Cottura nei grassi di Riccardo Borgacci

La cottura nei grassi è un principio che si può applicare su uno strato lipidico sottile o cottura al salto, oppure tramite l'immersione totale dell'alimento o frittura.

Cottura al salto

Nella cottura al salto, la porzione lipidica è modesta e la temperatura può oscillare tra i 120 ed i 220°C.
Gli alimenti indicati nella cottura al salto sono: piccoli pezzi o fettine di carne, piccoli pesci, patate, alcuni tipi di verdure, uova.Frittura

Frittura

La frittura si effettua riscaldando l'olio o il grasso a 160-180°C ed immergendo totalmente l'alimento; gli alimenti indicati sono: patate, pesci, carne, alcune verdure e dolci.
NB. La scelta dell'olio o del grasso e la temperatura di cottura sono elementi molto importanti nella cottura coi grassi; essi devono conservare una certa integrità e prevenire la formazione di cataboliti tossici del glicerolo lipidico (acroleina e formaldeide) e dei nutrienti alimentari (idrocarburi policiclici aromatici e acrilamide). I lipidi per friggere più indicati sono quelli che hanno il maggior punto di fumo, che NON contengono colesterolo, possibilmente nemmeno grassi saturi o idrogenati, ma nemmeno troppi grassi polinsaturi: praticamente, l'olio vergine d'oliva e in alternativa l'olio d'arachide.



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Riccardo Borgacci

L'autore

Riccardo Borgacci

Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer


Ultima modifica dell'articolo: 20/05/2019