Magnesio e Sindrome Premestruale
Ultima modifica 09.03.2020
INDICE
  1. Magnesio
  2. Sindrome Premestruale
  3. Dieta e Integratori Utili

Magnesio

Il magnesio è un oligoelemento indispensabile all'omeostasi cellulare; pare che la sua presenza negli alimenti sia piuttosto diffusa, soprattutto nei vegetali, ed in condizioni fisiologiche non se ne conoscono carenze alimentari; il deficit (indotto o comunque secondario ad altri disturbi) di magnesio si manifesta con un'alterazione del metabolismo del calcio, del sodio e del potassio, che sfocia in debolezza muscolare, alterata funzionalità cardiacacrisi tetaniche.

Nel soggetto sano la razione raccomandata di magnesio è di circa 3 o 4,5 mg/kg, tuttavia, è emerso che lievi carenze di magnesio possono essere completamente asintomatiche e che, a volte, la sua integrazione può ridurre i sintomi legati alla sindrome premestruale ed in particolar modo l'indolenzimento associato al gonfiore mammario.

Per approfondire: Magnesio

Sindrome Premestruale

La sindrome premestruale è caratterizzata da un insieme di sintomi che si manifestano tipicamente nella seconda fase del ciclo; tra questi si evidenziano alterazioni fisiche, psichiche, e comportamentali. I fattori scatenanti sembrano essere molteplici: ormonali, dietetici (tra i quali verosimilmente anche il deficit di magnesio), metabolici e di neurotrasmissione.

La diagnosi di sindrome premestruale viene effettuata attraverso la rilevazione, nei 5 giorni precedenti il flusso, di alcuni segni somatici e psicoaffettivi; essi devono manifestarsi per almeno 3 cicli consecutivi e devono essere completamente assenti tra il 4° ed il 12° giorno del ciclo.

Ovviamente, la comparsa dei sintomi deve incidere sullo stile di vita del soggetto e presentarsi indipendentemente dall'assunzione di alcol e farmaci.

Trattamento

La terapia più indicata al trattamento della sindrome premestruale è medica ma non specifica; si distinguono terapie nutrizionali, ormonali e con farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale (SNC). I farmaci vengono somministrati in maniera personalizzata ma spesso anche indicazioni generali sull'incremento dell'attività fisica possono essere un valido aiuto.

Dieta e Integratori Utili

La terapia nutrizionale è particolarmente indicata nelle forme lievi, ma non deve mancare anche in quelle più importanti; viene intrapresa nella seconda metà del ciclo e si basa sull'incremento di alcune molecole verosimilmente utili alla riduzione dei sintomi.

Tra queste, la più efficace sembra l'integrazione di oligoelementi e soprattutto di magnesio; esso viene somministrato principalmente nella fase luteinica, in genere attraverso il pidolato di magnesio, alla dose di 300 mg/die per via orale. Tuttavia, nel dubbio di una carenza più significativa è possibile incrementare la dose fino a 1,5g di magnesio elementare, suddivisi in 2-3 assunzioni giornaliere.

Magnesio Pidolato

In generale, i sali organici di magnesio (gluconato, aspartato, citratopidolato, lattatoorotato) dimostrano un miglior assorbimento intestinale rispetto ai sali inorganici (cloruro di magnesio, carbonato di magnesio, magnesio solfato) e al magnesio ossido.

NOTA BENE: prima di intraprendere l'integrazione (valutata e somministrata dal medico curante) è opportuno assicurarsi che la funzionalità renale del soggetto non sia compromessa.

Per ottimizzare la terapia nutrizionale (preventiva o palliativa) della sindrome premestruale oltre al magnesio potrebbe dimostrarsi utile integrare:

entrambi nella fase luteinica.

Il controllo della terapia nutrizionale (o combinata) per la sindrome premestruale si basa sulla valutazione clinica ambulatoriale ad intervalli di tre mesi, e poi ogni sei mesi, associata alla registrazione dei sintomi emersi dal questionario di autovalutazione; ciò permette di valutare l'efficacia del trattamento complessivo nell'arco del tempo.

Bibliografia

  • Livelli di Assunzione Raccomandata dei Nutrienti per la popolazione italiana (LARN) – Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU)
  • Terapia medica ragionata – A. Zangara – Piccin – pag 584
  • "Progressi in endocrinologia e malattie metaboliche" - Linee Guida per la Diagnosi, la Terapia e il controllo delle Malattie Endocrine e  Metaboliche. Volume III – F. Monaco – SEE Firenze – pag 41:44
  • Manuale di nutrizione familiare. Terza edizione – P. Holford – Tecniche Nuove – pag 414
  • Mahalko JR, Sandsead HH, Johnson LK & Milne DB (1983) - Effect of a moderate increase in dietary protein on the retention and excretion of Ca, Cu, Fe, Mg, P, Zn by adult males - Am. J. Clin. Nutr., 37:8-14
  • Schwartz R, Spencer H & Welsh JJ (1984) -  Magnesium absorption in human subjects from leafy vegetables, intrinsically labeled with stable - Mg. Am. J. Clin. Nutr., 39: 571-76.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer