Longevità: quali cibi e bevande la mettono a rischio?

Longevità: quali cibi e bevande la mettono a rischio?
Ultima modifica 21.02.2024
INDICE
  1. Cibi e bevande nocive
  2. Alcol
  3. Carni lavorate
  4. Bevande zuccherate
  5. Alimenti ultra processati
  6. Carni carbonizzate

Oltre alla genetica, il fattore che più di tutti incide sulla longevità è il mantenimento di uno stile di vita sano, nel quale l'alimentazione, insieme allo svolgimento di una regolare attività fisica, gioca un ruolo primario.

Seguire una dieta bilanciata, infatti, ricca di frutta e verdura, carboidrati e fonti proteiche, è fondamentale per invecchiare più lentamente e in modo migliore.

Allo stesso modo lo è ridurre l'assunzione di alcuni cibi e bevande che, al contrario, possono accelerare il processo di invecchiamento. A dirlo è anche la scienza con uno studio pubblicato a maggio 2019 su The Lancet secondo il quale circa un decesso su cinque è dovuto a una dieta inadeguata, causa di molte malattie croniche.

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Cibi e bevande nocive

  • Alcol
  • Carni lavorare
  • Bevande zuccherate
  • Alimentare ultra processati
  • Carne fritta o grigliata

Alcol

Anche se ovviamente le quantità fanno la differenza, è bene sgombrare il campo da dubbi: l'alcol fa sempre male all'organismo perché essendo una tossina incide negativamente su diversi aspetti. Secondo la scienza favorirebbe in particolare l'insorgenza di alcuni tumori e peggiorerebbe il funzionamento del sistema immunitario.

Quest'ultimo aspetto incide soprattutto sulle persone anziane, visto che con il passare degli anni le difese immunitarie tendono ad abbassarsi naturalmente.

In ottica di longevità, quindi, sarebbe meglio stare alla larga dall'alcol o, per lo meno, limitarne l'assunzione a un bicchiere di vino al massimo al giorno.

Carni lavorate

Le carni lavorate come salsicce, hamburger e salumi sono classificate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come cancerogene del Gruppo 1. Ciò significa che consumarle abitualmente aumenta il rischio di sviluppare un cancro, in particolare al colon-retto, minando ovviamente la longevità.

Meno carne lavorata si mangia, quindi, meglio è, soprattutto quella rossa, che secondo l'Oms andrebbe consumata settimanalmente in quantità non superiore ai 500 grammi.

Le proteine però, in generale sono estremamente benefiche e favorirebbero proprio la longevità, soprattutto perché aiutano a preservare la massa muscolare, che con il passare degli anni tende a indebolirsi. Per questo è essenziale non privarsene ma attingerle da altre fonti come le carni bianche, il pesce, le uova, i legumi, i latticini, il tofu o il tempeh.

Bevande zuccherate

Le bibite zuccherate sono acerrime nemiche della salute, e di conseguenza non incentivano la longevità.

La colpa è ovviamente degli zuccheri aggiunti, responsabili dell'aumento dei tassi di incidenza di patologie croniche legate all'alimentazione come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache, renali ed epatiche.

Ma berle troppo spesso induce più facilmente anche al sovrappeso, un'altra condizione pericolosa per lo stato di salute generale, che si contrappone all'idea di una vita lunga.

Inoltre, eccedere con lo zucchero danneggerebbe anche la mente. Secondo uno studio del 2018, infatti, livelli troppo elevati di glucosio nel sangue sarebbero associati a un tasso significativamente maggiore di declino cognitivo‌ e, nelle persone con diabete, a vistosi cali della memoria e delle funzioni esecutive.

Alimenti ultra processati

Diversi studi attestano che il consumo costante di alimenti ultra processati come insaccati, ma anche patatine, merendine e snack vari, può significativamente accelerare l'invecchiamento. Le motivazioni sono le stesse che riguardano le carni lavorate, ma ad esse si aggiungono gli effetti che questi alimenti avrebbero sui telomeri, elementi che si trovano all'estremità dei cromosomi e servono a evitare il danneggiamento del Dna. Ogni volta che una cellula si divide, i telomeri si accorciano e quando ciò avviene il Dna cellulare è più soggetto a danni e, di conseguenza, la funzionalità della cellula diminuisce.

Secondo uno studio del giugno 2020 pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition‌, il consumo regolare di cibi ultra processati è associato a maggiori probabilità di avere telomeri corti tra gli anziani.

Se si vuole invecchiare in salute e si punta alla longevità, per uno spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, meglio quindi optare per alimenti sani come una mela o un altro frutto, carote, frutta secca o uno yogurt guarnito con frutta secca o scaglie di cioccolato fondente.

Carni carbonizzate

Come già detto, le carni lavorate sono nemiche della salute e della longevità, ma ad incidere su questi aspetti è anche il modo in cui queste vengono cotte. Tra i metodi peggiori ci sono la frittura e la grigliatura a fuoco vivo.

Entrambi i tipi di cotture possono produrre composti dannosi chiamati ammine eterocicliche (HCA) e idrogeni policiclici aromatici (IPA), che nascono dall'interazione tra il calore elevato e componenti proteici come aminoacidi, grassi e creatinina.

Gli IPA e gli HCA sono componenti mutageni e hanno il potere di causare mutazioni cellulari che possono aumentare il rischio di cancro, minando di conseguenza la salute. Oltre all'altezza della temperatura, a incidere è anche il tempo di cottura, che più è prolungato più genera la formazione di questi componenti. Il consiglio è quindi quello di evitare il più possibile di grigliare o cuocere la carne per lunghi periodi di tempo a fuoco diretto.