Un’etichetta alimentare per promuovere la dieta mediterranea

Un’etichetta alimentare per promuovere la dieta mediterranea
Ultima modifica 25.10.2022
INDICE
  1. Cos’è il Mediterranean Index
  2. L’importanza di un’alimentazione corretta
  3. Come è nato il progetto
  4. Come è fatto il Mediterranean Index

La dieta mediterranea è uno dei regimi alimentari più noti al mondo, conosciuta come simbolo di salute e benessere. Proprio questo suo status di eccellenza l'ha portata da sempre ad essere fortemente imitata e presa come base di altri regimi alimentari, non esattamente fedeli all'originale.

Per fare chiarezza, evitare il più possibile fraintendimenti e aiutare le persone a seguirla è arrivata da un gruppo di esperti la proposta di istituire una nuova etichetta alimentare ad hoc chiamata Mediterranean Index.

Cos’è il Mediterranean Index

Abbreviata anche con il termine Med Index, il Mediterranean Index è una nuova etichettatura che servirebbe a promuovere la dieta mediterranea ma non solo.

A idearla un team di ricerca composto da esperti del SIMA, Società Italiana di Medicina Ambientale, e dell'Università di Bari. In un'intervista rilasciata alla rivista Journal of Functional Food, i promotori hanno sottolineato come il loro intento sia di renderla uno strumento in grado di stimolare quante più persone possibili a mangiare sano e praticare un'attività fisica regolare e coerente con l'apporto energetico dei propri pasti. L'etichetta avrebbe anche un particolare occhio di riguardo verso la sostenibilità ambientale e punterebbe inoltre a spingere i produttori a realizzare prodotti alimentari più sani e sostenibili.

L’importanza di un’alimentazione corretta

Ciò che si mangia determina in modo significativo il livello di salute e benessere di ognuno, per questo promuovere un corretto modo di nutrirsi è fondamentale.

Uno dei metodi per farlo è imparare a leggere le etichette degli alimenti che si acquistano al supermercato, che però spesso non sono semplici da decifrare.

Difficile a volte capire se quello che si sta per mettere nel carrello sia un prodotto davvero sano e ancor più se rispetti l'ambiente o sia stato realizzato in modo sostenibile.

Gli ideatori del progetto per mettere a punto la nuova etichettatura sono partiti proprio da queste criticità e dalla voglia di rendere la dieta mediterranea davvero fruibile per tutti, promuovendo al contempo l'attività fisica.

Come è nato il progetto

Dopo una serie di studi, il team è arrivato a definire le caratteristiche del Mediterranean Index, rendendola un'etichetta completa in grado di far capire subito alle persone, attraverso colori, descrizioni e simboli chiari, come classificare i prodotti.

In fase di ideazione sono stati definiti 27 criteri sui quali basarla, che insieme soddisfano i criteri principali delle sostenibilità, ovvero quelli nutrizionali, ambientali e sociali.

Il Med Index è concepito come un'etichetta completa applicabile direttamente dai produttori alimentari senza difficoltà ed estremamente chiara da leggere. Non essendo basata su complicati algoritmi ma su criteri misurabili, oltre a rappresentare un aiuto per il consumatore finale, può essere una carta vincente per chi immette sul mercato un prodotto così etichettato, che risultando inserito nella dieta mediterranea perfetta acquisterebbe prestigio e un posizionamento migliore.

Come è fatto il Mediterranean Index

Concretamente, quello che i creatori di questa nuova etichetta propongono è l'applicazione sul fronte dei prodotti alimentari di un'etichettatura a forma di piramide, che ricordi proprio il modello grafico solitamente utilizzato per descrivere la dieta mediterranea.

Al vertice dell'etichetta dovrebbe essere indicato il numero di porzioni standard, avvalendosi della rappresentazione grafica di una persona, in sostituzione dei classici grammi, ritenuti più difficili da comprendere.

Per porzione standard in questo caso si intende la definizione che si trova sulla IV revisione dei Valori Dietetici di Riferimentodi Nutrienti ed Energia per la popolazione italiana (LARN), dove si parla di una quantità di cibo, riconosciuta come unità di riferimento del settore nutrizionale, di dimensioni ragionevoli.

Nella parte centrale del Mediterranean Index è specificato invece l'apporto calorico, anche in questo caso non attraverso indicatori standard ma espresso come intensità dell'attività fisica consigliata al fine di raggiungere l'equilibrio tra calorie ingerite e consumate. Non più numeri dunque, ma indicazioni comportamentali volte al benessere a trecentosessanta gradi.

L'intensità dell'attività fisica non è espressa attraverso valori assoluti o percentuali ma classificata in tre livelli: bassa, della quale fa parte ad esempio la camminata lenta; media ovvero camminata più sostenuta, ciclismo moderato o un altro sforzo molto leggero; e alta come jogging o altri esercizi come piegamenti, squat o addominali. Il motivo di questa scelte è evitare il più possibile di creare disagio in chi legge.

Infine, la base della piramide è quella dove i consumatori potranno leggere i tre criteri di sostenibilità in linea con gli obiettivi del Green Deal.

Tre faccine corrispondenti a criteri ambientali, nutrizionali e sociali saranno colorate in giallo in caso di giudizio moderatamente positivo, verde positivo e azzurro di eccellenza.

Come specificano gli esperti, l'assegnazione dei colori si basa su criteri basati su processi certificabili spesso già implementati dalle aziende e presentati in modo poco chiaro sulle etichette attuali che se venissero convertite in questo nuovo modello farebbero quindi un notevole passo avanti sotto diversi punti di vista.

Adesso la palla passa alla Commissione Europea, che entro il 2024, esaminerà un nuovo quadro di etichettatura sostenibile e decidere se promuovere l'introduzione del Mediterranean Index.