Esempio Dieta Chetogenica

Premessa

Le seguenti indicazioni hanno scopo ESCLUSIVAMENTE informativo e non intendono sostituire il parere di figure professionali come medico, nutrizionista o dietista, il cui intervento si rende necessario per la prescrizione e la composizione di terapie alimentari PERSONALIZZATE.Esempio Dieta Chetogenica

Dieta chetogenica

Premessa

ATTENZIONE! Con quest'articolo si cercherà di riportate un esempio di dieta basata sullo scarico dei carboidrati alimentari e il parallelo incremento dei corpi chetonici nel sangue. E' fondamentale ricordare che ci si riferisce esclusivamente a UNA dieta chetogenica (in senso generico) e non ALLA dieta chetogenica (metodo più o meno specifico rivendicabile da alcuni professionisti); questa piccola precisazione ha lo scopo di salvaguardare l'autore dell'articolo e my-personaltrainer.it da qualunque rivalsa sulla proprietà intellettuale della dieta chetogenica o da eventuali contestazioni di natura concettuale-metodologica.

La dieta chetogenica è un regime alimentare NON bilanciato CHE NECESSITA UN MONITORAGGIO COSTANTE DA PARTE DEL MEDICO SPECIALISTA (tramite le analisi dei corpi chetonici, ad esempio testando il pH urinario). La dieta chetogenica può risultare utile al trattamento di due condizioni cliniche totalmente differenti:

  • Sovrappeso e patologie del ricambio SENZA complicanze (reni e fegato devono essere perfettamente sani)
  • Epilessia farmaco-resistente, soprattutto nei bambini (si veda l'articolo: Dieta per l'epilessia)

Di seguito esporremo un esempio di dieta chetogenica dimagrante e non di dieta chetogenica per ridurre i sintomi dell'epilessia.

Dieta Chetogenica

La dieta chetogenica si basa essenzialmente su 3 concetti:

  • Riduzione dei carboidrati semplici e complessi: gli alimenti che contengono glucidi devono essere totalmente eliminati (anche se ciò è praticamente impossibile). Vengono mantenute le porzioni degli ortaggi, che contengono fruttosio, determinando il crollo percentuale dei carboidrati complessi a favore dei semplici (che però ricordiamo essere quantitativamente molto bassi). Questi nutrienti rappresentano il carburante primario dell'organismo e riducendoli “al minimo” si forza l'organismo a smaltire le riserve di grasso in eccesso; inoltre, i glucidi sono nutrienti che stimolano sensibilmente l'insulina (ormone anabolico e ingrassante), ragion per cui la loro moderazione dovrebbe assumere anche un significato metabolico importante.
  • Incremento quantitativo e percentuale (quindi assoluto) dei grassi, e solo percentuale delle proteine, mantenendo costante l'introito calorico: dopo aver eliminato i carboidrati, si dovrebbero mantenere costanti le porzioni dei cibi proteici, incrementando parallelamente solo le quantità dei cibi ad alto contenuto di grassi (oli, semi oleosi, frutti carnosi oleosi ecc). In teoria, così facendo si compensa la riduzione calorica del deficit glucidico grazie alla maggior quantità di lipidi. In pratica, per ovvie ragioni di appetito (anzi, di fame!), è necessario aumentare anche le porzioni e la frequenza di consumo dei cibi proteici. Alcuni giustificano questa “correzione” affermando che più proteine sono utili a conservare la massa magra. Va comunque specificato che molti amminoacidi sono glucogenici (vengono convertiti in glucosio per neoglucogenesi) e hanno un'azione metabolica simile ai carboidrati alimentari, vanificando in parte l'effetto sugli enzimi lipolitici e sulla produzione di corpi chetonici (vedi sotto). Inoltre, nella pratica clinica, con la “calcolatrice alla mano” il menù della dieta chetogenica non è MAI normocalorico e fornisce sempre meno energia del necessario. Tanto varrebbe, prima di cimentarsi in un guazzabuglio del genere, tentare con una dieta equilibrata ipocalorica ben strutturata.
  • Produzione di corpi chetonici: la neoglucogenesi epatica necessaria a sintetizzare glucosio (a partire da certi amminoacidi e dal glicerolo) non è sufficientemente rapida per coprire il fabbisogno glucidico giornaliero. Parallelamente, l'ossidazione dei grassi (strettamente correlata e dipendente dalla glicolisi) “si inceppa” e provoca l'accumulo di molecole intermedie (a parer mio, di scarto) dette corpi chetonici. Questi chetoni, che a concentrazioni fisiologiche sono facilmente smaltibili, nella dieta chetogenica raggiungono livelli tali da risultare tossici per i tessuti.
    Tossico non vuol dire necessariamente velenoso, bensì “che provoca intossicazione”. Questo effetto è chiaramente distinguibile con la riduzione dell'appetito, cioè l'effetto anoressizzante sul cervello, nonostante, come il cuore, anche il tessuto nervoso sia parzialmente capace di utilizzare i corpi chetonici a scopo energetico.
    L'organismo sano è capace di funzionare anche con alte quantità sanguigne di corpi chetonici, il cui eccesso viene eliminato (non sappiamo con quanta fatica) dalla filtrazione renale. Ovviamente, le persone affette da certe patologie (difetto di secrezione dell'insulina – tipico del diabete mellito tipo 1 - insufficienza renale – anche scatenata dal diabete mellito tipo 2 avanzato – insufficienza epatica ecc.) hanno un rischio elevatissimo di evolvere in chetoacidosi metabolica rischiando il coma o anche la morte.

