Colazione con caffè e latte: perché è meglio evitare?

Colazione con caffè e latte: perché è meglio evitare?
Ultima modifica 09.11.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Caffè e latte: perché è poco digeribile
  3. Latte e caffè: più calorico e senza antiossidanti
  4. Alternative vegetali al caffè
  5. Alternative al latte

Introduzione

La prima colazione è uno dei pasti più importanti della giornata. Ciò che mangiamo all'avvio di ogni giornata costituisce il carburante per portare a termine gli impegni, sostenendo correttamente l'organismo, ma anche il benessere psicofisico in generale. Per questo motivo, gli esperti in nutrizione raccomandano in primis di non saltare mai il primo pasto del giorno ma anche di scegliere cibi adatti e bilanciati.

Il caffèlatte (non il caffè macchiato, che ha una quantità inferiore di latte) è largamente consumato a colazione sia dagli adulti che dai più piccoli. Nonostante sia particolarmente apprezzato, i nutrizionisti sconsigliano di miscelare il caffè e il latte: l'unione delle due bevande, infatti, non sarebbe particolarmente digeribile e gli antiossidanti naturali del caffè verrebbero "annientati" dalla caseina

Ovviamente, se consumato saltuariamente e non tutte le mattine, una tazza di caffèlatte non crea particolari problemi alla salute, tranne nel caso in cui siano presenti intolleranze specifiche ai due alimenti

Perché non prendere caffè e latte a colazione

  • Poco digeribile
  • Più calorico del normale caffè macchiato
  • Gli antiossidanti naturali del caffè vengono annientati dalla caseina
  • Dall'unione si forma tannato di albumina che rende pesante la bevanda
  • Irritante per intestino in soggetti con colite e colon irritabile
  • Non adatto agli intolleranti
  • Non aumento del potere calcificante (non evidenza scientifica sul potere del latte di rafforzare le ossa)

Caffè e latte: perché è poco digeribile

Unire il latte in generose quantità al caffè porta ad ottenere una bevanda che può risultare molto pesante da digerire a causa della formazione del tannato di albumina.

Questa sostanza, infatti, necessita di quasi tre ore per essere digerita. Il risultato non è quindi fornire la giusta energia a colazione per affrontare la giornata, bensì un sovraccarico per l'organismo che risulta appesantito. Il latte, inoltre, viene spesso assimilato con una certa difficoltà (non solo dagli intolleranti che manifestano una sintomatologia più severa come dolori addominali, vomito e diarrea), e può anche irritare l'intestino. I soggetti che soffrono di colite, sindrome del colon irritabile, oltre agli intolleranti, dovrebbero aggiungere al caffè della bevanda vegetale, come latte di soia, di riso, di mandorla o di avena

Latte e caffè: più calorico e senza antiossidanti

Il caffèlatte, dunque, può risultare una scelta non proprio congeniale per il benessere dell'organismo. Una delle ragioni è questa: il latte contiene caseina, sostanza che inibisce altrettante sostanze che rendono il caffè salutare, come ad esempio gli antiossidanti.

Inoltre, aggiungendo il latte al caffè, si aumenta l'apporto calorico della bevanda (chiaramente le calorie variano in base al quantitativo di latte, se è soltanto un caffè macchiato o un bicchiere abbondante). Il deterrente maggiore dell'associazione tra latte e caffè resta comunque la difficoltà digestiva del connubio e il potenziale irritante per l'intestino. 

Non solo, i nutrizionisti sconsigliano il consumo di caffèlatte nei soggetti anziani proprio per i disturbi gastrointestinali e la difficoltà digestiva correlati. 

Latte: la giusta quantità

Quale sia la giusta quantità di latte da consumare a colazione è soggettivo e varia in funzione ad età e stile di vita, oltre che a eventuali intolleranze e disturbi. In linea generale i soggetti adulti dovrebbero consumare una tazza di latte di circa 200 ml a colazione o un bicchiere di latte di circa 120 nell'arco della giornata. Le calorie assunte con 100 ml di latte sono circa 64, quindi aggiungendo il caffè che diventa caffèlatte aumenta di circa 130 calorie.

Alternative vegetali al caffè

Esistono diverse alternative al classico caffè espresso, come ad esempio:

  • Caffè di cicoria. La radice di cicoria, tostata e macinata, utilizzata normalmente nella moka, può essere utilizzata per preparare una bevanda calda che sostituisce il caffè, nota come caffè di cicoria. E' privo di caffeina, anche se nel sapore ricorda molto l'espresso lungo. Grazie al contenuto di inulina nella radice di cicoria, questol caffè non solo favorisce la digestione, ma aiuta anche la crescita di batteri buoni nell'intestino.
  • Caffè di tarassaco. Meno diffuso rispetto al caffè di cicoria, il caffè di tarassaco si prepara con le radici essiccate e tostate del tarassaco o dente di leone. Non contiene caffeina, ed è benefico per l'apparato digestivo e urinario.

Ottima invece la colazione a base di quinoa.

 

Alternative al latte

In commercio esistono numerose alternative al latte di tipo vegetale. Oltre al latte lactos free adatto al consumo per soggetti intolleranti al lattosio, troviamo: 

  • Bevanda vegetale a base di soia. Tra le bevande vegetali sostitute del latte più conosciute. Ricco di proteine e privo di colesterolo 
  • Bevanda vegetale a base di riso. Molto leggero e dolce, contiene meno proteine rispetto a quello di soia ma è ricco di fibre, vitamine A,B,D e minerali.
  • Bevanda vegetale a base di mandorle. Ricco di vitamine e nutrienti ma anche parecchio calorico. Non adatto a chi segue un regime alimentare ipocalorico o per i diabetici.
  • Bevanda vegetale a base di cocco. Molto dolce e aromatico, può essere sostituo di latte, panna e burro anche nella preparazione di dolci, non solo a colazione. 
  • Bevanda vegetale a base di avena. Ricco di proteine, povero di calorie e altamente digeribile. Ideale per la colazione e il caffelatte (vegetale, ndr)
  • Bevanda vegetale a base di miglio. Molto digeribile, ricco di proteine e vitamine.