Quanto tempo ci mette il nostro corpo ad adattarsi a una nuova dieta?

Quanto tempo ci mette il nostro corpo ad adattarsi a una nuova dieta?
Ultima modifica 16.02.2024
INDICE
  1. Cos’è la fame
  2. Tempo di adattamento alla nuova dieta
  3. Diverse tipologie di fame
  4. Come placare la fame

Quando si inizia una dieta ipocalorica per dimagrire è facile avvertire un senso di fame, soprattutto i primi giorni, perché il corpo si deve adattare a un nuovo regime alimentare e questo processo richiede tempi ben precisi.

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Cos’è la fame

La fame è un meccanismo biologico progettato per mantenere in vita l'organismo. Come l'indicatore del carburante di un'auto segnala che è il momento di fare rifornimento prima che questa smetta di funzionare, allo stesso modo la fame segnala quando i nutrimenti nel corpo iniziano a scarseggiare.

Si tratta di un processo complesso, regolato dal cervello e da una serie di ormoni come la grelina, nota anche come "ormone della fame", che manda segnali all'ipotalamo.

I sintomi della fame possono variare da persona a persona e possono includere stomaco che brontola, intontimento, difficoltà a concentrarsi, mal di testa e mal di stomaco.

Il brontolio dello stomaco, in particolare, è causato da un ormone chiamato motilina, che avvia le contrazioni nel sistema digestivo per spazzare via gli ultimi pezzetti di cibo non digerito dal tratto gastrointestinale.

Tempo di adattamento alla nuova dieta

Sottoporsi a una dieta dimagrante significa il più delle volte ridurre l'apporto calorico giornaliero, oltre ad intraprendere un'alimentazione nel complesso più sana e a praticare attività fisica.

Cambiamenti importanti ai quali l'organismo deve adattarsi. Considerando che non tutte le persone sono uguali e che ogni dieta segue dinamiche proprie e calate sull'individuo, non è semplice stabilire con esattezza quanto tempo ci mette il corpo ad adattarsi a una dieta più restrittiva della solita e a non far più avvertire un senso di fame costante.

Indicativamente però è corretto dire che potrebbero essere necessari giorni o settimane per adattarsi a una nuova dieta.

L'adattamento non è solo fisico ma anche psicologico, per questo perché una dieta funzioni uno dei segreti è che questa non sia troppo restrittiva, altrimenti l'adattamento potrebbe risultare molto più lungo e complesso e la tentazione di mollare nel frattempo notevolmente più alta.

Diverse tipologie di fame

Per ridurre la fame durante una dieta e accelerare l'adattamento al nuovo regime alimentare può essere utile conoscere le diverse cause e tipologie di fame.

La fame omeostatica, ad esempio, è il modo in cui il corpo segnala quello di cui ha bisogno per crescere e mantenere il normale funzionamento.

La fame edonica invece, secondo uno studio del giugno 2018 pubblicato su  Obesity Science & Practice, è quella che spinge a mangiare cibi ad alto contenuto energetico, anche se il corpo non ne ha realmente bisogno.

Ad esempio, se si ha voglia di mangiare un dessert subito dopo un pasto abbondante, è colpa della fame edonica, che arriva quando si è spinti a soddisfare un desiderio e non quando lo stomaco è effettivamente vuoto.

Anche il sonno gioca un ruolo nella fame. Uno studio del marzo 2016‌ ha rilevato che le persone che non dormono abbastanza tendono a sentirsi più affamate e a desiderare cibi più zuccherati e meno ricchi di nutrienti.

Infine, anche provare emozioni come la rabbia, la solitudine, lo stress e la noia a volte può portare a sentirsi affamati, così come l'assunzione di alcuni farmaci, tra i quali gli antidepressivi o quelli per il diabete.

Come placare la fame

  • Fare diversi piccoli pasti durante il giorno.
  • Tenere a portata di mano spuntini nutrienti e ipocalorici come frutta o verdura da mangiare se si ha fame tra un pasto e l'altro.
  • Se si è già raggiunta la quantità di calorie di cui il corpo ha bisogno in un giorno, provare a sopprimere la fame bevendo molta acqua o altri liquidi privi di calorie.
  • Tenere un diario alimentare, così da avere sotto controllo le proprie abitudini alimentari e, eventualmente, cambiarle per adattarsi meglio al nuovo regime dietetico che si sta affrontando.