Dieta Lemme: Meglio Evitarla?
Ultima modifica 14.04.2020
INDICE
  1. Cos’è
  2. Analisi del Sistema
  3. Conclusioni

L'articolo che seguirà ha la semplice funzione di illustrare i concetti cardine esposti dal dott. Lemme, già esposti nel suo spazio in rete; pertanto, si consiglia ai gentili utenti di approfondire la lettura presso il sito internet più adeguato. Nei paragrafi che seguiranno saranno citate testualmente solo alcune informazioni contrassegnate da virgolette; ci scusiamo anticipatamente per la "parsimonia" con la quale riporteremo le diciture del dott. Lemme ma, ahimè, certe sue considerazioni risultano decisamente offensive e per correttezza le ometteremo volontariamente.

Cos’è

Cos’è la dieta Lemme?

La dieta Lemme prende il nome dal suo fondatore, il farmacista-ricercatore dott. Alberico Lemme. In seguito ad un percorso di approfondimenti svolto tra il 1990 ed il 2000, Lemme fonda "Filosofia Alimentare", un metodo di interpretazione nutrizionale che dovrebbe innovare il concetto di dieta.

dieta lemme Shutterstock

Facciamo ora una breve anticipazione su quanto esporremo più avanti:

<<alla luce dell'importanza che rivestono l'autostima e la considerazione di sé nell'innesco di condotte alimentari inappropriate (abusi), tipici dell'obesità grave, non dovrebbe essere abitudine di alcun professionista definire "ciccioni" i soggetti con problemi simili>>.

Esatto; per chi non lo sapesse, il dott. Lemme è stato al centro di uno scomodo dibattito – anche nel contesto dell'intrattenimento televisivo – che lo ha visto usare, in più occasioni, termini diciamo poco professionali nei confronti del suo gruppo di utenza (soggetti in sovrappeso).

Detto ciò, sarà nostra cura analizzare brevemente la dieta Lemme. I lettori si chiederanno quale possa essere il motivo di un'analisi solo superficiale e non approfondita; in realtà, per puro intento divulgativo. Invitiamo inoltre tutti i lettori a consultare di persona quanto scrive il dottore nei suoi testi e gli scorci salienti dei filmati che lo hanno visto protagonista di accesi dibattiti in tv.

Analisi del Sistema

Ad una prima lettura, Dieta Lemme non si distingue dalle tante innovazioni (si fa per dire) dietetiche contemporanee; si tratta ovviamente di un'opinione, anche se gli elementi per trarre questa conclusione sembrano esserci davvero tutti. Tuttavia, leggendo quanto cita l'autoproclamato filosofo in merito a diritti, azioni legali e querele, risulta difficile capire chi abbia realmente concepito le teorie filosofiche di cui sopra. Poco importa; non dovrebbe essere la gloria ad alimentare la ricerca scientifica, bensì l'importanza della sua applicazione in campo medico.

Mangiare per dimagrire: uno slogan

Troviamo ancora una volta i concetti di controtendenza alle diete ipocaloriche mal concepite in passato; dieta Lemme afferma che "bisogna mangiare per dimagrire". Scongiurare le restrizioni eccessive è senz'altro un ottimo metodo per conservare un metabolismo (quindi un catabolismo ed un anabolismo) efficace ed efficiente nel mantenimento del peso; anche se un'affermazione simile è di facile fraintendimento.

Ridicolizzazione delle calorie

Saltando la trafila dei miracoli ottenuti dal dott. Lemme, tra i quali compaiono anche remissioni psichiatriche di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) quali "anoressia e bulimia" – auguriamoci che sia vero, in quanto i fallimenti dietetici rappresentano tra i più importanti fattori di rischio per la cronicizzazione di queste patologie – giungiamo al "Santo Graal" della dieta Lemme: "la ridicolizzazione dell'uso delle calorie". Come descrive il filosofo, questa teoria – sottrattagli con astuzia ed inganno da moltissimi professionisti – è già molto diffusa; il concetto non è di certo obsoleto ma nemmeno assoluto.

