Cosa succede al corpo se si beve caffè ogni giorno

Cosa succede al corpo se si beve caffè ogni giorno
Ultima modifica 06.02.2023
INDICE
  1. Cosa succede al corpo se si beve caffè ogni giorno
  2. Può aumentare il colesterolo
  3. Aumenta la pressione sanguigna
  4. Migliora la salute del cuore
  5. Supportare le funzioni cerebrali
  6. Diminuisce il rischio di malattie croniche
  7. Peggiora il sonno
  8. Può migliorare l’allenamento
  9. Può condizionare l’appetito

Il caffè è una delle bevande più amate al mondo e proprio per questo sono tantissime le persone che ne bevono diverse tazzine al giorno.

Grazie alle sue componenti, il caffè ha riconosciute proprietà benefiche ma l'abuso, soprattutto a causa della caffeina, comporta diverse contro indicazioni. Per questo è importante capire quali siano le conseguenze di un consumo quotidiano.

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Cosa succede al corpo se si beve caffè ogni giorno

  • Può aumentare il colesterolo
  • Aumenta la pressione sanguigna
  • Migliora la salute del cuore
  • Supportare le funzioni cerebrali
  • Diminuisce il rischio di malattie croniche
  • Peggiora il sonno
  • Può migliorare l'allenamento
  • Può condizionare l'appetito

Può aumentare il colesterolo

Anche se gli studi in merito sono ancora pochi, sembrerebbe che gli oli presenti nei chicchi di caffè conosciuti come diterpeni possano contribuire all'aumento del colesterolo cattivo e a contrastare la naturale capacità del corpo di tenerlo a bada.

I diterpeni sono più abbondanti nei caffè non filtrati rispetto ai filtrati perché quando il caffè passa attraverso un filtro, gli oli non raggiungono la tazzina.

Aumenta la pressione sanguigna

La caffeina ha un effetto vasocostrittore e può aumentare la pressione sanguigna entro i primi 30 minuti dopo il consumo.

Fortunatamente l'effetto è temporaneo e la pressione sanguigna tende a stabilizzarsi del tutto dopo circa 3 o 4 ore.

Inoltre, questo effetto sembra essere meno diffuso nelle persone che consumano caffè frequentemente perché quando il corpo si abitua alla presenza della caffeina sviluppa una sorta di tolleranza.

Chi è molto stressato, invece, potrebbe sperimentare l'effetto opposto, visto che la caffeina può innescare il rilascio di più ormoni dello stress.

Migliora la salute del cuore

Se consumato giornalmente ma con moderazione il caffè può avere effetti cardioprotettivi.

Bere circa due tazzine al giorno, infatti, ridurrebbe l'incidenza di insufficienza cardiaca grazie alla presenza dei polifenoli, potenti composti a base vegetale che agiscono come antiossidanti e aiutano a ridurre il danno cellulare.

I chicchi sono anche ricchi di magnesio, potassio e niacina, elementi che supportano i giusti livelli di zucchero nel sangue, il tasso metabolico e la funzionalità dei vasi sanguigni.

Supportare le funzioni cerebrali

La caffeina è un toccasana per il cervello perché si lega ai recettori bloccando la stanchezza e migliorando le funzioni cognitive.

In quantità giornaliere moderate può anche migliorare la vigilanza e la concentrazione, supportare la salute mentale e promuovere uno stato d'animo positivo.

Oltre a stimolare il sistema nervoso centrale, bere caffè ogni giorno può anche fungere da blando antidepressivo in quanto aumenta il rilascio di alcuni neurotrasmettitori cerebrali di benessere come la serotonina, la dopamina e la noradrenalina.

La caffeina, infine, può anche migliorare la memoria aiutando a consolidare i ricordi a lungo termine e diminuire il rischio di demenza e Alzheimer. Quest'ultimo effetto potrebbe essere collegato alla sua capacità di aumentare i livelli di neurotrasmettitori come la serotonina e l'acetilcolina.

Diminuisce il rischio di malattie croniche

Le persone che bevono caffè sembrano maggiormente inclini alla longevità e avrebbero una minore probabilità di sviluppare malattie croniche. I chicchi infatti sono una fonte significativa di antiossidanti che combattono queste malattie, come i polifenoli noti per proteggere dalle malattie cardiache, da alcuni tipi di cancro e dall'Alzheimer.

Inoltre, l'assunzione moderata ma giornaliera di caffè, tra 2 e 4 tazzine, è stata anche associata a un ridotto rischio di diabete di tipo 2, morbo di Parkinson e depressione.

Questi benefici ovviamente possono essere minori se si abusa di zucchero nel caffè visto che a lungo termine, l'assunzione eccessiva può contribuire ad aumentare la pressione sanguigna, l'infiammazione, l'aumento di peso, il diabete e la malattia del fegato grasso, che sono tutti correlati a una maggiore possibilità di infarto e ictus.

Peggiora il sonno

In piccole quantità la caffeina può rendere più stanchi e conciliare il sonno ma un eccesso di stimolante pari a più di 5 tazze di caffè al giorno può al contrario causa nervosismo, palpitazioni cardiache e insonnia, soprattutto su persone particolarmente sensibili allo stimolante.

L'impatto del caffè sul riposo aumenta con il passare degli anni e anche il momento della giornata nel quale lo si assume conta.

Possono infatti essere necessarie fino a 5 ore affinché il corpo elimini metà della caffeina ingerita, quindi per evitare che interferisca con il riposo l'ideale sarebbe bere l'ultima tazzina circa 10 ore prima di andare a dormire.

Può migliorare l’allenamento

Poiché il caffè aumenta il flusso sanguigno ed è un potenziatore di energia naturale, berne una tazzina prima di un allenamento può migliorare la forza e le prestazioni, soprattutto se lo si fa da 30 a 60 minuti prima di iniziare.

Infine, una revisione del marzo 2019 apparsa sul British Journal of Sports Medicine ha rilevato che l'assunzione di caffeina pre allenamento migliorato la resistenza, la forza e la potenza durante l'esercizio.

Può condizionare l’appetito

Il caffè può anche avere un effetto sull'appetito. Berne troppo infatti potrebbe inibirlo e indurre a mangiare meno del solito.

Tuttavia si tratterebbe di un effetto momentaneo e legato alla caffeina in circolo nell'organismo, che potrebbe portare a mangiare meno durante il periodo in cui è presente, ma a sentire una maggiore fame quando il suo effetto svanisce.

A volte il caffè può generare mal di stomaco.

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