Papaya Fermentata: Proprietà e Come Usarla

Papaya Fermentata: Proprietà e Come Usarla
Ultima modifica 29.09.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Cos’è
  3. A Cosa Serve
  4. Quale Scegliere
  5. Efficacia
  6. Valori Nutrizionali
  7. Come si Usa
  8. Bibliografia

Introduzione

In questo articolo parleremo della papaya fermentata, un'ormai noto integratore alimentare concepito per contrastare l'azione dell'invecchiamento (funzione anti-aging).

Papaya Fermentata: Proprietà e Come Usarla Shutterstock

Più in particolare, ci occuperemo di descrivere cos'è, elencarne le principali caratteristiche nutrizionali e descriverne le possibili azioni terapeutiche.

Cos’è

Cos'è la papaya fermentata?

La papaya fermentata è un integratore alimentare studiato per contrastare l'invecchiamento cellulare; rientra tra i cosiddetti superfood ad azione anti-aging.

Si tratta di un estratto naturale dalle proprietà essenzialmente antiossidanti, ottenuto dalla polverizzazione della papaya (frutto esotico o tropicale) sottoposta a lunga fermentazione microbica; sarebbe quest'ultimo processo ad ottimizzarne il contenuto in antiossidanti.

La papaya fermentata è un prodotto conosciuto da molti anni in Giappone ma solo più recentemente pubblicizzato da Luc Montagnier, noto premio Nobel francese nonché scopritore del virus HIV e professore dell'Istituto Pasteur di Parigi.

Per approfondire: Superfood: Cosa e Quali Sono? A Cosa Servono?

A Cosa Serve

A cosa serve la papaya fermentata?

Come anche gli integratori anti-aging a base di antiossidanti, nel lungo termine la papaya fermentata dovrebbe proteggere le cellule dell'organismo dallo stress ossidativo dei radicali liberi, favorendo nel contempo la riparazione di quelle già compromesse.

Ciò si tradurrebbe in effetti sia estetici che salutistici, come un impatto benefico sulle rughe della pelle, sulla cellulite, sulla tutela dell'endotelio vascolare, sulla prevenzione della cancerogenesi ecc.

Tuttavia, come vedremo d'altro canto, si tratta di effetti molto difficili da dimostrare.

Per approfondire: Papaya: Proprietà Nutrizionali e Come si Usa

Quale Scegliere

Quale integratore di papaya fermentata scegliere?

Facciamo subito una distinzione: gli integratori di papaya fermentata non sono tutti uguali. Alcuni vantano concentrazioni di principi attivi superiori ad altri e pare che ciò sia correlato soprattutto alla tecnologia di estrazione.

Ora, siamo consapevoli che non esista un'equazione lineare per ciò che riguarda dose ed efficacia del prodotto; tuttavia, se l'obbiettivo dell'integrazione è aumentare la concentrazione di un determinato fattore nutrizionale nell'organismo, per logica si dovrebbe scegliere l'integratore più denso dello stesso.

Non dimentichiamo che alcuni fattori nutrizionali "soffrono" particolarmente certi processi chimico-fisici – solitamente a basso costo di produzione – e pertanto la loro presenza nel prodotto finito (quello incapsulato o in bustina), oppure la relativa conservazione, sono davvero limitati.

Dovendo scegliere, quindi, meglio senz'altro prediligere integratori alimentari di papaya fermentata ricavati con tecnologie che ne preservano più possibile il valore nutritivo.

Efficacia

La papaya fermentata funziona?

Alla domanda: la papaya fermentata funziona? La risposta è… dipende dall'effetto che ci si aspetta di ottenere.

Questo perché la papaya fermentata viene spesso proposta come un rimedio garantito. Tuttavia, se da un lato esistono delle evidenze sulle sue potenzialità, in assenza di studi scientifici indipendenti specifici sull'uomo e comprovati, non siamo in grado di definire con certezza che, nel cronico, questo prodotto faccia o meno la differenza su certi parametri di cui parleremo sotto.

C'è da dire che la ricerca scientifica ha investito poco tempo e risorse nello studio della papaya fermentata. Infatti, certi approfondimenti svolti sul suo potenziale hanno dato esiti alquanto discutibili; altri invece, sono stati incoraggianti.

Apprezzabile – non per nulla, citato dalle aziende distributrici di papaya fermentata – un particolare studio che ha osservato l'impatto precoce e tardivo del prodotto sull'organismo dei topi, misurando l'equilibrio redox (espresso dai livelli di antiossidanti e Specie Reattive dell'Ossigeno) e l'effetto anti-aging (espresso dai livelli dell'enzima Telomerasi e dalla lunghezza dei telomeri). Gli esiti, sicuramente rilevanti – ma ripetiamo, sui topi – sembrano suggerire una migliore risposta sull'equilibrio redox e sull'effetto anti-aging (in particolare dei trattamenti in età precoce).

D'altro canto, anche se è noto che lo stress ossidativo sia un vero e proprio "booster" favorente il normale declino cellulare legato all'età (aging), non è certamente l'unico elemento da considerare e inoltre risponde in maniera imprevedibile alla somministrazione dei molti antiossidanti esogeni.

Lo stesso vale per la pratica clinica. Equilibrio redox e processo di invecchiamento cellulare sono al centro di numerose patologie, anche di declino funzionale per certi organi. A tal riguardo, la somministrazione di papaya fermentata, laddove non abbia controindicazioni, avrebbe senso per migliorare questi parametri. Se d'altro canto cerchiamo una prova che ciò possa manifestarsi "terapeutico", i dati a disposizione non sono sufficienti.

