Rambutan di R.Borgacci

Cosa Sono

I rambutan sono piccoli frutti commestibili e dalla forma caratteristica prodotti da un albero tropicale botanicamente inquadrato come Nephelium lappaceum (Famiglia Sapindaceae).

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Questa pianta, omonima nel linguaggio comune, è originaria dell'Asia Sud Orientale Tropicale – più precisamente della regione malese-indonesiana – e pare sia strettamente correlata ad altri vegetali noti come litchi (Famiglia Sapindaceae, Genere Litchi e specie chinensis), longan (Famiglia Sapindaceae, Genere Dimocarpus e specie logan) e mamoncillo (Famiglia Sapindaceae, Genere Melincoccus e specie bijugatus).

Curiosità

Il nome rambutan deriva dal vocabolo malese-indonesiano "rambut", che significa "capelli" – un chiaro riferimento alle numerose protuberanze pelose del frutto – unito al suffisso costruttivo del nome "-an". Per lo stesso motivo, in Vietnam è chiamato "chôm chôm" – che significa "capelli sudici".

I rambutan sono quindi alimenti di origine vegetale. Dal punto di vista nutrizionale, si avvalgono di una notevole concentrazione d'acqua, zuccheri solubili / semplici – che, nel contesto dei frutti, ne delineano un apporto calorico significativo – minerali e vitamine– come il manganese e l'acido ascorbico – e pochissime fibre. Il frutto di rambutan è a tutti gli effetti un esponente del VII gruppo fondamentale degli alimenti – frutta e verdura ricca di vitamina C.

I rambutan possono essere consumati crudi o inseriti in alcune ricette, tipiche delle zone autoctone del frutto, piuttosto che di altre parti del mondo in cui giunge grazie alle vie commerciali.

Proprietà Nutrizionali

Proprietà nutrizionali dei rambutan

I frutti del rambutan non hanno proprietà nutrizionali eccelse. Contengono diversi nutrienti ma in quantità modeste. Hanno più attinenza nel VII gruppo fondamentale degli alimenti, anche se la quota di vitamina C non è poi così elevata.

I rambutan, diversamente dai litchi e dall'uva – ai quali, una volta sbucciati, potrebbero somigliare – sono invece poveri di polifenoli antiossidanti. Nota: la piacevole fragranza della polpa deriva da numerosi composti organici volatili, tra cui il beta-damascenone, la vanillina, l'acido fenilacetico e l'acido cinnamico.

Lo Sapevi che…

Proprio la buccia, considerata non commestibile, sembra ricca di acidi fenolici, come acidi siringici, cumarici, gallici, caffeici ed ellagici – con significativa attività antiossidante in vitro.

Inoltre, i semi di rambutan, commestibili, contengono percentuali uguali di acidi grassi saturi e insaturi – l'acido arachico (34%) e oleico (42%).

La polpa (arillo) dei rambutan ha un buon contenuto d'acqua e un apporto calorico che, nel contesto dei frutti dolci, può essere considerato di medio-alta entità. L'energia è fornita principalmente dai carboidrati, seguiti da percentuali irrilevanti di proteine e lipidi. I glucidi sono di tipo solubile e più precisamente costituiti dal fruttosio. I pochi peptidi hanno basso valore biologico e la composizione degli acidi grassi è a favore degli insaturi.

La polpa dei rambutan è priva di colesterolo, glutine, lattosio ed istamina. Il contenuto di purine dovrebbe essere molto basso, così come quello di fenilalanina.

Per quel che concerne i minerali, l'arillo dei rambutan non sembra avere concentrazioni particolarmente importanti; l'unica eccezione è costituita dal manganese; il potassio non abbonda ma è comunque rilevante. Più significativi i livelli di vitamina C (acido ascorbico) e di vitamina PP (niacina), ma non sono comunque strabilianti.

