Radicchio di Verona

Cos’è

Cos'è il radicchio di Verona?

Il radicchio di Verona è una verdura a foglia color rosso, a cespo chiuso ma di forma allungata – quindi diverso rispetto al radicchio di Chioggia, tondo, e al radicchio di Treviso, affusolato ma a germoglio – gusto amaro e sapore caratteristico.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2018/05/18/radicchio-di-verona-orig.jpeg

Dal punto di vista botanico, il radicchio di Verona è una pianta a foglia appartenente alla Famiglia Asteraceae (Compositae), Sottofamiglia Cichorioideae, Genere Cichorium e specie intybus.

Il radicchio di Verona gode del riconoscimento di IGP – Indicazione Geografica Protetta. La zona di coltivazione comprende diversi comuni delle province di Verona, Padova e Vicenza.

Il radicchio di Verona contiene quantità rilevanti sia di vitamina A, o meglio di retinolo equivalenti (soprattutto carotenoidi), sia di vitamina C (acido ascorbico); pertanto viene inserito in ambedue gli ultimi gruppi fondamentali degli alimenti – VI e VII. Il radicchio di Verona contiene anche molta acqua, fibre alimentari, minerali – soprattutto potassio e magnesio – e polifenoli – con particolare riferimento alle antocianine.

Il radicchio di Verona si può mangiare crudo in insalata e cotto, soprattutto grigliato, saltato in padella, stufato, arrostito al forno ecc.

Proprietà Nutrizionali

Proprietà nutrizionali del radicchio di Verona

Il radicchio di Verona appartiene al VI e VII gruppo fondamentale degli alimenti – verdure ricche di vitamina C e vitamina A o RAE.

Ha un apporto calorico molto basso, poiché tutti e tre i macronutrienti energetici sono presenti in modeste quantità. I glucidi risultano tendenzialmente solubili, semplici - costituiti da fruttosio. Gli acidi grassi dovrebbero essere in gran parte insaturi e le proteine a basso valore biologico.

Il radicchio di Verona contiene fibre alimentari, buona parte delle quali di tipo solubile. Sono presenti molecole steroidee vegetali, dette fitosteroli, con azione metabolica opposta al colesterolo. Questi steroli vegetali appartengono al più ampio insieme dei polifenoli, molti altri dei quali – soprattutto le antocianine –  sono anch'essi ben presenti nel radicchio di Verona. Non contiene lattosio, glutine ed istamina. L'apporto di purine è di bassissima entità.

Il radicchio di Verona ha un'ottima concentrazione di vitamina C o acido ascorbico e di retinolo equivalenti (RAE), in particolare di beta carotene. Notevoli gli apporti medi di potassio e magnesio.

Percentuale Macronutrienti Energetici Radicchio di Verona
Percentuale Macronutrienti Energetici Radicchio di Verona
Radicchio Rosso  
Nutriente Quantita'

Parte edibile

72,%
Acqua 94,0 g
Proteine 1,4 g
Lipidi 0,1 g
Acidi Grassi Saturi -
Acidi Grassi Monoinsaturi -
Acidi Grassi Polinsaturi -
Colesterolo 0,0 g
Carboidrati TOT 1,6 g
Amido / Glicogeno 0,0 g
Zuccheri Solubili 1,6 g
Fibra Alimentare 3,0 g
Solubile 0,59 g
Insolubile 2,37 g
Energia 13,0 kcal
Sodio 10,0 mg
Potassio 240,0 mg
Ferro 0,3 mg
Calcio 36,0 mg
Fosforo 30,0 mg
Tiamina o vitamina B1 0,07 mg
Riboflavina o vitamina B2 0,30 mg
Niacina o vitamina PP 0,30 mg
Vitamina A o RAE tr
Vitamina C o Acido Ascorbico 10,0 mg
Vitamina E o Alfa Tocoferolo - mg

Dieta

Radicchio di Verona nella dieta

Il radicchio di Verona è un alimento che si presta a tutti i regimi nutrizionali. L'abbondanza di fibre ed acqua e la bassa densità energetica e in grassi lo rendono idoneo alla dieta dimagrante che, oltre ad essere ipocalorica, deve risultare normolipidica – nel rispetto del principio di equilibrio nutrizionale.

Come tutti gli ortaggi, il radicchio di Verona non è una buona fonte di proteine ad alto valore biologico. La quantità di amminoacidi essenziali e la loro proporzione è infatti molto diversa rispetto al modello proteico umano. Gli acidi grassi, anche se prevalentemente insaturi, essendo presenti in piccole quantità non hanno un impatto significativo sul metabolismo.

