Bere Caffè a Stomaco Vuoto: Fa Male?

Bere Caffè a Stomaco Vuoto: Fa Male?
Ultima modifica 20.07.2021
INDICE
  1. Introduzione
  2. Caffè a stomaco vuoto: Glicemia e Reflusso Gastrico
  3. Effetti collaterali del caffè a stomaco vuoto
  4. Cosa fare in caso di Digiuno Intermittente

Introduzione

Per molti il caffè rappresenta un rituale quotidiano e spesso è la prima bevanda assunta appena dopo il risveglio. Alcune ricerche suggeriscono, però, che bere una tazza di caffè a stomaco vuoto (definito come due ore prima o dopo aver mangiato) non sia una scelta benefica per l'organismo, soprattutto per chi soffre di disturbi gastro intestinali o cardiovascolari. 

Caffè a stomaco vuoto: Glicemia e Reflusso Gastrico

Bere caffè nero a stomaco vuoto come prima bevanda del mattino, secondo alcuni studi scientifici, sembra poter controllare i livelli  di zucchero nel sangue. La capacità di regolare i livelli di zucchero nel sangue riduce il rischio di condizioni metaboliche come diabete e malattie cardiache. Quando si ingurgita un boccone di croissant o un sorso di spremuta, ad esempio, una valvola chiamata sfintere esofageo inferiore si apre per consentire al cibo o alla bevanda di fluire dall'esofago allo stomaco. Una volta che entra nella pancia, la valvola si chiude nuovamente. Il caffè ha la capacità di rilassare lo sfintere esofageo inferiore. La valvola potrebbe non chiudersi completamente, consentendo all'acido dello stomaco di penetrare nell'esofago, una condizione chiamata reflusso acido. Il sintomo più comune del reflusso acido è il bruciore di stomaco, che può anche essere avvertito come un forte dolore al petto.

Il caffè aumenta anche il rischio di bruciore di stomaco perché può stimolare l'acidità nello stomaco. Sebbene gli enzimi digestivi e i succhi gastrici vengano rilasciati indipendentemente da ciò che si consuma, il cibo o le bevande di natura acida, come il caffè, possono essere particolarmente irritanti per lo stomaco, essendo il pH medio del caffè compreso tra 4,85 e 5,13 (sotto pH 7 nessuna sostanza è considerata acida). Ne deriva che bere caffè senza aver assunto cibo innesca un processo acidificante. Per ridurre l'acidità di stomaco, gli esperti consigliano di mangiare cibi alcalini (come toast con uova o avocado, as esempio) insieme al caffè. Una soluzione alternativa al caffè potrebbe essere quella del caffè di cicoria oppure il tè verde, che ha un pH compreso tra 7 e 10. 

Inoltre, il reflusso acido può essere una reazione alle tossine o alla muffa nel caffè, un effetto che potrebbe essere amplificato se lo stomaco è vuoto quando si beve. Il reflusso acido cronico a lungo termine potrebbe portare a esofagite, ossia a una infiammazione che potrebbe potenzialmente danneggiare il rivestimento dell'esofago. 

Lo sapevi che la caffeina...

La caffeina contenuta in una tazzina di caffè è pari a 85 mg (in una tazza di tè ce ne sono 28 mg). Diversi studi hanno confermato che la caffeina, oltre a influire sul sistema cardiovascolare, endocrino e nervoso, ha un effetto stimolatorio sul metabolismo basale. In particolare 500 mg di caffeina (l'equivalente di 5 o 6 caffè) aumentano il metabolismo basale del 10-15%. 

Effetti collaterali del caffè a stomaco vuoto

La caffeina viene assorbita rapidamente nel corpo, in media entro 45 minuti, e raggiunge il picco nel flusso sanguigno da 15 minuti a due ore dopo il consumo. Gli effetti della caffeina (eccitabilità, miglioramento dei riflessi e della capacità di concentrazione, azione analgesica, aumento del metabolismo ecc) saranno avvertiti più velocemente a stomaco vuoto. Va detto che alcune persone metabolizzano più rapidamente, mentre altre scompongono la caffeina lentamente, quindi gli effetti sono più pronunciati e duraturi. Chi tende ad avere un processo digestivo lento, dopo aver assunto caffè a stomaco vuoto avverte da subito la sferzata eccitante del caffè della cafferina che può tramutarsi anche in nervosismo ed irrequietezza. A stomaco vuoto l'effetto tende ad essere amplificato. 

La regola generale, secondo gli esperti, è limitare l'assunzione totale di caffeina ad un massimo di 200 mg al giorno, ossia poco più di due tazze al giorno di caffè della moka preparato in casa.

Quando bere il caffè

L'ideale, per scongiurare il manifestarsi degli effetti collaterali del caffè a stomaco vuoto, sarebbe consumarlo in tarda mattinata, dopo la colazione. Se lo si beve prima di avere cibo nello stomaco, si potrebbero verificare un aumento della glicemia, bruciore di stomaco e reflusso acido e nervosismo. Inoltre, i livelli di cortisolo raggiungono il picco intorno alle 7 del mattino, ed essendo un ormone di per sè energizzante, l'assunzione di caffeina può essere posticipata di qualche ora, una volta che il cortisolo ha iniziato a diminuire.

Tuttavia, gli esperti consigliano di evitare il caffè dopo le 14:00 e soprattutto nel tardo pomeriggio o alla sera, in quanto potrebbe interferire con il sonno. Uno studio della medicina del sonno ha provato come il consumo di 400 milligrammi di caffeina (circa cinque tazzine) sei ore prima di coricarsi abbia ridotto il tempo di sonno di oltre un'ora .

Cosa fare in caso di Digiuno Intermittente

Il digiuno intermittente (IF), in cui si limita il periodo di tempo durante il quale si assume cibo, è associato a una serie di benefici per la salute, dalla perdita di peso all'abbassamento della pressione sanguigna. Le bevande a zero calorie come il caffè nero sono previste dal regime alimentare in questione anche durante le ore in assenza di cibo. Assumenre caffè a stomaco vuoto, in questo caso, è una scelta soggettiva basata sulle reazioni delle singole persone. Se non si manifesta nessun sintomo quando si prende il caffè a digiuno, allora non c'è nulla di cui preoccuparsi, se invece si avvertono fastidio allo stomaco, tremori o nervosismo, allora è meglio preferire un caffè decaffeinato, d'orzo o un tè verde.