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Rambutan, Crudi

 

Valori nutrizionali per 100 g

Quantita'
Energia 82,0 kcal

Carboidrati totali

20,87 g

Amido

-g
Zuccheri Semplici -g
Fibre 0,9 g
Grassi 0,21 g
Saturi -g
Monoinsaturi -g
Polinsaturi -g
Colesterolo 0,0 mg
Proteine 0,65 g
Acqua -g
Vitamine  
Vitamina A equivalente -RAE
Beta-Carotene -µg
Luteina Zexantina -µg
Vitamina A -IU
Tiamina o vit B1 0,013 mg
Riboflavina o vit B2 0,022 mg
Niacina o vit PP o vit B3 1,352 mg
Acido Pantotenico o vit B5 -mg
Piridossina o vit B6 1,02 mg
Folati

8,0µg

Vitamina B12 o cobalamina

-µg

Colina -mg
Vitamina C 4,9 mg
Vitamina D

-µg

Vitamina E

0,07 mg

Vitamina K

-µg

Minerali  
Calcio 22,0 mg
Ferro 0,35 mg

Magnesio

7,0 mg
Manganese 0,343 mg
Fosforo 9,0 mg
Potassio 42,0 mg
Sodio 11,0 mg
Zinco 0,08 mg
Floruro -µg

Dieta

Rambutan nella dieta

La polpa dei rambutan si presta alla maggior parte dei regimi alimentari. Sono indicati nella dieta contro il sovrappeso e le patologie metaboliche, a patto che la porzione sia adeguata. In particolare, potrebbe essere necessario ridurre la quantità e la frequenza di consumo nel trattamento dell'obesità grave; peraltro, visto il carico glicemico non del tutto trascurabile, è spontaneo domandarsi se il consumo possa essere idoneo alla dieta per il diabete mellito tipo 2 e l'ipertrigliceridemia.

L'arillo dei rambutan non ha controindicazioni nella cura dell'ipertensione arteriosa, dell'ipercolesterolemia e dell'iperuricemia. Lo stesso dicasi per l'intolleranza alimentare al lattosio, glutine ed istamina. Pur essendo povero di purine, questo alimento, contenendo molto fruttosio, se assunto in grosse quantità può compromettere lo smaltimento dell'acido urico nell'organismo peggiorando l'iperuricemia e la formazione di calcoli renali dello stesso substrato. Non è controindicato nella fenilchetonuria.

L'abbondanza d'acqua e la presenza di potassio rendono la polpa dei rambutan alimenti utili nella dieta dello sportivo. Il contenuto di fibre, seppur non strabiliante, contribuisce al raggiungimento della quota necessaria per mantenere la salute intestinale. La ricchezza in vitamina C e polifenoli può essere molto utile per supportare l'azione difensiva dai radicali liberi. Inoltre, l'acido ascorbico è un fattore necessario alla sintesi del collagene, proteina diffusissima nel corpo umano, e contribuisce a supportare il sistema immunitario. La ricchezza in manganese assicura il corretto svolgimento di attivazione enzimatica e la costituzione metallo-enzimatica di vari catalizzatori biologici.

Cucina

Rambutan in cucina

Dei rambutan si mangia prevalentemente la polpa – o arillo. Questa, ottima fresca e da cruda, può anche essere utilizzata per la produzione di confetture, gelatine o conserve di frutta sciroppata.

Nella maggior parte delle cultivar di rambutan, l'arillo contiene un seme, anche se le tipologie che ne sono prive – freestone – sono forse le più richieste. Di solito, i rambutan ne contengono solo uno, color marrone chiaro. Questo è ricco di determinati grassi ed oli – principalmente acido oleico e acido arachico – preziosi per l'industria e utilizzati nella cotturafrittura – e nella fabbricazione di sapone.

Le radici, la corteccia e le foglie di Rambutan hanno vari usi nella medicina tradizionale e nella produzione di coloranti.

Descrizione

Descrizione dei rambutan

Quello del rambutan è un albero sempreverde alto da 12 a 20 m. Le foglie sono alternate, lunghe 5-15 cm e larghe 3-10 cm, distanti 10-30 cm, pennate con margine regolare. I fiori sono piccoli, 2,5-5 mm, apetallici, discoidali e raggruppati in pannocchie terminali erette, larghe 15-30 cm.

Le piante di rambutan possono essere maschi – hanno solo fiori staminati e quindi non producono frutti – o femmine – producono fiori che sono solo potenzialmente femminili – o ermafroditi – producono fiori femminili con una piccola percentuale di fiori maschili.

Descrizione dei frutti di rambutan

Il frutto è una bacca a seme singolo, lunga 3-6 cm – raramente fino a 8 cm – e larga 3-4 cm; si dispone in grappoli pendenti di 10-20 elementi. La buccia è coriacea, rossastra e raramente arancione o gialla, ricoperta da protuberanze simili a "spine carnose" e flessibili – da cui, come abbiamo visto, l'origine del nome. La polpa del frutto, costituita in realtà dall'arillo, è color rosa traslucido, biancastro o molto pallido, con gusto dolce, leggermente acidulo e molto simile all'uva – come, del resto, anche il frutto del litchi al quale somiglia parecchio, soprattutto sbucciato.

