurre il colesterolo con la dietaTIPI DI LIPOPROTEINE:

Le lipoproteine HDL sono responsabili del trasporto del colesterolo dalle periferie al fegato, assolvendo una funzione di protezione aterosclerotica; al contrario, le LDL trasportano il colesterolo dal fegato ai tessuti e la loro permanenza sanguigna favorisce il deposito dei grassi nelle arterie predisponendo all'aterosclerosi.


LIMITI EMATICI DELLE LIPOPROTEINE:

Prescindendo da genetica e familiarità, un soggetto che presenta colesterolo totale elevato o rapporto LDL/HDL non ottimale, prima di avviare una terapia farmacologica, deve necessariamente intervenire rapidamente sulla dieta.

Dieta e Colesterolo

Il colesterolo è un lipide contenuto negli alimenti di origine animale; i cibi che ne contengono di più appartengono alla categoria

Importanza dei grassi saturi e insaturi

Oltre alla quantità di colesterolo totale, contribuiscono in maniera decisiva all'incremento della colesterolemia totale (e LDL) i grassi saturi e i grassi idrogenati (trans-). Ciò avviene a causa della loro influenza negativa sull'espressione dei recettori di captazione delle LDL, le quali tendono conseguentemente ad accumularsi.

Al contrario, la prevalenza nella dieta di acidi grassi insaturi-polinsaturi (ma anche dell'acido monoinsaturo omega 9/oleico) favorisce la rimozione delle LDL ed incrementa la frazione di HDL.

Assorbimento del colesterolo e sali biliari

Uno dei fattori individuali che influisce sensibilmente sulla colesterolemia è rappresentato dal rapporto tra colesterolo escreto con la bile e quello assorbito/riassorbito dall'intestino.

Il colesterolo dietetico è contenuto in cibi grassi di origine animale; i lipidi alimentari, per essere digeriti ed assorbiti, devono subire l'emulsione ad opera della bile. L'agente emulsionante della bile è composto in buona parte da colesterolo derivante dal circolo ematico. Nel tubo digerente, una parte di questa emulsione lipidica (alimentare + biliare) viene riassorbita ed il colesterolo con essa; la capacità intestinale di riassorbire il colesterolo determina uno dei fattori soggettivi che incidono sulla colesterolemia.

Importanza della fibra e dei fitosteroli

Questo processo può anche essere modificato con l'alimentazione; alcune componenti dietetiche, come la fibra alimentare solubile (contenuta soprattutto negli ortaggi e nella frutta), i fitosteroli (steroli vegetali) e la lecitina (contenuta soprattutto nei legumi), hanno la capacità di gelificare le feci e vincolare il colesterolo (assieme agli acidi grassi) ostacolandone l'assorbimento/riassorbimento.

  • Ciò significa che ad ogni pasto contenente colesterolo è necessario associare anche frutta, ortaggi e/o legumi al fine di ridurne la captazione intestinale.

I soggetti che si sottopongono a dieta ipocolesterolemizzante DEVONO comunque garantire l'apporto di fibra, lecitina e fitosteroli, in quanto, se è vero che la bile rappresenta una via di escrezione del colesterolo circolante (del quale la maggior parte è di produzione epatica), ostacolandone il riassorbimento è possibile ridurre ulteriormente i livelli di colesterolo totale.

Importanza degli antiossidanti

Ricordiamo che l'ossidazione delle LDL, causata dall'eccesso di radicali liberi (fumo, alcol, agenti inquinanti ecc) e/o dal difetto di antiossidanti (alimentazione carente in vitamine, polifenoli ecc) e/o dall'infiammazione metabolica cronica (alla quale contribuiscono anche il diabete tipo 2 con la relativa glicazione proteica ematica), determinano un peggioramento del metabolismo del colesterolo aumentando il rischio di aterosclerosi.

Ciò si traduce nella necessità di mantenere elevato l'apporto di antiossidanti nella dieta, grazie al consumo frequente di frutta e verdura fresca, possibilmente di stagione, limitando la frutta zuccherina specie in presenza di sovrappeso o diabete.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer