Etichette di marmellate, succhi di frutta e miele: come cambiano

Etichette di marmellate, succhi di frutta e miele: come cambiano
Ultima modifica 05.03.2024
INDICE
  1. Cosa sono le Direttive colazione
  2. Miele
  3. Succhi di frutta
  4. Confetture

Al giorno d'oggi i consumatori sono sempre più informati e desiderosi di optare per un'alimentazione sana, che passi anche dalla conoscenza il più possibile approfondita di ciò che si mette nel piatto e.

A questo proposito il Parlamento Europeo ha deciso di modificare le etichette di confetture, miele e succhi di frutta, mettendo al bando quelle con dicitura troppo generica o che non riportano la provenienza della frutta e la tipologia di zuccheri presenti nei prodotti.

Questa misura rientra in una più grande, denominata "Direttive colazione".

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Cosa sono le Direttive colazione

Le "Direttive Colazione" sono norme varate dal Parlamento Europeo con lo scopo di disciplinare la denominazione e l'etichettatura dei prodotti che solitamente si consumano soprattutto durante la colazione. Si parla quindi di confettura e marmellate, miele e succhi di frutta. La misura è stata voluta per aumentare la trasparenza nei confronti dei consumatori e aiutarli ad abbracciare un'alimentazione più sana.

Miele

Il miele è molto consumato a colazione, sia per dolcificare latte, tè o caffè, sia come ingrediente di diverse ricette, come le torte o i pancake.

Il paese in cui è stato raccolto deve essere menzionato sull'etichetta del prodotto. Se proviene da più Paesi, tutti devono essere indicati in ordine decrescente in base alla proporzione di prodotto presente nella confezione, ognuno con la percentuale precisa. Ogni Stato può però decidere in autonomia se applicare l'obbligo di indicare la percentuale sull'etichetta solo ai Paesi con percentuali più alte, se insieme rappresentano più del 50% del peso del prodotto.

Nelle confezioni dal peso inferiore ai 30 grammi, i nomi dei Paesi di origine possono essere sostituiti da un codice ISO di due lettere.

Succhi di frutta

Anche in questo caso il Paese di origine della frutta usata deve essere sempre indicato sull'etichetta frontale. Inoltre, sono state inserite tre nuove diciture, corrispondenti ad altrettante categorie, che devono essere ben visibili sulla confezione: succo di frutta a tasso ridotto di zuccheri, succo di frutta da concentrato a tasso ridotto di zuccheri e succo di frutta concentrato a tasso ridotto di zuccheri.

Se il succo non presenta zuccheri aggiunti sarà invece presente l'indicazione "i succhi di frutta contengono naturalmente zuccheri", per ricordare la presenza, inevitabile, dei naturali zuccheri della frutta.

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Confetture

Come nelle categorie precedenti, e allo stesso modo in marmellate, gelatine e purea di castagne zuccherate, l'origine della frutta deve essere sempre dichiarata nell'etichetta.

Un'ulteriore novità che riguarda la categoria però è che aumenta la percentuale minima di frutta nelle confetture e confetture extra: 100 g/kg in più per le confetture e 50 g/kg in più per le confetture extra, che in questo modo passano a 450 g per la confettura e a 500 per la confettura extra.

Un aumento voluto per migliorare la qualità dei prodotti e ridurre la presenza di zuccheri aggiunti.