Pane raffermo: è sicuro da mangiare? Come conservarlo al meglio

Pane raffermo: è sicuro da mangiare? Come conservarlo al meglio
Ultima modifica 14.03.2024
INDICE
  1. Introduzione
  2. Pane raffermo e amido resistente
  3. Come riciclare il pane raffermo
  4. Quanto dura il pane fresco?
  5. Pane raffermo: quando non mangiarlo

Introduzione

Consumare il pane raffermo (purché non presenti muffe o cattivi odori) è un metodo anti spreco e salutare: si forma l'amido resistente, che potrebbe migliorare la composizione del microbiota intestinale.

Pane raffermo e amido resistente

Nel pane raffermo, come studiato da diversi gruppi di ricerca, si forma una frazione di amido resistente, quindi che non viene modificata e assorbita durante la digestione. Il termine resistente sta ad indicare, appunto, la resistenza di questo amido agli enzimi digestivi.

L'amido resistente raggiunge l'intestino crasso e, come la fibra alimentare, può essere fermentata dai batteri probiotici in grado di produrre gli acidi grassi postbiotici, benefici per la salute dell'organismo.

Come riciclare il pane raffermo

  • Congelare il pane. Un ottimo e comune rimedio per consevare il pane, oltre la naturale fragranza, è quello di metterlo in freezer: non perde le sue proprietà nutrizionali e neppure sapore e consistenza. Per scongelarlo è possibile usare il forno, il microonde in funzione defrost, il tostapane, o a temperatura ambiente. 
  • Pane raffermo in cucina. Il pane non più fresco si può conservare in sacchetti di carta ben chiusi, e inseriti in una borsa di cotone, e poi utilizzati in cucina sotto forma di crostini, a tocchi per preparare la panzanella, nel mixer per ottenere del pangrattato per panare, fare polpette, ripieni ecc, oppure delle semplici bruschette o fette biscottate

Quanto dura il pane fresco?

La durata del pane varia a seconda del tipo e del metodo di conservazione e della tipologia di pane. Il pane conservato a temperatura ambiente generalmente rimane fresco per 3-5 giorni.

Senza conservanti, il pane dura circa 3 giorni, tempistica che si dimezza se parliamo di pane senza glutine, in quanto la presenza  di umidità e l'uso limitato di conservanti, potrebbe favorire la comparsa di muffa. 

 

Pane raffermo: quando non mangiarlo

  • presenza di muffe,
  • odore sgradevole,
  • gusto alterato, acido, amaro
  • consistenza e texture dura

 

La muffa sul pane può essere dannosa per la salute per la presenza di micotossine che possono proliferare nell'intera pagnotta nonostante i segni di muffa siano localizzati solo in alcune parti. Consumare pane ammuffito può causare problemi digestivi e disturbare i batteri intestinali, che andrebbero ad indebolire il sistema immunitario.