L'abbondanza di fibre conferisce al radicchio di Verona moltissime proprietà benefiche per l'organismo. Associate alla giusta quantità d'acqua, aumentano il senso di sazietà incrementando il volume del pasto nello stomaco – caratteristica utilissima nella dieta dimagrante. Soprattutto quelle solubili, creano un gel che modula l'assorbimento nutrizionale attraverso due meccanismi: riducono la velocità di assorbimento dei glucidi, diminuendo l'indice glicemico insulinico del pasto, ostacolano l'assorbimento e il riassorbimento dei grassi, tra cui soprattutto il colesterolo e i succhi biliari – ricchi di colesterolo endogeno.  Il radicchio di Verona è adatto alla terapia alimentare contro l'ipercolesterolemia – alla quale contribuiscono i polifenoli – il diabete mellito tipo 2 e l'ipertrigliceridemia. Le fibre in esso contenute migliorano il transito intestinale, prevenendo / curando la stipsi e i disturbi correlati come le emorroidi, le ragadi anali, la tendenza al prolasso anale ecc; allo stesso tempo, ottimizzando l'espulsione di tossine e altre scorie, agiscono come fattore protettivo verso alcune forme tumorali del colon. Le fibre nutrono anche la flora batterica intestinale - fungendo da prebiotico - la quale contribuisce anch'essa al mantenimento della salute dell'intestino.

Il radicchio di Verona non ha controindicazioni per la dieta dell'intollerante al lattosio, del celiaco e dell'intollerante all'istamina. La scarsa presenza di purine lo rende adatto al regime nutrizionale contro l'iperuricemia e la gotta.

La vitamina C è un potente antiossidante, nonché precursore del collagene, elemento essenziale del sistema immunitario ecc. I carotenoidi, oltre ad avere anch'essi funzione antiossidante, nell'organismo possono essere ricombinati per formare vitamina A, necessaria alla funzione visiva, per il differenziamento cellulare, per mantenere la funzione riproduttiva ecc. I polifenoli sono il terzo agente antiossidante del radicchio di Verona. L'alta concentrazione di molecole dotate di questa funzione rende tale verdura adatta a combattere lo stress ossidativo dell'organismo, agendo preventivamente contro i tumori e ostacolando l'insorgenza di patologie metaboliche.

La ricchezza d'acqua e potassio è considerata un aspetto preventivo l'ipertensione arteriosa primaria, soprattutto sodio-sensibile – il potassio agisce metabolicamente in contrapposizione al sodio e l'acqua aumenta la diuresi, favorendo l'eliminazione dello ione indesiderato. Inoltre, si tratta di due fattori nutrizionali ampiamente eliminati con la sudorazione, maggiore nei climi caldi e nella pratica sportiva. Potassio e magnesio sono minerali alcalinizzanti che, quando carenti nell'organismo, possono dare luogo a crampi muscolari. L'azione nutrizionale del ferro e del calcio contenuti nel radicchio di Verona è marginale.

Ricordiamo che, nella dieta della gestante, il radicchio di Verona crudo dev'essere lavato accuratamente e possibilmente in soluzione con disinfettanti, per ridurre il rischio di infezione o infestazione da batteri o parassiti pericolosi per il buon esito della gravidanza.

Cucina

Cucinare il radicchio di Verona – radicchio di Verona in cucina

Il radicchio di Verona può essere consumato crudo o cotto. Nel primo caso, la preparazione è identica a quella di tutte le verdure a foglia; spesso, il radicchio è solo uno di vari ingredienti utilizzati per le insalate miste.

Il radicchio di Verona si presta molto alle cotture veloci in padella o alla stufatura, con olio, sale, limone / vino / aceto balsamico e aglio; molti lo arricchiscono con pancetta o speck o lardo a dadini o a listarelle. È anche utilizzato come ingrediente per un'ampia varietà di salse. In molti lo apprezzano sulla griglia o al forno.

Botanica

Cenni botanici sul radicchio di Verona

Il radicchio di Verona appartiene alla Famiglia Asteraceae (Compositae), Sottofamiglia Cichorioideae, Genere Cichorium e specie intybus.

Rappresenta una delle due specie fondamentali – con differenze legate alla varietà – con le quali è stata incrociata, all'inizio del XX secolo, l'ibrida intybus X endivia – progenitrice di molte cultivar contemporanee; ad esempio le variegate, il radicchio tondo di Chioggia ecc.


Ultima modifica dell'articolo: 26/06/2018