Pantaloncini Dimagranti di Redazione MyPersonalTrainer

Cosa Sono i Pantaloncini Dimagranti?

Generalità sui pantaloncini dimagranti

I pantaloncini dimagranti (slimming shorts) sono un capo di abbigliamento concepito per favorire la perdita di peso localizzata.

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(fonte: Shutterstock)

Anche noti come "sauna shorts" (pantaloncini-sauna), indossati durante l'allenamento o nel corso della giornata dovrebbero consentire di aumentare notevolmente la sudorazione ed il dispendio calorico riducendo così la circonferenza di cosce, glutei e fianchi.

L'efficacia dei pantaloncini dimagranti è controversa. Tra varie opinioni contrastanti, per i consumatori non è semplice farsi un'idea dell'effettivo potenziale snellente. Ad onore del vero, bisognerebbe distinguere gli effetti dei pantaloncini dimagranti in: immediati, transitori e permanenti. Nei paragrafi dedicati all'efficacia faremo maggiore chiarezza spiegando i relativi meccanismi fisiologici.

Il mercato offre varie tipologie di pantaloncini dimagranti, diverse soprattutto per il design o altre caratteristiche secondarie. Bisogna tuttavia ricordare che esistono altri strumenti-indumenti simili, ad esempio i leggings dimagranti (più lunghi), i body (interi, generalmente smanicati), le guaine dimagranti (specifiche per l'addome), i top (per le donne, coprono la parte superiore della schiena ed il seno), le canotte (smanicate, coprono tutto il tronco), le tute impermeabili (integrali, non aderenti) ecc.

Utilizzo

Come si usano i pantaloncini dimagranti?

Per usare correttamente i pantaloncini dimagranti non è necessario adottare particolari accorgimenti. Svolgono autonomamente la loro funzione e sembrerebbe sufficiente indossarli.

Alcuni preferiscono metterli durante l'allenamento; altri invece, scelgono di indossarli per quasi tutto l'arco della giornata. Sarebbe tuttavia consigliabile evitare il ristagno di sudore sulla pelle per molte ore; di seguito, nel paragrafo delle controindicazioni e degli effetti collaterali capiremo meglio le ragioni che motivano questa considerazione.

Perché usare i pantaloncini dimagranti?

Prima di leggere quanto riguarda l'efficacia di questo abbigliamento, alla domanda "perché usare i pantaloncini dimagranti?" verrebbe automatico rispondere "per dimagrire". Si tratta invece di un'inesattezza poiché la differenza di peso corporeo tra prima e dopo averli indossati riguarda principalmente la perdita di liquidi.

Ecco perché, più che nel dimagrimento, i pantaloncini dimagranti trovano applicazione nell'aumento della sudorazione, fenomeno purtroppo ancora utilizzato da molti sportivi agonisti per rientrare in certe categorie di peso. Inutile dire che sudare troppo prima di una gara debilita eccessivamente l'organismo, al punto di vanificare il giovamento di competere con atleti più leggeri.

Efficacia

Efficacia dei pantaloncini dimagranti

Nessun professionista della nutrizione e della cultura estetica (che si possa definire tale) sostiene l'utilità di questo indumento fitness. Tuttavia nelle televendite, in certi blog on-line e nelle pubblicità commerciali si sente (o si legge) spesso il contrario. Qual è la verità?

Nell'epoca del "fishing" e delle pubblicità ingannevoli, i consumatori diventano sempre più consapevoli e riconoscono abbastanza facilmente le "bufale commerciali". Per questo il marketing delle aziende che producono e distribuiscono i pantaloncini dimagranti si è adattato al livello culturale più recente. Sono sempre più rare le promesse di risultati eccezionali o miracolosi, lasciando spazio al concetto di relatività.  "I pantaloncini dimagranti funzionano se si mangia meno e ci si muove di più". Sia chiaro, è innegabile che la progressione del dimagrimento possa variare in funzione di molti fattori, come appunto la dieta e l'esercizio fisico. Tuttavia nel guazzabuglio mediatico bisogna saper distinguere e scremare i fattori utili da quelli inutili o irrilevanti, come nel caso dei pantaloncini dimagranti. Entriamo più nel dettaglio.