Il seme è singolo, rotondo od ovale, lungo 1-1,3 cm, color marrone lucido e con una linea basale bianca. Ha consistenza morbida e contiene grassi saturi e insaturi in egual misura.

Lo Sapevi che…

Se opportunamente cotti, del frutto di rambutan si possono mangiare anche i semi.

Produzione

Da dove viene l'albero di rambutan?

Originaria dell'Asia Sud-Orientale Tropicale, la pianta di rambutan è normalmente coltivata in vari paesi di questa regione. Da lì si è diffusa ad altre zone dell'Asia, in Africa, in Oceania e in America Centrale. La più ampia varietà di cultivar, selvatiche e coltivate, si trova in Indonesia ed in Malesia.

Tra il XIII e il XV secolo, i commercianti arabi – che giocarono un ruolo importante nella rete commerciale dell'Oceano Indiano – introdussero il rambutan a Zanzibar e a Pemba, in Africa Orientale. Sono state sviluppate alcune piantagioni anche in diverse parti dell'India. Nel XIX secolo gli olandesi introdussero i rambutan dalla loro colonia nel Sud-Est Asiatico al Suriname, in Sud America. Successivamente, la pianta venne esportata anche nelle Americhe Tropicali, nelle pianure costiere di Colombia, Ecuador, Honduras, Costa Rica, Trinidad e Cuba.

Nel 1906 vi fu un tentativo di introduzione del rambutan negli Stati Uniti Sud-Orientali, per mezzo di semi importati da Java, ma l'operazione fallì in tutte le zone interessate tranne che a Porto Rico. Nel 1912, il rambutan fu introdotto dall'Indonesia alle Filippine. Seguirono ulteriori immissioni in vari paesi, dall'Indonesia nel 1920 e dalla Malesia nel 1930, ma fino agli anni '50 la distribuzione dell'albero di rambutan si poteva considerare limitata.

Cenni sull'impollinazione dell'albero di rambutan

I profumatissimi fiori di rambutan sono molto ambiti dagli insetti, specialmente dalle api. Mosche (Ditteri), api (Hymenoptera) e formiche (Solenopsis) sono i principali impollinatori. Tra i Ditteri abbondano i Lucilia e tra gli Imenotteri le api mellifere (Apis dorsata e A. cerana) e il Genere Trigona. Le colonie di A. cerana che si nutrono di fiori di rambutan producono grandi quantità di miele. Le api che cercano il nettare si posano abitualmente sullo stigma dei fiori maschili e raccolgono quantità significative di polline; poco polline è stato visto sulle api che attingono ai fiori femminili. Sebbene i fiori maschili sboccino alle 06:00, l'azione della A. cerana è più intenso tra le 07:00 e le 11:00, diminuendo in seguito. In Tailandia, A. cerana è la specie prediletta per l'impollinazione dei rambutan su piccola scala.

Coltivazione degli alberi

Il rambutan è adatto ai climi tropicali, intorno ai 22-30 °C, ed è sensibile a temperature inferiori ai 10 °C. Viene coltivato entro i 12-15 ° dall'equatore. L'albero cresce bene ad altitudini fino a 500 m sopra il livello del mare, si adatta meglio a terreni profondi, argillosi o ricchi di materia organica, e prospera su terreni collinari in quanto richiede un buon drenaggio. Il rambutan è propagato per innesto, propaggine e germogliamento; quest'ultimo è il meno diffuso, in quanto gli alberi cresciuti dai semi producono spesso frutti più acidi. Gli alberi possono fruttificare già dopo 2-3 anni, con una produzione ottimale dopo 8-10 anni. Quelli cresciuti dai semi iniziano dopo cinque o sei anni.

