La pasta si può mangiare anche a cena?

La pasta si può mangiare anche a cena?
Ultima modifica 03.06.2024
INDICE
  1. Quando andrebbero consumati i carboidrati?
  2. Quanta pasta mangiare al giorno?
  3. Quale tipo di pasta scegliere?
  4. Quando è meglio mangiare la pasta?

Quando andrebbero consumati i carboidrati?

Come ripetono spesso esperti e studiosi, i carboidrati non sono affatto da demonizzare, e in particolare la pasta dovrebbe sempre essere presente nelle diete di tutti, ovviamente in assenza di patologie o problematiche che indicano il contrario.

Caposaldo della dieta mediterranea, eliminarla con il passare del tempo può risultare nocivo perché priva l'organismo di nutrienti essenziali. Se non si vuole esagerare o si è a dieta è sufficiente fare attenzione alle quantità e ai condimenti, preferendo quelli più leggeri.

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Quanta pasta mangiare al giorno?

Non esiste in realtà un'indicazione unica in merito a quanta pasta mangiare, ma per orientarsi può essere utile basarsi su alcuni fattori come l'età, il sesso, lo stile di vita, il livello di attività fisica e le condizioni generali di salute.

In generale un uomo adulto dovrebbe introdurre nel proprio organismo circa 2.500 calorie al giorno, mentre una donna circa 2000. Di queste più o meno il 55-65% dovrebbe provenire da fonti di carboidrati, che a sua volta si dividono in 80% di carboidrati complessi (pasta appunto ma anche pane integrale, riso, mais) e 20% di zuccheri semplici.

Tenendo conto di questa indicazione, in assenza di patologie o altre indicazioni dal proprio medico, la pasta può anche essere mangiata tutti i giorni, rimanendo su una quantità di circa 80 grammi. Se una persona svolge attività fisica importante o fa una vita particolarmente attiva si può abbondare un pochino ma sarebbe consigliabile non superare i 100 grammi.

Per i condimenti quotidiani meglio prediligere soluzioni leggere, e limitare sughi particolarmente ricchi.

Quale tipo di pasta scegliere?

La pasta non è tutta uguale e anche se le calorie si equivalgono, in ottica di benessere sarebbe meglio preferire alla pasta classica quella integrale perché particolarmente ricca di fibre e con indice glicemico più basso.

Anche la cottura conta. Meglio mangiarla al dente perché una cottura più lunga causa un rilascio di amido maggiore e sottopone lo stomaco a un lavoro più difficoltoso, che porta a una digestione più impegnativa. L'importante però è come sempre non esagerare perché anche una pasta troppo dura potrebbe risultare difficile da digerire.

Quando è meglio mangiare la pasta?

Nonostante uno dei miti più duri a morire sia che la pasta non vada mai mangiata la sera, questa teoria non è vera. A livello calorico, infatti, non importa quando inserire questo piatto nella propria routine.

L'unica accortezza che si dovrebbe tenere se si decide di consumarla la sera è di scegliere quella integrale perché più digeribile e anche in grado di stimolare la produzione di serotonina, l'ormone che agevola il sonno. La sera meglio poi abbinare al piatto un po' di verdure, così che sia più leggera, mentre a pranzo via libera assoluta anche alle proteine e quindi a sughi a base di carne, pesce o legumi.