Programmazione dell'allenamento per l'atletica leggera di Riccardo Borgacci

Come iniziare la programmazione

Atletica leggeraL'allenamento per l'atletica leggera deve essere il frutto dell'unione tra scientificità e inventiva/esperienza dell'allenatore.
In primo luogo, è essenziale che il programma di allenamento per l'atletica leggera venga personalizzato sul soggetto da allenare, pertanto non è MAI possibile prescindere dall'analisi iniziale dell'atleta/sportivo e dei suoi obbiettivi venatori. Andranno quindi valutate dapprima:

  • Categoria federale di appartenenza e relativi programmi tecnici della categoria, ovviamente solo se si tratta di un agonista
  • Livello delle capacità condizionali e tecniche, evidenziando le lacune o debolezze
  • Capacità fondamentali e secondarie specifiche della specialità di atletica leggera principale
  • Margine di incremento prestativo nel corso della stagione futura.

Apparentemente estranea ma comunque fortemente correlata alla buona riuscita del programma, la valutazione degli impegni extra sportivi; uno studente, un dirigente d'azienda e un artigiano non avranno MAI le stesse disponibilità di tempo o di risorse da investire nell'allenamento dell'atletica leggera. Inoltre, qualora si tratti di un agonista, è estremamente importante definire il calendario-gare sul quale (come vedremo) si basa l'intera programmazione annuale.
Non meno importante, la scelta delle qualità atletiche da sviluppare in base alla natura ciclica o aciclica della disciplina (definizione che si basa sulla tecnica cinetica del movimento atletico); le discipline acicliche (i salti e i lanci) sono differenti soprattutto per la natura esecutiva del gesto tecnico, mente la preparazione delle capacità condizionali è del tutto simile. Al contrario, nelle discipline cicliche (vari tipi di corsa) le differenze tecniche (seppur esistenti e ben note) risultano di minor importanza al confronto dell'aspetto condizionale specifico.

"Cosa" e "quali" sono le capacità/qualità da allenare?

La prestazione dell'atletica leggera si realizza attraverso il concorso di più capacità, sia fisiche che psicologiche, da catalogare nel seguente modo:

Eccezion fatta per la forza, il metodo di sviluppo delle capacità condizionali e coordinative è PECULIARE in ogni singola disciplina dell'atletica leggera. NB La forza con le sue varianti, contrariamente alle altre capacità condizionali, può essere sollecitata analogamente e verrà descritta in un articolo a sé stante.

Le specialità dell'atletica leggera - esercitazioni all'aperto

Ogni sportivo che pratica atletica leggera svolge diverse specialità ma, di solito, solo una o due di queste risultano PRINCIPALI. Ad esempio, un ostacolista può cimentarsi anche nei 100m piani o nella staffetta, ma la sua programmazione annuale si incentrerà sul raggiungimento della massima performance nella sua specialità.
Le specialità dell'atletica leggera da svolgere all'aperto sono:


Velocità ed ostacoli


Velocità 100m, 200m, staffetta 4*100m
Velocità prolungata 400m, staffetta 4*400m
Ostacoli alti 100m femminile - 110m maschile
Ostacoli bassi 400m

Mezzofondo


Mezzofondo veloce 800m, 1500m
Mezzofondo prolungato 3000m, 5000m, 10000m, 3000m siepi

Fondo


Mezza maratona 42,195 km
Maratona 21,097 km

Marcia


Pista 10.000m
Strada 20-50km

Salti


In estensione lungo - triplo
In elevazione alto - asta

Lanci


Rincorsa rettilinea peso (stile O'Brien) - giavellotto
Rincorsa circolare peso (tecnica rotatoria) - disco - martello

Prove multiple


Uomini decathlon
Donne eptathlon

Bibliografia:

  • Il manuale dell'allenatore di atletica leggera – Prima parte: generalità, corse e marcia – Centro Studi & Ricerche – pag. 7:19..

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Riccardo Borgacci

L'autore

Riccardo Borgacci

Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer


Ultima modifica dell'articolo: 18/07/2019