Rispettando i concetti base della nutrizione umana, dell'endocrinologia e della crono-biologia – a meno che non siano esclusiva del dottore – qualsiasi tecnico dell'alimentazione distingue i nutrienti in base alle funzioni metaboliche. Sia chiaro, il riferimento è rivolto a specialisti ben formati e non ad "ombrellai" – come li definisce l'autore di dieta Lemme. Per contro, la maggior parte dei macronutrienti ingeriti sono destinati alla produzione energetica e soprattutto la loro quantità e percentuale nella dieta ne determinano la via metabolica. Ci scusiamo con i professionisti per il semplicismo e con i profani per la poca immediatezza delle informazioni; proviamo a fare un piccolo esempio:

<<in una dieta da 2000 kcal con 150 g di proteine (tante), non tutte finiscono in ricambio tissutale! Una parte degli amminoacidi derivanti subisce deaminazione e neoglucogenesi per il mantenimento glicemico (o deposito adiposo); dipende molto dalle altre variabili che incidono sul metabolismo della persona. Eppure, tra le funzioni delle proteine alimentari, le più importanti sono legate alla funzione biologica della ristrutturazione tissutale, enzimatica, ormonale ecc. Ciò nonostante, se introdotte in eccesso, anch'esse vengono ossidate al fine di produrre energia o depositate in grasso adiposo. Lo stesso (con le dovute differenze) vale per i lipidi>>.

Nessuna novità.

Principi della dieta Lemme

Dieta Lemme si basa su:

In parole povere, si basa "sull'azione biologica" – che si potrebbe meglio definire interazione biologica – tra nutrienti e metabolismo. Trattasi di concetti abbastanza diffusi, ma probabilmente la differenza tra l'efficacia della dieta Lemme rispetto alle terapie degli "ombrellai" consiste nella capacità di applicarli in maniera corretta. Non entreremo nel merito della valutazione del "pool enzimatico individuale (variabile nel tempo)" che rappresenta una chiara applicazione del concetto di individualità e adattamento agli stimoli; se dovesse trattarsi di esami di laboratorio... tanto di cappello! Saranno di certo compresi nel prezzo di dieta Lemme.

I grassi non fanno ingrassare, la frutta e la verdura sì

Alla lettura di questa frase, si rischia di perdere completamente la volontà di approfondire l'argomento. Per quanto si possa condividere che

  • un apporto quantitativamente idoneo di grassi, o anche superiore ma all'interno di un contesto normo- o ipocalorico, non fa ingrassare e non peggiora il metabolismo;
  • l'abuso di alimenti zuccherini come la frutta, o anche solo di fruttosio dolcificante, peggiora il set metabolico e promuove l'accumulo adiposo;

qualsiasi professionista dovrebbe ripudiare completamente dieta Lemme nel momento in cui definisce frutta e verdura come cibi che fanno ingrassare.

Le sperimentali che dimostrano l'importanza dei molti nutrienti essenziali derivanti da frutta e ortaggi sono centinaia, non sarà di certo una filosofia alimentare qualsiasi a screditarne le qualità nutrizionali.

Conclusioni

Non avanzeremo conclusioni sul metodo Lemme, poiché già commentato sopra, ma ci limiteremo ad una citazione dello stesso dottore:

<<dieta Lemme "è per persone evolute"! È quasi impossibile resistere alla filosofia alimentare che raggiunge l'illuminazione della "logica complessa" e che prescinde dalla "logica semplice" di noi poveri "ombrellai" – ci scusiamo noi con gli ombrellai. Dopo tutto, "Dio ti ha creato, Lemme ("il Genio che non si ferma mai") ti modella"… lui… "L'uomo che sussurrava ai ciccioni">>.

Autore

Riccardo Borgacci
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer