Alcalinizzare le Urine
Ultima modifica 17.09.2019

Alcalinizzare le urine è un processo di modificazione volontaria del pH del filtrato renale, quindi di quello ematico; è fondamentale tentare di alcalinizzare le urine qualora si instauri l'acidosi metabolica, una condizione sfavorevole all'omeostasi organica indotta dalla presenza eccessiva di molecole acide. Queste possono essere di origine esogena o endogena nonché differenti per natura e funzione, ma tutte hanno la capacità di alterare l'equilibrio acido-base dell'organismo.

Aspetti Medici

Importanza dell'alcalinizzazione delle urine in ambito medico

Alcalinizzare significa letteralmente "rendere alcalino/basico", ovvero, un processo chimico che aumenta il pH di una soluzione; nel caso delle urine, la ricerca farmacologica ha sperimentato diversi principi attivi che consentono di ottenere variazioni del filtrato che variano da 5 ad 8,5 (dove il neutro è 7). Tra queste molecole, le più utilizzate sono indubbiamente gli inibitori dell'anidrasi carbonica (diuretici); essi agiscono impedendo il riassorbimento del bicarbonato e trovano applicazione nel tamponamento dei sovradosaggi farmacologici facilitandone l'escrezione urinaria. Molto diffusi anche i citrati, che vengono espulsi in maniera diretta impedendo la cristallizzazione-precipitazione dei farmaci e prevenendo di conseguenza la calcolosi renale; altri isomeri entrano nel ciclo di Krebs, vengono convertiti in bicarbonati ed alcalizzano indirettamente il pH delle urine. I citrati svolgono anche una blanda funzione antibatterica ed antinfiammatoria.
La patologia che più frequentemente necessita di alcalinizzare le urine è la calcolosi da urati, tipica dei pazienti iperuricosurici; fortunatamente questo disturbo può regredire completamente con la sola associazione di alcali e acetazolamide (da evitare nei soggetti ipercalciurici).
Alcalinizzare le urine è una procedura fondamentale anche nella prevenzione delle complicanze indotte da chemioterapia antineoplastica ad ALTE dosi di methotrexate (antimetabolita). In tal caso è necessario uno stretto controllo dei parametri di funzionalità renale e di concentrazione ematica del farmaco, ma senza trascurare il mantenimento dello stato di idratazione e l'alcalinizzazione delle urine. Gli agenti alcalinizzanti più indicati sono: acetazolamide ed infusione di bicarbonato.

Aspetti Salutistici

Alcalinizzare le urine nei soggetti sani

La valutazione del pH delle urine è uno strumento utile per il monitoraggio dell'equilibrio acido-base dell'organismo, tuttavia, è fondamentale precisare che le alterazioni patologiche del pH ematico sono più facilmente identificabili per la gravità dei sintomi ad esse correlate (collasso, coma e morte). Al contrario, piccole variazioni del pH delle urine sono normali ed assolutamente innocue, e rappresentano l'efficacissimo sistema di purificazione del sangue a carico dei reni. In condizioni fisiologiche, il sistema tampone e la filtrazione glomerulare sono perfettamente in grado di ottemperare al mantenimento dell'equilibrio acido-base, purché l'organismo sia costantemente supportato DA UN REGIME ALIMENTARE EQUILIBRATO. Esso prevede:

In caso di leggera acidosi indotta da un regime alimentare inappropriato, tentare di alcalinizzare le urine è fondamentale; questa accorgimento preventivo, nel lungo termine, consente di ridurre un "probabile e verosimile" fattore di rischio per numerose patologie degenerative: artrosi, osteoporosi, ecc.
E' possibile controllare l'andamento del pH delle urine attraverso una tecnica di rilevazione ripetuta 3 volte al dì per 7 giorni mediante l'utilizzo di semplici cartine al tornasole reperibili in tutte le farmacie. La media aritmetica delle 21 rilevazioni corrisponde al relativo grado di acidità delle urine.


Bibliografia:

  • Manuale di nutrizione clinica. MediCare – a cura di Rosalba Mattei – FrancoAngeli - pag 257
  • Medicina oncologica. Ottava Edizione – G.Bonadonna, G.Robustelli della Cuna, P. Valagussa – Elsevier Masson – cap.63 – pag 1766
  • Farmacologia. Sesta Edizione – Humphrey P. Rang, M. Maureen Dale, ames M. Ritter, Rod J. Flower – Elsevier Masson - pag 383.

Autore

Dott. Riccardo Borgacci

Dott. Riccardo Borgacci

Dietista e Scienziato Motorio
Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer