Cibi Fermentati: quali sono e che benefici apportano
Ultima modifica 17.01.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Cibi fermentati: quali sono?
  3. Proprietà dei cibi fermentati
  4. Cibi fermentati: controindicazioni

Introduzione

Miso, kefir, yogurt, ortaggi fermentati, tè kombuchalievito di birra, sono tutti alimenti fermentati che possono entrare a far parte del regime alimentare quotidiano, apportando notevoli benefici per tutto l'organismo. Tutti, in generale, aumentano l'apporto pro-biotico a beneficio dell'intestino, e le difese naturali dell'organismo. La fermentazione, oltre a conservare i cibi, aiuta anche la digestione perché nel processo di fermentazione è già inclusa in parte la digestione dei cibi. Come avviene la fermentazione? Un cibo, in estrema sintesi, viene privato dell'ossigeno e lasciato macerare in un contenitore sterile, solitamente vasi di vetro. Se si aggiunge sale avviene una fermentazione lattica, se si aggiunge aceto una fermentazione acetica, oppure lasciando che si sviluppino i propri fermenti alcolici.

Cos'è un cibo fermentato?

Un cibo fermentato è risultato di un processo biochimico di lieviti e batteri, o più generalmente da microrganismi, che colonizzano il prodotto di partenza (ortaggi, frutta, latte, soia) e liberano l'energia contenuta negli zuccheri o amminoacidi dello stesso per poterla utilizzare. L'alimento che è stato trasformato, ora è molto più ricco a livello nutrizionale.

Cibi fermentati: quali sono?

Sono diversi i cibi fermentati che fanno parte con regolarità dell'alimentazione quotidiana. Alcuni derivano dalla cultura orientale, altri, invece, dalla tradizione popolare occidentale e nord europea. Tra i più comuni abbiamo:

 

 

 

Come fermentare gli ortaggi a casa

Preparare ortaggi fermentati in casa non è poi così complicato: basta lavare, sbucciare (qualora fosse necessario), e tagliare la verdura. Le più indicate sono: cavolo, sedano, carote, cipolla. Le quantità:1 kg di verdure, 10 gr di sale grosso grezzo e 1 l di acqua. Si strizzano le verdure per eliminare i succhi, si chiudono in un barattolo di vetro sterilizzato, si chiude e si agita più volte al giorno,  ma solo prima che parta la fermentazione, così da ossigenare il contenuto. Gli ortaggi saranno fermentati e da consumare dopo circa 3 settimane. Si conservano per circa un anno. Attenzione al botulino. Gli alimenti fermentati possono deperire. Bisogna prestare attenzione ai tempi e ai modi di conservazione e soprattutto alla tossina botulinica. In realtà se la fermentazione si avvia, si sviluppa un'acidità talmente elevata (pH 3 o 4) da inibire la proliferazione di batteri pericolosi.

 

Proprietà dei cibi fermentati

I cibi fermentati fanno bene e sono necessari soprattutto per via dei probiotici. Migliorano la qualità del nostro sistema immunitario, aiutandoci a prevenire disturbi soprattutto dell'apparato orale e gastro-intestinale. Tra i benefici generali apportati dal consumo di cibi fermentati, troviamo:

  • migliorano la digestione: il cibo viene pre digerito, i fermenti lattici innalzano il livello di vitamine ed enzimi;
  • contrastano diarrea, e sindrome da colon irritabile,
  • combattono debolezza e spossatezza.
  • rafforzano il sistema immunitario;
  • sono antinfiammatori;
  • aiutano a dimagrire;
  • aiutano ad assorbire la vitamina B

 

Cibi fermentati: controindicazioni

Si tratta di alimenti perlopiù benefici per la salute e per l'equilibrio intestinale, ma vanno consumati sempre con la giusta moderazione. Un consumo eccessivo di cibi fermentati può avere effetti lassativi e alcuni, come il latte, contengono molti zuccheri, anche se la fermentazione casearia abbatte i livelli di zuccheri complessi e di lattosio presenti nei formaggi, in modo naturale.