Perplessità sulla dieta chetogenica

Personalmente reputo la dieta chetogenica un metodo piuttosto estremo e non credo che la sua applicazione possa definirsi deontologicamente corretta; tuttavia, come molti clinici dimostrano, talvolta è necessario agire in maniera rapida sull'obesità per salvaguardare la salute del paziente critico. Dal canto mio, lascio ai medici la responsabilità di valutare ed applicare un regime dietetico del genere.
La dieta chetogenica PROTRATTA e SCOMPENSATA (come dicevamo sopra, in caso di malattia preesistente) può favorire la manifestazione di:

  • Sindrome detta “keto flu”, ovvero una condizione di disagio generalizzato provocata dallo squilibrio metabolico ancora non compensato appieno dall'organismo
  • Alterazioni dell'umore e astenia dall'attività fisica
  • Acidosi o comunque abbassamento del pH sanguigno
  • Affaticamento epatico (anche se non sempre misurabile nel soggetto sano)
  • Affaticamento renale (anche se non sempre misurabile nel soggetto sano)
  • Tendenza alla disidratazione sistemica
  • Malori di vario genere, come ipoglicemia e pressione bassa che possono esordire con un black-out
  • Ipovitaminosi, deficit salino e di fibra alimentare
  • Depauperamento del tessuto muscolare, soprattutto in caso di attività motoria.

Nota: E' curioso verificare come molti dei sintomi e dei segni clinici sopra citati siano comuni al marasma (malnutrizione generalizzata).

La dieta chetogenica NON può e NON dev'essere praticata a lungo e, qualora si decida di intraprenderla, sarebbe opportuno rammentare che è necessario alternare periodi di chetogenesi a giorni di ripristino delle scorte di glicogeno. L'organismo, soprattutto il tessuto nervoso, necessita di circa 180g/die di carboidrati per funzionare in maniera efficace ed efficiente (nonostante 50-100 grammi dovrebbero prevenire la chetoacidosi - Calloeay 1971), ma ciò significa anche che seguendo la dieta chetogenica non si potrà MAI godere di una forma psico-fisica OTTIMALE. Peraltro, molti professionisti che consigliano di intraprendere la dieta chetogenica suggeriscono di NON interromperla poiché la chetosi stessa (che insorge dopo alcuni giorni dall'inizio) è fondamentale al buon funzionamento del sistema.
La dieta chetogenica non si interessa del rapporto tra carboidrati complessi e zuccheri semplici, poiché i carboidrati sono talmente scarsi che il loro impatto metabolico assume un valore pressoché marginale.
La dieta chetogenica NON è applicabile a sportivi ed atleti di endurance.

Integratori utili

Gli integratori utili in caso di dieta chetogenica sono quelli che garantiscono la copertura dei fabbisogni idrosalini e vitaminici. Molti lettori penseranno che per raggiungere alcune quote vitaminiche e saline nella chetogenica sia sufficiente incrementare l'apporto di verdura, ma purtroppo non è così semplice. La verdura è ricca sia di sali minierali e vitamine, sia di fibra e molecole anti-nutrizionali chelanti; pertanto, incrementando eccessivamente la verdura aumenta di conseguenza il rischio di malassorbimento o assorbimento parziale dei principi nutritivi (ferro, calcio, vitamine ecc). Inoltre, secondo il principio della dieta chetogenica, è essenziale ridurre al minimo l'apporto di carboidrati, comunque ben presenti (anche se in misura variabile) in tutti gli ortaggi.

Il dosaggio degli integratori idrosalini e vitaminici non può essere illustrato o suggerito con precisione poiché, vista l'eterogeneità dei prodotti sul mercato, risulterebbe un'indicazione a dir poco approssimativa e forviante. Suggerisco quindi di consultare l'etichetta e di apportare un quantitativo giornaliero MASSIMO di integratori a base di sali minerali e/o vitamine pari al 50-80 % del fabbisogno complessivo (opinione personale). E' altresì opportuno consultare il medico o il farmacista di fiducia. Inoltre, è auspicabile dare la preferenza a integratori contenenti minerali dall'azione alcalinizzante, come i citrati (potassio citrato, magnesio citrato, sodio citrato) o i bicarbonati (bicarbonato di sodio, bicarbonato di potassio ecc.).
Nota: la dieta chetogenica non rispetta i principi di equilibrio nutrizionale del metodo classico e, per definizione, è uno stile alimentare NON EQUILIBRATO poiché ipoglucidico, iperlipidico e tendenzialmente iperproteico (nel contesto della dieta Mediterranea). Richiede di prescindere dal calcolo dei fabbisogni, mantenendo un apporto di glucidi TOT non superiore a 50-100g/die anche se, in base a quanto scrivono certi esperti, minore è l'introito di glucidi, maggiore è la chetosi e l'efficacia del sistema.

La dieta chetogenica suggerisce anche di fornire una porzione di lipidi insaturi maggiore di quella dei saturi.

L'apporto proteico può raggiungere valori decisamente fuori dall'ordinario (fino e oltre i 3g/kg di peso fisiologico), riducendo talvolta anche la quantità dei “preziosissimi” lipidi totali.

Esempio

Nota: Questo esempio di dieta chetogenica rappresenta un compromesso tra diverse correnti di pensiero. E' quindi tendenzialmente “scorretta” SE valutata nel contesto delle diete chetogeniche “PURE”, sia per quanto riguarda l'assunzione giornaliera di carboidrati, sia per quel che concerne la scelta di inserire uno o due giorni di ricarica glucidica alla settimana. Tuttavia, questo tipo di dieta chetogenica può essere utilizzata anche da persone che scelgono di NON rinunciare all'attività motoria, purché di moderato volume ed intensità. Ovviamente, necessita d'essere personalizzata.

  • Soggetto: donna di mezza età, svolge il lavoro di segretaria e non pratica attività motoria; è in sovrappeso, soffre di glicemia alterata e di ipertrigliceridemia
Sesso Femmina
Età 48
Statura cm 170
Circonferenza polso cm 15,5
Costituzione Normale
Statura/polso 11
Tipo morfologico Longilineo
Peso kg 88
Indice di massa corporea 30,5
Indice di massa corporea fisiologico desiderabile 20,9
Peso fisiologico desiderabile kg 60,4
Metabolismo basale kcal 1354,5
Coefficiente livello di attività fisica Leggero, NoAus. 1,42
Dispendio energetico kcal 1923,4
Dieta IPOCALORICA 1346 Kcal
Colazione 15% 269 kcal
Spuntino 5% 67 kcal
Pranzo 35% 471 kcal
Spuntino 5% 67 kcal
Cena 35% 471 kcal

Esempio Dieta Chetogenica - Giorno 1


Colazione 20% kcal TOT
Latte di vacca intero 200ml, 120kcal
Panino con carne magra di tacchino 140g, circa 130-140kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Noci 10g, 61kcal
Pranzo 35% kcal TOT
Merluzzo al vapore
Filetti di merluzzo surgelato 250g, 205kcal
Zucchine al vapore 300g, 48kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 20g, 180kcal
½ Mela 100g, 52kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Parmigiano 100g, 78,4kcal
Cena 35% kcal TOT
Petto di pollo alla piastra
Petto di pollo 200g, 220kcal
Lattuga 100g, 18kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 20g, 180kcal
½ Mela 100g, 52kcal

Esempio Dieta Chetogenica - Giorno 2


Colazione 20% kcal TOT
Yogurt bianco da latte intero 200g, 122kcal
Panino con prosciutto cotto sgrassato 140g, circa 130-140kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Mandorle 10g, 57,5kcal
Pranzo 35% kcal TOT
Insalata di polpo
Polpo o piovra 250g, 205kcal
Melanzane 200g, 48kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 20g, 180kcal
½ Pera 100g, 58kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Parmigiano 100g, 78,4kcal
Cena 35% kcal TOT
Petto di tachino alla piastra
Petto di tacchino alla piastra 200g, 222kcal
Radicchio rosso 100g, 23kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 20g, 180kcal
½ Pera 100g, 58kcal

Esempio Dieta Chetogenica - Giorno 3


Colazione 20% kcal TOT
Latte di vacca intero 200ml, 120kcal
Panino con prosciutto crudo dolce, sgrassato 140g, circa 130-140kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Nocciole 10g, 62,8kcal
Pranzo 35% kcal TOT
Fiocchi di latte magro
Fiocchi di latte magro, 2% di grassi 250g, 215kcal
Pomodori da insalata 200g, 32kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 20g, 180kcal
½ Arancia 100g, 61kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Parmigiano 100g, 78,4kcal
Cena 35% kcal TOT
Uova sode
Uova di gallina, intere 100g, 143kcal
Carciofi 200g, 94kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 20g, 180kcal
½ Arancia 100g, 52kcal

Esempio Dieta Chetogenica - Giorno 4 - RICARICA


Colazione 20% kcal TOT
Succo di arancia 250ml, 112,5kcal
Muesli con frutta disidratata e frutta secca 40g, 136kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Fetta biscottata 10g, 42,6kcal
miele 5g, 15,2kcal
Pranzo 35% kcal TOT
Pasta al pomodoro
Pasta di semola 80g,284,8kcal
Salsa di pomodoro 100g, 24kcal
Parmigiano 10g, 39,2kcal
Lattuga 100g, 18kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 10g, 90kcal
Pane di frumento 25g, 66,5kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Clementine 150g, 70,5kcal
Cena 35% kcal TOT
Fagioli stufati
Fagioli maturi 200g, 234kcal
Finocchi 200g, 62kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 10g, 90kcal
Clementine 150g, 70,5kcal

Esempio Dieta Chetogenica - Giorno 5


Colazione 20% kcal TOT
Yogurt bianco da latte intero 200g, 122kcal
Panino con prosciutto cotto sgrassato 140g, circa 130-140kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Mandorle 10g, 57,5kcal
Pranzo 35% kcal TOT
Alici marinate
Alici fresche 200g, 192kcal
Melanzane 200g, 48kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 20g, 180kcal
½ Pera 100g, 58kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Parmigiano 100g, 78,4kcal
Cena 35% kcal TOT
Lombatina di vitello alla piastra
Lombo vitello 200g, 232kcal
Radicchio rosso 100g, 23kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 20g, 180kcal
½ Pera 100g, 58kcal

Esempio Dieta Chetogenica - Giorno 6


Colazione 20% kcal TOT
Latte di vacca intero 200ml, 120kcal
Panino con carne magra di tacchino 140g, circa 130-140kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Noci 10g, 61kcal
Pranzo 35% kcal TOT
Calamaretti al sugo
Calamari 250g, 230kcal
Salsa di pomodoro 200g, 48kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 20g, 180kcal
½ Mela 100g, 52kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Parmigiano 100g, 78,4kcal
Cena 35% kcal TOT
Carpaccio di cavallo
Filetto di cavallo 150g, 199,5kcal
Lattuga 100g, 18kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 20g, 180kcal
½ Mela 100g, 52kcal

Esempio Dieta Chetogenica - Giorno 7


Colazione 20% kcal TOT
Succo di arancia 250ml, 112,5kcal
Muesli con frutta disidratata e frutta secca 40g, 136kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Fetta biscottata 10g, 42,6kcal
Marmellata 10g, 17,9kcal
Pranzo 35% kcal TOT
Risotto alla zucca
Riso brillato 80g, 299,2kcal
Zucca 100g, 26kcal
Parmigiano 10g, 39,2kcal
Rucola 100g, 18kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 10g, 90kcal
Pane di frumento 25g, 66,5kcal
Spuntino 5% kcal TOT
Clementine 150g, 70,5kcal
Cena 35% kcal TOT
Lenticchie stufate
Lenticchie mature 200g, 229,5kcal
Finocchi 200g, 62kcal
Olio extravergine d'€™oliva totale 10g, 90kcal
Clementine 150g, 70,5kcal


Ultima modifica dell'articolo: 11/10/2018

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