Carenza di vitamina B12: sintomi e rimedi

Carenza di vitamina B12: sintomi e rimedi
Ultima modifica 08.02.2021
INDICE
  1. Vitamina B12 e fabbisogno
  2. Carenza di vitamina B12
  3. Carenza di vitamina B12: le cause
  4. Sintomi
  5. Cibi ricchi di vitamina B12

Vitamina B12 e fabbisogno

La vitamina B12, conosciuta anche come "la vitamina dell'energia" per il suo fondamentale potere energizzante per il funzionamento dell'organismo, è la cianocobalamina, termine con cui si identifica comunemente questa vitamina del gruppo B. Scarsamente presente nell'organismo, rappresenta tuttavia la forma più stabile sotto cui viene commercializzata nei comuni farmaci e integratori alimentari. Il fabbisogno quotidiano di vitamina B12 è decisamente modesto, ma comunque essenziale per la salute. La dose giornaliera richiesta per l'adulto è di circa 2 - 2,5 µg, mentre i depositi presenti nell'organismo ammontano a circa 4 mg. Durante la gravidanza e l'allattamento, è consigliabile aumentare il fabbisogno per il benessere della mamma e del feto.

Carenza di vitamina B12

La carenza di vitamina B12 è causa primaria di una patologia conosciuta come anemia perniciosa. L'insorgenza di tale malattia è dovuta non tanto alla carenza del minerale, quanto a quella di eritrociti. Il complesso vitaminico B12 è infatti fondamentale per la sintesi di globuli rossi da parte del midollo osseo. Proprio questa sua funzione essenziale è particolarmente nota nel mondo dello sport, dove la cianocobalamina viene considerata, insieme al ferro e all'acido folico, nei prodotti efficaci a risolvere casi di "pseudoanemia da sport".

Carenza di vitamina B12: le cause

Le cause della carenza di vitamina B possono essere molteplici: sia alimentari che psicofisiche. Il suo assorbimento è condizionato molto spesso dall'uso di medicinali come sonniferi, pillola anticoncezionale e antibiotici. La vitamina B è sintetizzata in minima parte anche da batteri presenti nella flora intestinale. L'organismo è in grado di immagazzinarla solo in piccole quantità, che vengono subito utilizzate e rapidamente eliminate, quindi è necessario un ricambio costante e un approvvigionamento quotidiano.

Quando viene ostacolato o facilitato l'assorbimento. In caso di forte stress, o di infezioni batteriche, ad esempio, si verifica un abbassamento rilevante di vitamina B12. L'assorbimento è invece è favorito da vitamine C ed E, calcio e ferro.A determinare un calo significativo della cobalamina nell'organismo è anche il consumo eccisivo di: caffè, zucchero e alcol, che ostacola l'assorbimento anche delle vitamine B1 e B2.

 

Sintomi

  • Stanchezza cronica. La vitamina B12 svolge un ruolo importante nella prevenzione di un tipo di anemia chiamata anemia megaloblastica, caratterizzata da globuli rossi di grandi dimensioni e carenza di folato o vitamina B12. La condizione porta comunemente a sintomi come stanchezza e debolezza. Inoltre, le carenze di cobalamina (vitamina B12) possono provocare una diminuzione dell'energia e della tolleranza all'esercizio, insieme a stanchezza e dispnea lieve.
  • Sarsa concentrazione. Diversi studi scentifici hanno collegato le carenze di vitamina B12 con il deterioramento cognitivo, comprese manifestazioni come la nebbia del cervello, o nebbia cognitiva, la mancanza di concentrazione, la scarsa memoria e persino un rischio maggiore di sviluppare patologie come l' Alzheimer. Le persone con livelli più elevati di vitamina B12 sembrano avere meno restringimenti cerebrali man mano che invecchiano. L'assunzione di vitamina B12 quando si è carenti può essere utile per rafforzare la memoria, la chiarezza mentale, l'energia complessiva e l'umore depresso.
  • Formicolii alle mani e ai piedi. Una sensazione di spilli e aghi avvertita quando il piede sta per addormentarsi: se ciò accade spesso potrebbe essere un segno di una carenza di vitamina B12. Poiché la vitamina svolge un ruolo essenziale nel sistema nervoso, quando manca, può portare alla demielinizzazione dei nervi del sistema nervoso centrale. In altre parole, il rivestimento protettivo dei nervi può subire danni, portando a questa sensazione di formicolio.

Cibi ricchi di vitamina B12

Le fonti di vitamina B12 sono essenzialmente di origine animale (fegato, latte e derivati, carne di manzo, uova); per questo motivo i rischi di carenza sono più concreti nei vegetariani. Una dieta di questo tipo seguita dalla madre in gravidanza può essere molto pericolosa per il nascituro. Il fegato, in assoluto, è l'alimento di origine animale con la più alta concetrazione di vitamina B12, seguito dal rognone, dalla carne di muscolo, dal pesce, ma è contenuta anche nel rosso d'uovo e, in minore quantità, nei formaggi, stagionati soprattutto. 

Va detto, per contro, che la B12 è l'unica vitamina idrosolubile di cui esistano riserve importanti nell'organismo che, concentrate a livello epatico, riescono a coprirne il fabbisogno per lunghi periodi di tempo (fino a tre - cinque anni).

Va ricordato che nella preparazione dei cibi, il calore e la bollitura possono distruggere gran parte delle vitamine presenti nell'alimento fresco. La stessa vitamina B12 viene persa in buona quantità durante il processo di raffinazione delle farine e dei cereali, ma anche durante la conservazione e la sterilizzazione degli alimenti preparati industrialmente. Nei casi di carenza di vitamina B, è preferibile assumere prodotti integrali e non raffinati, e freschi, quindi non lavorati industrialmente.

Sette alimenti da integrare in una dieta sana ed equilibrata per il corretto fabbisogno di vitamina B12:

  1. Lievito nutrizionale
  2. Cereali fortificati
  3. Salmone 
  4. Tonno
  5. Uova
  6. Latte fortificato 
  7. Manzo