In alcune zone, gli alberi di rambutan possono fruttificare due volte l'anno, una in autunno inoltrato e all'inizio dell'inverno, l'altra – più corta – in tarda primavera e all'inizio dell'estate. Altre aree, come il Costa Rica, hanno una singola stagione di fruttificazione, con stimolazione della fioritura in aprile – stagione delle piogge – e maturazione in agosto e settembre. I frutti devono maturare sull'albero e vengono raccolti in un periodo di quattro-sette settimane. I frutti freschi sono delicati alla contusione ed hanno una conservazione limitata. Un albero medio può produrre 5000-6000 o più frutti – 60-70 kg per albero. I raccolti iniziano con 1,2 tonnellate per ettaro nei frutteti giovani e possono raggiungere le 20 tonnellate per ettaro in quelli maturi. Nel 1997, alle Hawaii, 24 su 38 ettari coltivati hanno prodotto 120 tonnellate di frutta. Le rese potrebbero essere aumentate migliorando la gestione dei frutteti, compresa l'impollinazione, e piantando cultivar compatte ad alto rendimento.

La maggior parte delle cultivar commerciali sono ermafrodite; quelle che producono solo fiori funzionalmente femminili richiedono la presenza di alberi maschili. Gli alberi maschi si trovano raramente, in quanto la selezione vegetativa ha favorito cloni ermafroditi che producono un'alta percentuale di fiori funzionalmente femminili e un numero molto inferiore di fiori che producono polline. Le piante maschili producono oltre 3000 fiori bianco-verdastri e quelle ermafrodite solo 500 – color giallo-verdastro. La concentrazione di zucchero nel nettare varia tra il 18-47% ed è simile tra i tipi di fiori. Il Rambutan è un'importante fonte di nettare per le api in Malesia.

Durante il picco di fioritura, ogni giorno si possono aprire fino a 100 fiori ogni pannocchia femminile. La trasformazione in frutto può avvicinarsi al 25%, ma l'alto livello di aborto contribuisce ad un livello di produzione molto più basso – dall'1 al 3%. Il frutto matura 15-18 settimane dopo la fioritura.

Cultivar di rambutan

Sono state sviluppate oltre 200 cultivar da cloni selezionati disponibili in tutta l'Asia tropicale. La maggior parte viene selezionata per una crescita compatta, facilitando la raccolta.

In Indonesia sono state identificate 22 cultivar di rambutan delle quali le principali sono cinque: Binjai, Lebak Bulus, Rapiah, Cimacan e Sinyonya. In Malesia, le varietà commerciali sono: Chooi Ang, Peng Thing Bee, Ya Tow, Azimat e Ayer Mas.

Il frutto del Maharlika Rambutan ha la caratteristica di lasciar separare facilmente il seme e l'arillo.

Paesi produttori

Il rambutan ha una produzione fruttifera abbastanza importante in tutto il sud-est asiatico tropicale, soprattutto in Indonesia, Malesia e Thailandia; le coltivazioni sono diffuse soprattutto in piccoli frutteti. I frutti di rambutan, tra i più popolari delle zone originarie, oggi vengono ampiamente coltivati nei tropici, tra cui l'Africa, le isole dei Caraibi, Costa Rica, Honduras, Panama, India, Filippine e Sri Lanka. In Ecuador sull'isola di Porto Rico è noto come Achotillo.

Nel 2005 la Tailandia è stato il più grande produttore di rambutan al mondo, con 588.000 tonnellate annue (55,5%), seguita dall'Indonesia con 320.000 tonnellate (30,2%) e dalla Malesia con 126.300 tonnellate (11,9%); i tre paesi rappresentano complessivamente il 97% dell'offerta mondiale di rambutan. In Tailandia, nella provincia di Surat Thani si trova il più importante centro di coltivazione di rambutan. In Indonesia, il centro di produzione si trova nella parte occidentale, che comprende Giava, Sumatra e Kalimantan. A Giava, è collocato nei villaggi della Grande Giakarta e ad occidente. La produzione è in aumento in Australia e, nel 1997, è stato uno dei tre principali frutti tropicali prodotti nelle Hawaii.

I frutti vengono solitamente venduti freschi e vengono usati per preparare confetture e gelatine o in scatola. Gli alberi hanno anche un particolare ruolo ornamentale-paesaggistico.

In India, questi frutti vengono prevalentemente importati dalla Tailandia e coltivati soprattutto nel distretto di Pathanamthitta, nello stato meridionale del Kerala.

Approfondimento

Come la carambola, i rambutan non sono frutti climaterici – cioè, maturano solo sull'albero – pertanto, dopo la raccolta, non sembrano produrre l'agente di maturazione etilene. Non potendo essere raccolti acerbi, la disponibilità di rambutan freschi nel mercato europeo è pertanto abbastanza limitata.

Riccardo Borgacci

L'autore

Riccardo Borgacci

Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer


Ultima modifica dell'articolo: 16/11/2018