Pomelo: Proprietà Nutrizionali, Utilizzo nella Dieta e Come si Mangia

Cos’è

Cos'è il pomelo?

Pomelo è il nome comune dell'albero Citrus maxima o Citrus grandis e del frutto che esso produce; altri nomi del pomelo sono: shaddock o shaddok (in inglese), pummelo, pompaleone, pommelo e pamplemousse.

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Il pomelo è un agrume che produce esperidi - frutti con una particolare struttura - commestibili e molto apprezzati, inquadrabili nel VII gruppo fondamentale degli alimentifrutta e verdura ricca di vitamina C, fibre, acqua e zuccheri solubili (fruttosio).

Il pomelo si mangia crudo, come la maggior parte degli agrumi, oppure trasformato in succo, marmellata, frutta candita, gelatina ecc. Con il flavedo del pomelo - porzione esterna e colorata della buccia - ricco di oli essenziali, si possono aromatizzare varie ricette che spaziano dall'antipasto al dessert; con la polpa o il succo dell'endocarpo invece, si confezionano bevande e dolci di vario genere – anche granita, gelato ecc. Nota: le caratteristiche organolettiche e gustative del pomelo non sono gradite a tutti. Certamente meno calorico delle arance, dei mandarini, delle clementine e dei grossi mandaranci, il pomelo è anche più aspro ed amarognolo – più simile, ma non altrettando "sgarbato", al pompelmo.

Nonostante somigli molto ad un limone, anche se la forma è leggermente allungata sul vertice superiore – simile ad una "pera" – il pomelo ha dimensioni più simili a quelle di un melone. Il colore del flavedo è verde che tende al giallino durante la maturazione, l'albedo - parte interna della buccia - e la colonna centrale sono bianchi e spugnosi, mentre l'endocarpo succulento (polpa) è traslucido e di colore giallo tenue.

Il pomelo è uno dei pochissimi "agrumi originari", ovvero naturalmente disponibili in natura prima che l'uomo iniziasse a incrociarli per ottenere piante dalle caratteristiche intermedie. Originario del Sud e Sud Est Asiatico, comparve in Giappone solo nell'era An'ei (1772-1781) in seguito agli scambi commerciali con il continente asiatico.

Proprietà Nutrizionali

Proprietà nutrizionali del pomelo

Il pomelo appartiene al VII gruppo fondamentale degli alimenti – frutta e verdura ricca di acido ascorbico (vit C).

In Italia, i valori chimici del pomelo – porzione edule, ovvero l'endocarpo – non sono facilmente reperibili, poiché si tratta di un alimento obsoleto e di utilizzo occasionale. Tuttavia, consultando altre banche dati, è possibile affermare che il pomelo contenga approssimativamente gli stessi principi nutrizionali della maggior parte degli agrumi poco zuccherini.

Il pomelo è un frutto scarsamente energetico, che dovrebbe fornire circa 30-40 kcal/ 100 g di parte edibile, provenienti soprattutto dai glucidi solubili e, solo marginalmente, da proteine e i lipidi. Le fibre (tra le quali anche pectine) sono ben presenti mentre il colesterolo è totalmente assente, così come il lattosio ed il glutine. Non contiene quantità significative di istamina, amminoacido fenilalanina e purine.

Come tutti gli agrumi, anche il pomelo apporta buoni livelli di minerali alcalinizzanti, soprattutto potassio, e antiossidanti, in particolare vitamina C (acido ascorbico) e polifenoli.

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Pomelo, polpa cruda

 

Valori nutrizionali per 100 g

Quantita'
Energia 38,0 kcal

Carboidrati totali

9,62 g

Amido

-g
Zuccheri Semplici -g
Fibre 1,0 g
Grassi 0,04 g
Saturi -g
Monoinsaturi -g
Polinsaturi -g
Colesterolo 0,0 mg
Proteine 0,76 g
Acqua -g
Vitamine  
Vitamina A equivalente -RAE
Beta-Carotene -µg
Luteina Zexantina -µg
Vitamina A -IU
Tiamina o vit B1 0,034 mg
Riboflavina o vit B2 0,027 mg
Niacina o vit PP o vit B3 1,220 mg
Acido Pantotenico o vit B5 -mg
Piridossina o vit B6 0,036 mg
Folati

-µg

Vitamina B12 o cobalamina

-µg

Colina -mg
Vitamina C 61,0 mg
Vitamina D

-µg

Vitamina E

-mg

Vitamina K

-µg

Minerali  
Calcio -mg
Ferro 0,11 mg

Magnesio

7,0 mg
Manganese 0,017 mg
Fosforo 17,0 mg
Potassio 216,0 mg
Sodio 1,0 mg
Zinco 0,08 mg
Floruro -µg

Interazioni Farmacologiche

Interazioni farmacologiche del pomelo

Il pomelo e suoi ibridi, come il pompelmo, certi tipi di lime ed arance, possono interagire pericolosamente con alcuni farmaci; tra questi: antiaritmici, calcio antagonisti, statine, immunosoppressori e inibitori delle proteasi.

Per maggiori informazioni sull'argomento consultare l'articolo "Pompelmo e farmaci - Interazioni farmacologiche".

Dieta

Pomelo nella dieta

La polpa del pomelo si presta alla maggior parte dei regimi alimentari. Questo frutto acidulo è indicato anche nella dieta contro l'obesità e le patologie metaboliche. Visto l'apporto energetico molto contenuto, difficilmente si potranno raggiungere, anche esagerando, porzioni tanto abbondanti da compromettere il bilancio energetico, favorendo il sovrappeso od ostacolando il dimagrimento. Inoltre, considerando l'entità trascurabile del carico glicemico, può risultare idoneo alla dieta per il diabete mellito tipo 2 e l'ipertrigliceridemia.

Nessun componente del pomelo – flavedo, albedo ed endocarpo – compromette in maniera diretta la terapia nutrizionale contro l'ipertensione arteriosa, l'ipercolesterolemia, l'intolleranza all'istamina, la celiachia, l'intolleranza al lattosio e la fenilchetonuria; non bisogna tuttavia dimenticare che, come abbiamo già detto nel paragrafo precedente, il pomelo contiene molecole che possono interagire con molti tipi di farmaci alterando il normale decorso farmacocinetico. Inoltre, essendo carente di purine e non apportando quantità elevate di fruttosio – che, se in eccesso, può ostacolare lo smaltimento dell'acido urico – questo frutto è adatto anche in caso di iperuricemia.

Al contrario, per la ricchezza in acqua e fibre solubili, il pomelo aumenta la sensazione di pienezza; il fruttosio, d'altro canto, non stimola tanto efficacemente il senso di sazietà quanto il glucosio. Inoltre, le fibre solubili agiscono positivamente sul metabolismo modulando l'assorbimento – diminuzione dell'indice glicemico, riduzione della captazione di colesterolo – prevenendo la stipsi e tutte le complicanze ad essa collegate – emorroidi, ragadi anali, diverticolosi, diverticolite, prolasso anale, certe forme di tumore ecc. Va poi ricordato che sono anche ottimi prebiotici e nutrono efficacemente la flora batterica del colon.

Acqua e potassio, oltre a garantire lo stato di idratazione – precario soprattutto nello sportivo e nell'anziano – sono preziosi alleati nella terapia alimentare contro l'ipertensione arteriosa primaria.

La ricchezza in vitamina C e polifenoli è molto utile per supportare l'azione difensiva dai radicali liberi. Inoltre, l'acido ascorbico è un fattore necessario alla sintesi del collagene, proteina diffusissima nel corpo umano, e contribuisce a supportare il sistema immunitario.

La porzione media è indicativamente di 100-200g.

Cucina

Come si mangia il pomelo?

Il pomelo si mangia crudo ed accuratamente sbucciato, poiché la polpa può essere separata comodamente in una quindicina di spicchi.

La buccia del pomelo ha vari utilizzi; la ricetta più famosa in Italia è quella dei canditi semplici e ricoperti di cioccolato. In Brasile, la buccia del pomelo è spesso utilizzata per fare una conserva dolce, priva di polpa, mentre in Italia l'endocarpo viene usato soprattutto per ottenere marmellata, gelatine e succo di frutta (spremuta di pomelo).

In Asia, il pomelo viene consumato soprattutto durante il "Mid-Autumn Festival" o "Festival Mooncake". È considerato uno degli ingredienti del "Forbidden Fruit", un liquore contenente miele e brandy che risale ai primi anni del XX secolo. Si tratta dell'ingrediente più famoso utilizzato nel cocktail "Dorchester".

Descrizione

Descrizione del frutto di pomelo

Quello del pomelo è considerato uno tra i frutti più grandi del gruppo agrumi, con un diametro di 15-25 cm ed un peso di 1-2 kg; i piccioli fogliari sono distintamente alati.

Il grosso esperidio ha un flavedo – porzione esterna della buccia – ricco di oli essenziali, color verde pallido; solo a piena maturazione evolve in un giallo più acceso. L'albedo – porzione interna bianca e spugnosa della buccia – è molto spesso. La polpa (endocarpo) è bianca, tendente al giallo chiarissimo; solo in una particolare varietà si presenta rosa o rossa.

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Indicazione schematica delle parti di un'arancia. Secondo la classificazione botanica, questo frutto – similmente al pomelo e agli altri agrumi – è un esperidio. Da https://en.wikipedia.org

Il gusto e l'aroma del pomelo sono tipicamente di agrume, simili a quelli degli ibridi che esso stesso può generare, ad esempio il pompelmo dolce e l'arancia. Eccezion fatta per l'albedo della buccia, che in ogni agrume risulta sgradevole – gusto amaro – l'endocarpo del pomelo è meno amaricante e più zuccherino del pompelmo comune.

Botanica

Cenni di botanica sul pomelo

Il pomelo è un albero che appartiene alla Famiglia botanica Rutaceae, Genere Citrus e specie maxima o grandis.

Assieme al cedro, al mandarino e alla papeda, il pomelo è una delle quattro specie di agrumi originali – non ibridizzata – naturalmente presente in natura. Dalla loro ibridazione provengono tutti gli agrumi coltivati in Asia e nel resto del mondo. Per la precisione, l'arancia comune ed il pompelmo sono "ibridi naturali" sorti dall'incrocio tra il pomelo e il mandarino, nei quali il pomelo ha la funzione di regolare la dimensione e la consistenza.

Autonomamente fertile, il pomelo viene spesso riprodotto dal seme, purché sia ben conservato, oppure per innesto su altri agrumi detti "portinnesti". Oggi la pianta di pomelo è anche impiegata nei programmi di riproduzione artificiale per: arancia dolce, arancia amara, tangelo, pompelmo, oroblanco e melogold, mandelos e hyuganatsu.

Varietà di pomelo

Di pomelo ne esistono fondamentalmente due varietà: una dolce, con polpa bianca, ed una aspra, con polpa rosata; quest'ultima è più spesso utilizzato a scopo decorativo piuttosto che alimentare. Tuttavia, anche il pomelo stesso ha subito molte variazioni dovute alla selezione delle cultivar.

L'unica tipologia di pomelo totalmente pura è la "dngyuja", una cultivar famosa per la capacità di produrre frutti estremamente più grandi del normale – il peso è di alcuni chilogrammi. Ci sono buone possibilità che lo stesso valga anche per il "banpeiyu".