Lo studio più indicativo svolto in Italia – peraltro già menzionata da altre fonti on-line – è stato compiuto dal "Dipartimento di Biologia Cellulare e Ambientale", in collaborazione col "Centro di Eccellenza Materiali Innovativi e Nanostrutturati" dell'Università di Perugia; il lavoro si è basato sulla comparazione del potere riducente ed antiossidante della papaya fermentata (misurabile su diversi tessuti disidratati) rispetto ad altri 3 prodotti: germogli di grano, Morinda citrifolia e tè bianco. Per la papaya fermentata l'esito è stato negativo ed al confronto con gli altri 3 si è dimostrata la meno efficace.

D'altro canto, è doveroso specificare che altri studi hanno dimostrato una certa sensibilità dei pazienti diabetici all'integrazione alimentare di papaya fermentata, la quale (grazie al contenuto di molecole antiossidanti) sembra limitarne le compromissioni cutanee e lo stato di infiammazione generale, oltre a favorire la riduzione della glicemia. Lo stesso vale per i malati di β-talassemia che a livello dei globuli rossi sembrano giovare del suddetto potenziale antiossidante.

Rimane comunque da specificare che le sperimentali sopra citate si riferiscono esclusivamente a studi su soggetti malati che spesso si caratterizzano per stili di vita e condotte alimentari assolutamente inappropriati (Diabete Mellito tipo 2).

Parallelamente, altri disturbi come la β-talassemia incidono sull'organismo aumentando il fabbisogno di antiossidanti, in tal caso, l'integrazione con papaya fermentata (e probabilmente anche quella di altri prodotti antiossidanti simili) può favorirne la riduzione dei sintomi e delle complicanze.

Tuttavia, ad oggi non ci sono studi che dimostrino l'efficacia antiossidante ed anti-aging riferita all'integrazione di papaya fermentata su un campione di ricerca sano ed eunutrito; ne deriva che la papaya fermentata non rappresenta un elemento essenziale per la pratica clinica e la lotta al declino cellulare.

Quindi: , la papaya fermentata è un prodotto ricco di antiossidanti; no, non abbiamo la garanzia che assumendola si possa effettivamente incidere sulle complicazioni dell'invecchiamento cellulare.

Valori Nutrizionali

I valori nutrizionali della papaya e quelli della papaya fermentata sono diversi l'uno dall'altro, in particolare, risultano superiori nell'integratore disidratato rispetto al frutto.


Per 100g di parte edibile, la papaya frutto apporta:

Energia 40 kcal c.a.
Lipidi 0,26 g
Glucidi 10,8 g di glucidi (di cui 7,8g semplici)
Proteine 0,5 g
Fibra alimentare 1,7 g
Minerali, soprattutto:
  Potassio 182 mg
  Magnesio 21 mg
Vitamine, soprattutto
  Retinolo-equivalenti (carotenoidi) 950 µg
  Acido ascorbico 60,9 mg
  Tocoferoli >0,3 mg
ed altri antiossidanti come il Licopene.

La papaya fermentata è comunque un integratore alimentare più concentrato del frutto da cui deriva, pertanto i valori nutrizionali contenuti nel prodotto risultano significativamente più elevati.

Come si Usa

Come si usa la papaya fermentata?

La modalità d'assunzione più diffusa per gli integratori a base di papaya fermentata è quella in capsule o bustine contenenti polvere solubile in acqua.

Trattandosi di un integratore, la dose consigliata per la papaya fermentata è più generica ed approssimativa rispetto a quella di un farmaco, in ogni caso, è frequente trovare raccomandazioni di pochi grammi al giorno (ad esempio 3,0 g / die). Nota: alcune analisi sperimentali su pazienti malati hanno impiegato dosi di 3 g per 2 o 3 volte al dì, ma per un periodo limitato.

Bibliografia

  • Effetti bene ci dell'integrazione con FPP® su equilibrio redox e invecchiamento - Logozzi M., Di Raimo R., Mizzoni D., Andreotti M., Spada M., Macchi D., Fais S.
  • Comparative activity of antioxidants from cereal sprouts, Morinda citrifolia, fermented papaya and white tea - Calzuola I., Gianfranceschi G.L. , Marsili V - International Journal of Food Sciences And Nutrition, 57, 168-177.
  • Correction of Aberrant NADPH Oxidase Activity in Blood-Derived Mononuclear Cells from Type II Diabetes Mellitus Patients by a Naturally Fermented Papaya Preparation - Dickerson R, Deshpande B, Gnyawali U, Lynch D, Gordillo GM, Schuster D, Osei K, Roy S. - 2012 Aug 1;17(3):485-91. Epub 2012 Apr 26.
  • Effects of a short term supplementation of a fermented papaya preparation on biomarkers of diabetes mellitus in a randomized Mauritian population - Somanah J, Aruoma OI, Gunness TK, Kowelssur S, Dambala V, Murad F, Googoolye K, Daus D, Indelicato J, Bourdon E, Bahorun T - Prev Med. 2012 May;54 Suppl:S90-7. Epub 2012 Feb 11.
  • Fermented papaya preparation for β-thalassemia? Olalla-Saad ST - Expert Rev Hematol. 2010 Jun;3(3):265-8.
  • Plasma glucose level decreases as collateral effect of fermented papaya preparation use - Danese C, Esposito D, D'Alfonso V, Cirene M, Ambrosino M, Colotto M. - Clin Ter. 2006 May-Jun;157(3):195-8.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer