Caffè proteico: cos'è e quali sono i benefici

Caffè proteico: cos'è e quali sono i benefici
Ultima modifica 28.04.2021
INDICE
  1. Cos'è il caffè proteico?
  2. Come aggiungere proteine al caffè
  3. Aspetti nutrizionali e apporto quotidiano
  4. Qualità delle proteine

Cos'è il caffè proteico?

Tra le diverse tendenze a tema caffè, c'è senza dubbio il "proffee", meglio noto come caffè proteico.

Il caffè proteico è esattamente ciò suggerisce il termine: proteine ​​aggiunte al caffè, nelle sue varianti, espresso, solubile, moka, americano. Le persone bevono caffè con latte da decenni, quindi l'idea di aggiungere proteine non è completamente nuova. Eppure, con l'interesse per le proteine ​​ai massimi storici, qualsiasi alimento o fonte proteica, incluso il caffè, diventa un'alternativa che può apportare benefici.

Caffè + Proteine: i vantaggi

La combinazione di proteine del siero del latte con qualche fonte naturale di caffeina può rivelarsi efficace nella riduzione della percezione dello sforzo, contribuendo a prolungare il tempo di esercizio e migliorando le prestazioni degli sportivi.

Diversi studi hanno evidenziato che la caffeina agisce sul sistema nervoso centrale ed è in grado di migliorare le prestazioni sportive, suggerendo che il meccanismo d'azione è dovuto a una diminuzione dello sforzo fisico percepito (10) indotto dalla caffeina. La caffeina, combinata a una fonte proteica, contribuisce anche all'accelerazione del metabolismo, a bruciare grassi, a perdere peso

Anche un normale cappuccino è da considerarsi un caffè proteico: la proteina del siero del latte (nota come whey protein) è considerata di altissima qualità, in quanto è altamente digeribile, ed è in grado di fornire tutti gli aminoacidi essenziali (quelli che il corpo non è in grado di produrre) e gli aminoacidi a catena ramificata (BCAA).

Come aggiungere proteine al caffè

Non esiste una ricetta standard per preparare il proffee o caffè proteico. L'aggiunta della proteina varia a seconda dei gusti e delle esigenze delle singole persone. È possibile mescolare il caffè con frullati proteici (in polvere) che contengono fino a 30 grammi di proteine ​​per contenitore monodose. Altri mescolano java con qualche cucchiaio di polvere di proteine ​​vegetali, infondendo il caffè con circa 20-25 grammi di proteine.

L'aggiunta di due misurini di collagene all'infuso fornisce circa 11 grammi di proteine. Un'altra opzione è aggiungere semplicemente latte o una bevanda vegetale ad alto contenuto proteico, come quella d'avena, di soia, di piselli: entrambi offrono 8 grammi di proteine ​​per 200 ml. Il collagene non ha sapore o aroma e anche le bevande vegetali non aromatizzate e zuccherate sono piuttosto neutre, ma entrambi aggiungeranno una consistenza ricca al caffè, molto simile alla panna
 
Per ottenere un caffè proteico si può unire caffè con frutta congelata, proteine ​​vegetali in polvere, burro di noci e una spezia, come la cannella o lo zenzero. Questa combinazione è un modo equilibrato per gustare il caffè, soddisfare il fabbisogno proteico e beneficiare di cibi vegetali ricchi di nutrienti e antiossidanti.
    

Aspetti nutrizionali e apporto quotidiano

Seguendo questa tendenza del caffè proteico è bene tenere a mente alcune indicazioni sul ruolo delle proteine ​​e sul fabbisogno  giornaliero. Il compito principale delle proteine ​​è fornire aminoacidi, i mattoni delle proteine, per il mantenimento, la riparazione e la guarigione dei tessuti del corpo. Questi includono muscoli, enzimi, ormoni, cellule immunitarie, pelle e capelli.

Poiché l'esercizio mette a dura prova il corpo, il fabbisogno proteico è maggiore se ci si allena. Per le persone più attive, l'assunzione giornaliera ottimale di proteine è compresa tra 1,2 e 2 grammi per chilogrammo di peso corporeo. L'estremità inferiore è appropriata per gli esercizi cardio, e l'estremità superiore è riservata a coloro che sono impegnati in programmi di forza o allenamenti ad alta intensità, che caricano ulterioriormente i muscoli. Maggiore carico muscolare richiede più proteine.

A pasto, parliamo di un apporto proteico compreso tra 0,25 e 0,40 grammi per chilogrammo di peso corporeo, 4 o 5 volte al giorno. Per una persona di circa 70 chilogrammi, il quantitativo da consumare è tra i 17-27 grammi di proteine ​​totali a colazione. Idealmente, quella dose di proteine sarebbe bilanciata con gli altri due macronutrienti di cui il corpo ha bisogno: grassi e carboidrati. Questo perché il consumo di proteine ​​adeguate senza abbastanza grassi o carboidrati può far bruciare le proteine ​​assunte per ottenere energia, il che impedisce loro di essere utilizzate per la riparazione cellulare.

A colazione l'assunzione di proteine ideale è di circa 20 grammi. Bilanciare le fonti per ottenere proteine dai cibi a colazione: ad esempio, se il caffè proteico è preparato con un frullato proteico pronto da bere che contiene 20 grammi di proteine ​​per porzione, non è necessario mangiare uova, yogurt greco o un'altra fonte proteica a colazione. D'altra parte, se il proffee è fatto con l'aggiunta di un alimento o una bevanda meno proteici, come polvere di collagene o latte di piselli, il pasto può essere completo incrementando la fonte di proteine. 

Tenere presente che più proteine ​​non sono migliori, quindi l'obiettivo è soddisfare, ma non eccedere, con il fabbisogno proteico. Se il caffè proteico da solo soddisfa l'apporto totale per il determinato pasto, è bene abbinarlo a fonti salutari di grassi e carboidrati, come mezzo avocado e frutta fresca.

Qualità delle proteine

Aggiungendo una spinta proteica al caffè, è fondamentale leggere gli elenchi degli ingredienti per individuare gli additivi indesiderati, come dolcificanti artificiali, coloranti, aromi e conservanti o troppo zucchero aggiunto. Questo è valido in ogni caso, per ogni alimento, ma nel caso del caffè proteico è ancora più importante valutare gli aspetti nutrizionali di latti proteici, polveri, creme, frullati pronti.