Melagrana: Proprietà Nutrizionali, Uso nella Dieta, Ruolo in Cucina e Cenni di Botanica di R.Borgacci

Cos’è

Cos'è la melagrana?

La melagrana è il frutto commestibile del melograno, (P. granatum), una pianta originaria della zona compresa tra l'Iran e la catena Himalayana (in India nord orientale), oggi largamente diffusa anche in Italia tanto quanto nel resto delle fasce temperate dell'Eurasia, dell'Africa, dell'America e dell'Australia.

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(fonte: Shutterstock)

Dolci, acidule e profumate, le melagrane hanno una porzione edule abbastanza limitata e costituita da un gran numero di arilli – piccoli semi legnosi avvolti da una polpa traslucida e rossastra. L'involucro esterno e le strutture interne non sono commestibili.

Le melagrane appartengono al VII gruppo fondamentale di alimentifrutta e verdura ricca di vitamina C. Contengono anche molta acqua, una buona quantità di fruttosio, fibre, sali minerali e antiossidanti non vitaminici – ad esempio quelli fenolici. Sono pertinenti nella stragrande maggioranza dei regimi alimentari, con poche eccezioni legate soprattutto a patologie preesistenti – soprattutto con forte base genetica. I semi contengono una piccola parte di grassi e altri composti, ma la maggior parte di essi rimane intatta durante la digestione e viene espulsa con le feci.

La melagrana si mangia prevalentemente sgranata e cruda, come dessert o spuntino. È comunque possibile spremerla, centrifugarla o estrarne il succo – leggi anche: Spremuta di Melograno e Succo di Melograno. Gli arilli vengono talvolta usati anche come guarnizione dei dolci o ingrediente delle ricette salate – ad esempio nei primi o nei secondi piatti.

Considerata in passato un frutto esoterico, quasi magico, dotato di poteri sovrannaturali, recentemente la melagrana ed i suoi antiossidanti sono stati al centro di varie ricerche scientifiche. Certi hanno perfino "alluso" che possa vantare proprietà anticancro. Se da un lato è innegabile che, in virtù dei suoi principi attivi, possa contribuire ad ostacolare lo stress ossidativo, dall'altra non può assolutamente essere considerato un rimedio o un sistema preventivo diretto ed  efficacie contro l'insorgenza dei tumori.

L'albero che produce la melagrana è utilizzato anche per altri scopi; ad esempio, sono numerose le varietà e le cultivar esclusivamente ornamentali – dette "da fiore" o "nane". E' comunque bene tenere a mente che la corteccia di queste piante apporta anche molecole potenzialmente tossiche, quindi non auspicabili e da evitare.



Spremuta di Melograno Facilissima

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Proprietà Nutrizionali

Proprietà nutrizionali della melagrana

La melagrana ha molta affinità col VII gruppo fondamentale degli alimenti – cibi ricchi di vitamina C – anche se non delude il livello di retinolo equivalenti o provitamine A – invece caratterizzanti il VI gruppo.

La polpa degli arilli di melagrana contiene una quantità modesta di calorie, fornite principalmente dagli zuccheri, seguiti dalle proteine e infine dai lipidi; l'acqua è comunque la frazione più abbondante. I glucidi della melagrana sono tendenzialmente semplici / solubili, costituiti da fruttosio, le proteine hanno basso valore biologico e i lipidi energetici si caratterizzano per una prevalenza degli acidi grassi insaturi sui saturi.

La melagrana non apporta colesterolo, rimpiazzato da certi fitoelementi steroidei detti fitosteroli. Non compaiono nemmeno lattosio, glutine ed istamina. Il contenuto di purine è piuttosto contenuto, così come quello dell'amminoacido fenilalanina.

La melagrana è fonte di minerali come il potassio ed il fosforo, anche se non in quantità particolarmente elevate, e si osservano livelli secondari di sodio, magnesio e ferro poco biodisponibile; zinco, manganese e rame sono presenti in tracce. La melagrana contiene un ottimo livello di vitamina C o acido ascorbico e uno discreto di provitamina A (retinolo equivalenti - RAE).

Per maggiori informazioni sul dettaglio nutrizionale consultare la tabella riportata nell'articolo: Melograno: Proprietà Nutrizionali e Utilizzo del Frutto, Proprietà Benefiche e Tossicità.

Puoi anche trovare informazioni utili nella descrizione: Melograno e Salute.

Dieta

Melagrana nella dieta

La melagrana si presta alla maggior parte dei regimi alimentari. In porzioni e con frequenza adeguate, chiunque può inserirla nella dieta, con poche eccezioni legate all'ambito patologico. Più in particolare, la melagrana ed il succo, l'estratto o la spremuta, andrebbero limitati nella terapia nutrizionale contro l'obesità, il diabete mellito tipo 2 e l'ipertrigliceridemia.

