Perché ci si sente stanchi dopo aver mangiato?

Perché ci si sente stanchi dopo aver mangiato?
Ultima modifica 28.06.2024
INDICE
  1. Da cosa dipende la stanchezza post-prandiale?
  2. Cos'è la sonnolenza post-prandiale?
  3. Perché ci si sente stanchi dopo aver mangiato?
  4. Se si mangia tanto ci si sente più stanchi?
  5. I carboidrati aumentano la stanchezza?
  6. I cibi ricchi di triptofano fanno venire sonno?
  7. Bere alcolici accentua la stanchezza post-prandiale?
  8. Se si dorme poco, dopo i pasti si è più stanchi?
  9. Chi si muove poco si stanca di più?
  10. Come sentirsi meno stanchi dopo aver mangiato?

Da cosa dipende la stanchezza post-prandiale?

Sentirsi stanchi dopo aver mangiato è una sensazione piuttosto comune, che può essere legata a diversi fattori, come un pasto troppo abbondante, il consumo di cibi che interferiscono con i livelli di energia e l'eccesso di alcol.

Nella maggior parte dei casi, è possibile migliorare la situazione attraverso l'adozione di piccoli accorgimenti. Se però la sensazione di stanchezza post-prandiale non si attenua, meglio rivolgersi al medico per degli accertamenti.

Cos'è la sonnolenza post-prandiale?

Per sonnolenza post-prandiale si intende lo stato di affaticamento che compare dopo aver consumato i pasti e che può compromettere la produttività e il benessere generale. Se in molte persone il grado di stanchezza è lieve, possono anche capitare situazioni in cui il calo dei livelli di energia è più significativo.

In ogni caso si tratta di una sensazione quasi sempre temporanea, che si risolve spontaneamente in un lasso di tempo abbastanza breve. Conoscere e comprendere le cause del crollo post-pasto può aiutare a ridurre al minimo il suo impatto sulla vita quotidiana e sul benessere generale.

Perché ci si sente stanchi dopo aver mangiato?

Se si mangia tanto ci si sente più stanchi?

I pasti abbondanti e pesanti si associano con maggiore frequenza a un calo energetico post-prandiale. Occorre sapere, infatti, che durante la digestione, l'apparato digerente ha bisogno di nutrimento ed energia per portare a termine tutti i suoi compiti. Ecco perché il flusso sanguigno viene dirottato dalle altre parti del corpo verso gli organi digestivi, così da sostenere la scissione e l'assorbimento del cibo.

Normalmente l'afflusso di sangue a livello cerebrale rimane abbastanza calibrato anche dopo aver mangiato, ma se si esagera  a tavola, l'equilibrio può venire meno. Più i pasti sono ricchi, grassi e poco bilanciati e più la digestione è laboriosa e richiama sangue, di conseguenza può subentrare una temporanea diminuzione dei livelli di ossigeno ed energia al resto del corpo, che fa sentire la persona stanca.

Fra l'altro, non bisogna dimenticare durante la digestione prevale l'attività del sistema parasimpatico, la parte del sistema nervoso che favorisce il rilassamento e il riposo. Se i processi digestivi sono lenti, dunque, è fisiologico sentirsi più stanchi.

I carboidrati aumentano la stanchezza?

I carboidrati, in particolare quelli raffinati e quelli trasformati, possono contribuire alla comparsa della stanchezza post-prandiale perché causano un disequilibrio nella produzione e nella gestione dell'energia.

Cibi come dolci, biscotti, torte, riso, pasta portano a un rapido innalzamento della glicemia, ossia del livello degli zuccheri nel sangue. L'organismo reagisce producendo più insulina, l'ormone che ha il compito di controllare la concentrazione di glucosio nel sangue e di favorire il suo ingresso nelle cellule, dove viene usato come fonte di energia.

La conseguenza è un crollo brusco della glicemia, che porta alla diminuzione dell'energia fisica e mentale e alla comparsa di sintomi come affaticamento e stanchezza. Inoltre, occorre sapere che l'eccesso di insulina può favorire un calo dei livelli di potassio, un minerale che ha un ruolo importante nei processi energetici e contrasta  la sensazione di fiacchezza.

I cibi ricchi di triptofano fanno venire sonno?

Il triptofano è un aminoacido precursore della serotonina, sostanza che esercita un effetto sedativo e che a livello cerebrale può favorire il sonno. Mangiare cibi che ne sono ricchi, dunque, può effettivamente accentuare la sensazione di stanchezza post- prandiale.

Fra le principali fonti alimentari di triptofano ci sono i carboidrati, specie integrali, ma anche le carni bianche, i latticini, le banane, il cacao, la frutta secca, i semi, i legumi

Bere alcolici accentua la stanchezza post-prandiale?

L'alcol è un depressivo del sistema nervoso centrale, di conseguenza rallenta l'attività cerebrale. Se nel breve termine sembra dare vitalità, in realtà questo boost di energia si esaurisce presto e dopo poco compare una sensazione di sonnolenza e stordimento. Consumare alcolici, dunque, può accentuare la stanchezza post-prandiale. Un effetto simile è generato dalla caffeina

Se si dorme poco, dopo i pasti si è più stanchi?

Un sonno notturno inadeguato a livello qualitativo e/o quantitativo può influenzare i livelli di energia diurna e accentuare la sensazione di stanchezza dopo i pasti perché priva l'organismo del carburante necessario a sostenere i normali ritmi di vita.

Le interruzioni del ritmo circadiano, il ciclo naturale sonno-veglia del corpo, possono anche contribuire alla fatica indipendentemente dal consumo di cibo.

Chi si muove poco si stanca di più?

Paradossalmente una persona sedentaria può sentirsi molto stanca. Infatti, uno stile di vita generalmente inattivo può ridurre i livelli di energia complessivi, rendendo più pronunciata la fatica post-pasto. I muscoli inutilizzati, poi, possono indebolirsi e stancarsi facilmente.

Come sentirsi meno stanchi dopo aver mangiato?

  • Bere molto, durante tutto l'arco della giornata: la disidratazione può accentuare la sensazione di stanchezza
  • Cercare di avere uno stile di vita attivo e di praticare sport: il movimento innalza il livello di vitalità e fa sentire meno stanchi
  • Prediligere pasti leggeri e bilanciati, limitando quelli abbondanti e pesanti
  • Limitare il consumo di carboidrati ad alto indice glicemico, come pane bianco, pasta e dolci, che possono indurre un rapido aumento e subito dopo una brusca caduta della glicemia
  • Preferire carboidrati più complessi come legumi, verdure amidacee e cereali integrali
  • Mangiare proteine ​​e grassi prima dei carboidrati per bilanciare i livelli di insulina
  • Contenere il consumo di alcolici e caffeina
  • Cercare di osservare una buona routine di riposo notturno
  • Programmare i pasti a intervalli regolari per prevenire sbalzi della glicemia che possono portare ad affaticamento
  • Praticare un'alimentazione consapevole prestando attenzione ai segnali di fame e sazietà, evitando distrazioni e assaporando ogni boccone
  • Gestire lo stress poiché può contribuire all'affaticamento, concedendosi delle pause e praticando attività rilassanti come la meditazione, lo yoga e il journaling

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