I pantaloncini dimagranti fanno dimagrire?

Facciamola breve: i pantaloncini dimagranti NON sono oggettivamente efficaci nel dimagrimento. Mantenendo invariate dieta ed attività motoria, indossando questo capo d'abbigliamento non è possibile ridurre effettivamente la circonferenza dei fianchi, dei glutei e delle cosce.

Favoriscono invece la sudorazione che, tuttavia, permette di smaltire solo provvisoriamente un certo volume di liquidi, i quali vengono recuperati immediatamente con la dieta. Pertanto se, dopo un aver indossato i pantaloncini dimagranti, vedete scendere l'ago della bilancia non illudetevi; è tutto sudore!  Le cellule adipose si svuotano solo in risposta ad uno stimolo metabolico di richiesta energetica. Perché indossando i pantaloncini dimagranti dovrebbe aumentare la necessità calorica? In effetti per nessun valido motivo. Qualche azienda, cercando disperatamente una ragione per la quale il prodotto dovrebbe funzionare, ha avanzato una teoria secondo la quale, aumentando la temperatura corporea ed imponendo una maggior termoregolazione, i pantaloncini dimagranti favorirebbero l'aumento del consumo energetico globale. Si tratta di un presupposto quantomeno "zoppicante" poiché, tagliando la testa al toro, i risultati non sono quantificabili e pertanto rilevanti.

Abbiamo detto che i pantaloncini dimagranti non fanno dimagrire ma rendono meno efficiente la dispersione di calore, favorendo la perdita di acqua e sali minerali. Attenzione però, anche quest'ultima affermazione potrebbe essere fuorviante! Vediamo perché.

I pantaloncini dimagranti riducono la cellulite?

Non bisogna cadere nell'equivoco comune secondo cui la sudorazione possa smaltire direttamente i liquidi in eccesso di una parte del corpo contrastando la ritenzione idrica e quindi la cellulite (o pannicolopatia edemato fibro sclerotica).

I pantaloncini dimagranti permettono di smaltire, solo provvisoriamente, un certo volume di sudore. Questo viene prodotto dalle ghiandole sudoripare che attingono direttamente dal circolo sanguigno, non dai liquidi trattenuti negli spazi interstiziali. Ergo: sudare determina una riduzione del volume plasmatico sanguigno, peraltro velocemente ripristinato con le bevande e gli alimenti, senza attingere dai fluidi periferici indesiderati.

I liquidi imprigionati sotto la pelle e nel tessuto adiposo sono tutt'altro che facili da rimuovere. Se bastasse sudare, l'inestetismo della "pelle a buccia d'arancia" sarebbe facilmente risolvibile. In condizioni di scarsa idratazione, anche transitoria (come quella indotta dalla sudorazione eccessiva), il riassorbimento di questi fluidi "potrebbe" essere più efficace del normale; tuttavia, una volta ripristinata l'omeostasi generale, l'effetto svanirebbe completamente. In pratica, anche se funzionasse "momentaneamente", l'utilizzo dei pantaloncini dimagranti sarebbe un banale palliativo.

Per contrastare la ritenzione idrica e la cellulite invece, è fondamentale intervenire sulle cause scatenanti, in particolare sull'efficienza vascolare e linfatica. Non per nulla, il piano di marketing di questi indumenti è stato recentemente aggiornato: "i pantaloncini dimagranti migliorano la circolazione, contrastando la ritenzione idrica e quindi la formazione della cellulite". Falso. I "difetti" della circolazione che possono favorire l'insorgenza e l'aggravamento dell'effetto "a buccia d'arancia" sono: scarso ritorno venoso, scarsa efficienza capillare, scarso riassorbimento linfatico. I pantaloncini dimagranti non intervengono su nessuno di questi tre elementi. Aumentando la temperatura locale possono favorire la vasodilatazione capillare. D'altro canto è dimostrato che, per rafforzare questi piccoli vasi sanguigni (intervento necessario per combattere la ritenzione idrica e la cellulite), bisogna sottoporli ad una sorta di "ginnastica". Essi si dilatano e si costringono per effetto della contrazione muscolare liscia intrinseca. Come avviene in qualunque tipo di muscolo, le unità fibrillari possono diventare più efficienti solo quando sottoposte a numerose contrazioni successive, indotte chimicamente (fattori nutrizionali, dal circolo sanguigno o assorbiti dalla pelle), oppure fisicamente (alternando impacchi ad alta e bassa temperatura, attivando il sistema vascolare con l'attività motoria ecc).

