Perché il caffè può far venire la nausea

Perché il caffè può far venire la nausea
Ultima modifica 18.01.2022
INDICE
  1. Soffrire di reflusso acido
  2. Bere caffè a stomaco vuoto
  3. Assumere determinati farmaci
  4. Come prevenire la nausea derivata dal caffè

Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo e per molte persone rappresenta un appuntamento irrinunciabile, la mattina appena svegli e non solo.

Il suo gusto è deciso e intenso e gli elementi che lo compongono portano alcuni benefici ma anche diversi svantaggi.

La caffeina ad esempio, avendo un potere eccitante, può provocare insonnia e tachicardia e per questo sarebbe meglio non esagerare con il numero di caffè giornalieri e non berli nelle ore immediatamente prima di andare a dormire.

Gli effetti collaterali dell'abuso di caffè però non si limitano a questo.

A conferire alla bevanda il suo sapore profondo sono infatti anche gli acidi, che tuttavia possono non essere per tutti facili da digerire. Al contrario, a persone particolarmente sensibili o con alcune condizioni di salute possono provocare una leggera nausea.

Queste le principali cause scatenanti del fenomeno.

Soffrire di reflusso acido

Secondo uno studio pubblicato nell'ottobre 2018 su Scientific Reports, il pH della maggior parte dei caffè varia da 4,85 a 5,10 e questo significa che si tratta di una bevanda acida.

Lo stomaco è un ambiente già in partenza acido e gli acidi del caffè non possono che aumentare questa condizione e accelerare la digestione, determinando anche ulteriori effetti collaterali sgraditi come l'urgenza di andare in bagno subito dopo averlo bevuto.

Ingerire caffè o altri cibi e bevande con un ph simile può causare anche altri sintomi gastrointestinali come bruciore di stomaco, reflusso acido e gonfiore, dovuti all'acido che si accumula nell'esofago.

Tutti questi eventi possono dare vita anche alla nausea, soprattutto nei soggetti che anche senza bere caffè soffrono di reflusso acido gastro esofaceo cronico e abusandone potrebbero vedere il disturbo acutizzarsi.

Bere caffè a stomaco vuoto

Molte persone hanno l'abitudine di iniziare la giornata scegliendo come prima azione mattutina proprio quella di bere il caffè, senza aver prima mangiato nulla. Benché si tratti di una bevanda tradizionalmente associata alla colazione, compiere questo gesto potrebbe essere la causa scatenante di una sensazione di nausea.

Il motivo è sempre da ricercare nel ph del caffè, che essendo altamente acido se bevuto a stomaco vuoto potrebbe irritare il rivestimento dello stomaco e causare questa sensazione di malessere che in alcune persone può raggiungere picchi elevati.

L'acidità del caffè però non è l'unica colpevole. Secondo quanto reso noto da uno studio pubblicato nel luglio 2017 sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, la caffeina presente al suo interno stimola infatti la secrezione acida gastrica, un fluido digestivo che aiuta a scomporre il cibo.

Questo elemento stimola il rilascio di gastrina che a sua volta se prodotta in quantità eccessive può provocare dolore addominale e una sensazione di nausea. Se il motivo della nausea legata al caffè è questa, prima di berlo è sufficiente mangiare qualcosa.

Assumere determinati farmaci

La nausea è un effetto collaterale comune di alcuni farmaci e delle loro interazioni con la caffeina. Tra i maggiori responsabili di questo evento ci sono i farmaci antibatterici, alcuni antidepressivi e determinati farmaci per contrastare l'asma.

Visto che si tratta di un effetto collaterale piuttosto comune, in caso di assunzione di farmaci è sempre bene assicurarsi che questi possano convivere con quella di caffè. Per farlo è consigliabile consultarsi con il proprio medico.

Anche assumere la caffeina insieme all'alcol può portare a ulteriori danni per la salute.

Ecco perché il caffè al mattino non aiuta a svegliarsi.

Come prevenire la nausea derivata dal caffè

Se si prova regolarmente nausea dopo aver bevuto una tazza di caffè si dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di ridurne l'assunzione, anche in virtù del fatto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di non superare le 4 o 5 tazzine giornaliere.

Tuttavia, se si è soliti berne un numero elevato è importante diminuirle in modo graduale, visto che secondo diversi studi la nausea è anche uno degli effetti collaterali dell'astinenza da caffeina.

Oltre a questo esistono però altri modi per evitare il più possibile la comparso di questo fastidio associato al piacere di sorseggiare una tazza di caffè.

Passare al caffè a bassa acidità

I caffè non sono tutti uguali ma differenziano per tipologie e tipo di tostatura. Rivolgersi a una torrefazione o a un negozio specializzato che sappia indirizzare verso un caffè a basso contenuto di acidi è un'opzione piuttosto valida, così come scegliere un decaffeinato, solitamente molto più delicato per lo stomaco.

Aggiungere latte o panna

L'aggiunta di latte o panna al caffè può ridurre l'acidità nell'immediato, rendendolo più tollerabile allo stomaco.

Tuttavia, panna e latte contengono acqua, grassi e proteine (in percentuali diverse), e stimolano attivamente la secrezione gastrica.

In alcune persone tale strategia si può rivelare controproducente, il che suggerisce l'esclusivo impiego di cibi secchi (gallette, fette biscottate e biscotti leggeri).

Bere caffè dopo un pasto

Il cibo funge da tampone per gli acidi del caffè quindi mangiare qualcosa prima di berne una tazzina può indubbiamente migliorare la situazione.

Particolarmente adatti alimenti ricchi di calcio che aiuta a neutralizzare l'acidità di stomaco, e l'assunzione regolare di acqua.