D'altro canto, la concentrazione di polifenoli e vitamine antiossidanti può contribuire ad ostacolare lo stress ossidativo, aspetto determinante nella terapia nutrizionale contro vari dismetabolismi, ad esempio l'ipercolesterolemia, le complicazioni del diabete mellito tipo 2 e non solo.

L'abbondanza di fibre partecipa al raggiungimento della razione raccomandata giornaliera, essenziale per:

La melagrana è priva di controindicazioni nella celiachia, nell'intolleranza al lattosio ed all'istamina; non ha effetto istaminoliberatore. Anche non apportando purine in abbondanza, contenendo molto fruttosio, in caso di iperuricemia è consigliabile non eccedere con la frutta dolce – l'eccesso di questo nutriente può ostacolare lo smaltimento dell'acido urico con le urine. Si presta anche alla terapia nutrizionale contro la fenilchetonuria.

Ricca di acqua e potassio – minerale alcalinizzante coinvolto nell'eccitabilità muscolare, con funzione di modulazione sulla pressione sanguigna – la melagrana è consigliata nella dieta di chi deve mantenere l'equilibrio idrosalino – soprattutto compromesso, ad esempio in caso di sudorazione da temperature elevate o attività motoria, o in terza età, quando lo stimolo della sete perde di efficacia.

La vitamina C (acido ascorbico) è un potente antiossidante, risulta necessaria anche per la sintesi di collagene e viene coinvolta nel mantenimento della funzionalità del sistema immunitario. I carotenoidi sono altri potenti antiossidanti; inoltre, la provitamina A svolge il ruolo di precursore vitaminico del retinolo stesso (vit A), necessario alla funzione visiva, riproduttiva, per il differenziamento cellulare e non solo.

Le melagrane si prestano a tutte le diete vegetariane e vegane, e a tutti i regimi alimentari religiosi. La porzione media è di 100-200 g di parte edibile.

Cucina

Melagrana in cucina

Il consumo principale di melagrana è a crudo, come frutto intero – ovviamente sgranato per separare la frazione edule costituita dagli arilli, da quella non commestibile fibrosa – oppure sotto forma di spremuta, succo o estratto; queste ultime forme, per praticità, stanno acquisendo sempre più importanza.

Oltre che come spuntino, fine pasto o bevanda, la melagrana può costituire un ingrediente principale o secondario per ricette differenti. Non parliamo solamente di dessert nei quali, oltre che come decorazione, entra a far parte in veste di costituente primario – ad esempio nel gelato – ma anche di primi e secondi piatti.

Sono ormai numerose le ricette condite con salse e ristretti di succo di melograno, oppure saltate in padella con una noce di burro, arilli interi e qualche spezia esotica. Perdipiù, come la mela, l'arancio, la pera, le prugne, le nespole e la frutta secca o semi oleosi, anche le melagrane si sposano perfettamente con certe carni, ad esempio la selvaggina o carne nera. Gli arilli di melograno freschi valorizzano parecchie ricette a base di pesce, soprattutto crudità – carpaccio, tartara, foglie di ostrica ecc.

Con la melagrana si possono aromatizzare varie bevande alcoliche, sia aggiungendo alcol puro e zucchero al succo, sia infondendo gli arilli in una miscela di sciroppo ed alcol etilico o distillati – come la grappa, la vodka, il gin ecc.

Consulta le ricette di Alice, la nostra personal cooker, nell'area dedicata: Ricette di Melograno.



Grappa al melograno

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Botanica

Cenni di botanica della melagrana

L'albero della melagrana, detto melograno, è una pianta – ad albero o arbusto, con foglie decidue – appartenente alla Famiglia Punicaceae, Genere Punica e specie granatum. Fruttifica in autunno.

Originario della zona compresa tra l'Iran e la catena himalayana, oggi questo albero è ben presente in tutta la fascia temperata del pianeta. Abbonda in Eurasia, America, Africa e Australia.

Il melograno non viene coltivato solo a scopo alimentare, ma anche ornamentale, per la bellezza dei fiori e dei frutti. Per questo sono state selezionate varietà che non producono grosse melagrane, ma rendono moltissimo nel periodo della fioritura, ed altre che rimangono di piccole dimensioni, dette nane.

Gli alberi di melagrana temono prevalentemente insetti come Virachola isocrates e il Leptoglossus zonatus. Per il resto, la coltivazione è piuttosto semplice e in Italia, nelle zone con clima temperato, non richiede grossi accorgimenti.

Riccardo Borgacci

L'autore

Riccardo Borgacci

Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer