Perché mangiare frutta può provocare mal di stomaco

Perché mangiare frutta può provocare mal di stomaco
Ultima modifica 10.04.2024
INDICE
  1. Cause del mal di stomaco da frutta
  2. Difficoltà di assorbimento del fruttosio
  3. Intolleranza al fruttosio
  4. Eccesso di fibre
  5. Allergia alimentare
  6. Reflusso gastroesofageo

La frutta è un alimento nutriente ed essenziale in un'alimentazione sana ed equilibrata ma a volte può far venire il mal di stomaco.

I motivi possono essere diversi e variano da persona a persona. Conoscerli aiuta a capire se è possibile arginarli e come farlo, in modo da non rinunciare a questi preziosi nutrimenti.

Cause del mal di stomaco da frutta

Difficoltà di assorbimento del fruttosio

Uno dei motivi che possono generare mal di stomaco dopo aver mangiato la frutta è il malassorbimento del fruttosio.

Il fruttosio è uno degli zuccheri presenti in natura che si trovano nella frutta, nei succhi di frutta, in alcune verdure e nel miele e quando il sistema digestivo non lo assorbe correttamente possono insorgere dolori addominali, diarrea, gas intestinali e stipsi.

La maggior parte della frutta è ricca di fruttosio ma ci sono alcune opzioni a basso contenuto di fruttosio da provare se la frutta fa male allo stomaco regolarmente: avocado, banane, mirtilli, limoni, lime, arance, ananas e fragole.

Intolleranza al fruttosio

Oltre al malassorbimento, il dolore allo stomaco dopo aver mangiato la frutta può anche essere dato da una vera e propria intolleranza al fruttosio, una condizione genetica in cui manca un enzima che scompone lo zucchero.

L'intolleranza al fruttosio si manifesta durante l'infanzia e può portare a gravi complicazioni come danni al fegato e ai reni a causa dell'accumulo di fruttosio non digerito. Provoca anche sintomi come nausea, vomito, gonfiore, diarrea, mal di stomaco, basso livello di zucchero nel sangue e in casi estremi, convulsioni o coma

Se si riscontrano regolarmente effetti collaterali dopo aver mangiato frutta è bene parlare con il proprio medico per scoprire se si soffre di intolleranza al fruttosio o malassorbimento.

Le persone con intolleranza al fruttosio dovrebbero evitare completamente cibi o bevande che contengono questo zucchero, mentre se si soffre di malassorbimento, mangiare cibi a basso contenuto di fruttosio e limitarne l'assunzione spesso può essere sufficiente a frenare i crampi allo stomaco dopo aver mangiato frutta.

L'intolleranza alimentare può però non essere verso il fruttosio ma verso un singolo frutto o un altro elemento contenuto in uno o più frutti. Per capire quale sia il proprio caso è essenziale parlarne con il medico e spiegare nel dettaglio i sintomi che si riscontrano e a seguito di quale frutto ingerito.

Eccesso di fibre

Le fibre svolgono un ruolo importante per la salute intestinale e non solo. Tra i loro benefici quello di alleviare la stitichezza, ridurre il rischio di diabete e malattie cardiache e aiutare a mantenere il peso giusto. Mangiarne troppe e troppo velocemente però può portare a eventi fastidiosi come gas intestinali, gonfiore allo stomaco e crampi.

I frutti che contengono più fibre sono lamponi, pere, mele con la buccia, banane, arance, fragole e manghi.

Un possibile rimedio per prevenire il mal di stomaco dopo aver mangiato frutti ricchi di fibre è aumentare gradualmente l'assunzione di fibre nel corso delle settimane, in modo da abituare l'organismo alle quantità.

Anche bere molta acqua può aiutare a ridurre al minimo il mal di stomaco e altri effetti collaterali.

Allergia alimentare

Sebbene non sia la ragione più comune, un'altra possibile causa che porta a sentirsi male dopo aver mangiato la frutta è un'allergia alimentare a un frutto specifico o a un componente, che può causare prurito o formicolio alla bocca, orticaria, prurito o eczema, gonfiore delle labbra, del viso, della lingua, della gola o di altre parti del corpo, dolore addominale, diarrea, nausea o vomito, capogiri, stordimento o, nei casi più gravi, svenimento.

Un'allergia alimentare non è la stessa cosa di un'intolleranza o sensibilità alimentare. Le intolleranze alimentari tendono a provocare disturbi digestivi, mentre le reazioni allergiche, oltre al dolore addominale spesso portano anche a sintomi respiratori o cutanei.

Anche in questo caso per capire se si tratta di allergia è necessario sottoporsi a esami specifici.

Le persone con un'allergia alimentare possono anche avere una reazione allergica estrema chiamata anafilassi, in cui la gola si gonfia e limita la respirazione, per questo è bene non sottovalutare la situazione.

Reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo che può essere aggravato da alcuni alimenti, tra i quali la frutta.

I sintomi sono bruciore di stomaco, rigurgito, sensazione di cibo bloccato in gola, tosse, dolore al petto, difficoltà a deglutire, vomito, mal di gola e raucedine.

Se si ha il dubbio di soffrire si reflusso gastroesofageo è bene comunicarlo al proprio medico che in caso di conferma può prescrivere farmaci che riducano l'acido. Inoltre, è fondamentale evitare cibi che lo inneschino.

I frutti che peggiorano il reflusso gastroesofageo variano da persona a persona, ma quelli acidi come pomodori, limoni, lime, arance e pompelmi. sono solitamente i meno indicati.

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