I pantaloncini dimagranti, non svolgendo alcuna di queste funzioni, non combattono efficacemente la ritenzione idrica, la cellulite e la pelle a buccia d'arancia.

Controindicazioni

Controindicazioni dei pantaloncini dimagranti

I pantaloncini dimagranti sono controindicati in caso di:

Effetti Collaterali

Effetti collaterali dei pantaloncini dimagranti

Gli effetti collaterali più probabili riferiti all'uso dei pantaloncini dimagranti sono:

  • Ipovolemia ed ipotensione da disidratazione, con conseguente predisposizione a malori e svenimenti
  • Peggioramento ed insorgenza di crampi muscolari; sono particolarmente rischiosi negli sport subacquei come l'apnea, nel nuoto in acque libere, nello sci e nello snowboard di discesa ecc
  • Peggioramento dello stato di nutrizione generale, particolarmente nocivo in gravidanza
  • Peggioramento delle patologie dermatologiche citate nelle controindicazioni
  • Insorgenza di patologie, o semplicemente di disturbi, come ad esempio i peli incarniti (soprattutto negli uomini), le micosi ecc.

Tipologie

Pantaloncini dimagranti differenti: come sceglierli?

Consapevoli del fatto che i pantaloncini dimagranti fanno sudare e non dimagrire, dando per scontato che il nostro obbiettivo sia esclusivamente di perdere liquidi, giunge il momento di scegliere tra le varie offerte di mercato.

I pantaloncini dimagranti si possono classificare in base a:

  • Modalità di vestizione: esistono pantaloncini dimagranti di forme differenti che vanno indossati in maniera altrettanto diversa. Alcuni sono veri e propri calzoncini, hanno pertanto una forma tradizionale, consistenza elastica, con vestizione attillata; possono essere privi di chiusure anteriori o dotati di cerniere laterali. Altri invece sono aperti, somigliano a dei "pannolini" per adulti e si chiudono per mezzo di un velcro
  • Materiale e spessore: i pantaloncini dimagranti sono di materiale sintetico non traspirante; hanno delle caratteristiche fisiche diametralmente opposte a quelle dell'ormai diffuso materiale tecnico da abbigliamento sportivo. Questo perché il loro funzionamento si basa sull'accumulo di sudore sulla pelle che, ostacolando la dispersione di calore, induce ulteriore sudorazione. Sono molto utilizzati i misti di neoprene, lattice ed eventualmente microfibra (fodera esterna e/o interna); lo spessore può variare ma è generalmente intorno ai 1,5-3,0 mm
  • Colore e design: più comunemente neri, oggi sono disponibili anche con colorazioni simili agli short da allenamento, in modo da poter essere indossati senza nessun altro capo d'abbigliamento sovrastante
  • Prezzo e gamma: è difficile stabilire gamme differenti per un prodotto così elementare. Ciò nonostante i vari modelli possono avere prezzi anche molto diversi; è chiaro che, materiali a parte, sarà principalmente la marca a differenziare le varie fasce di costo. Variano da meno di 4 € a quasi 16€.

Conclusioni

Pantaloncini dimagranti: sì o no?

"È consigliabile acquistare dei pantaloncini dimagranti?". La risposta è negativa. Sono tendenzialmente inutili o addirittura controproducenti sotto qualunque punto di vista. Il dimagrimento si ottiene dal connubio di fattori alimentari e motori, non certo ostacolando la dispersione del calore per sudar più del normale. Lo stesso dicasi per la lotta alla cellulite; solo ottimizzando la dieta e praticando attività fisica è possibile ottenere dei risultati apprezzabili. È certamente consigliabile abbandonare questi espedienti di poco conto per investire tempo e risorse in un programma di allenamento personalizzato.


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