Albero del pane: Proprietà e Benefici del nuovo superfood

Albero del pane: Proprietà e Benefici del nuovo superfood
Ultima modifica 16.11.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Albero del Pane: Cos'è
  3. La ricerca della British Columbia
  4. Molti i benefici che fanno dell'albero di pane un superfood

Introduzione

I superfood sono alimenti di origine vegetale particolarmente ricchi di sostanze nutritive fondamentali e dalle numerose proprietà benefiche per la salute. I più famosi sono: bacche di goji, semi di chia o canapa, ginseng, broccoli, curcuma e te verde. Ora ad allargare la famiglia sembra essere arrivata un'interessante new entry: il frutto dell'albero del pane.

A rivelarlo è stato uno studio dell'Okanagan Campus dell'University of British Columbia che, oltre a riscontrare gli enormi benefici sulle persone di questo alimento, ne ha riconosciuto l'alta sostenibilità, visto che coltura e produzione generano un impatto ambientale minimo. Nonostante il nome, chiaramente non ha nulla a che vedere con il pane, l'alimento principale dell'alimentazione di numerose popolazioni del mondo. Per scegiere il tipo di pane adatto alla tua alimentazione, è utile conoscere varianti, farine, lieviti e proprietà.

Albero del Pane: Cos'è

Conosciuto anche con il nome di Ulu, l'albero del pane è una pianta tropicale della famiglia delle Moracee, diffusa soprattutto nel Sud-Est Asiatico, in India, Oceania e alle Hawaii.

Il suo frutto è tondo, simile a un melone, e ha un diametro di almeno dieci centimetri. La scorza è ruvida e di colore verde chiaro, mentre la polpa interna è quasi completamente bianca e si presenta con una consistenza farinosa. A dare il nome a questa insolita specie, sono la consistenza farinosa e anche il gusto della polpa, molto più simile a quello del pane appena sfornato o delle patate che a quello di un frutto succoso.

Base alimentare delle popolazioni caraibiche

Da secoli l'albero del pane rappresenta la parte più consistente dell'alimentazione degli abitanti delle aree in cui cresce in abbondanza ma, nonostante la sua enorme diffusione in quei luoghi, nessuno studio ne aveva mai approfondito le proprietà. «Fino ad ora c'è stata una grande lacuna in merito e una mancanza di approfondimenti scientifici sugli impatti sulla salute di una dieta incentrata principalmente sull'albero del pane sia negli esseri umani che negli animali» spiega Susan Murch, ricercatrice dell'UBC Okanagan.

La ricerca della British Columbia

Per colmare questo vuoto, il team ha dato vita a un progetto che ha esaminato l'impatto del consumo dell'albero del pane, a partire dalle conseguenze sulla digestione.

«Il frutto può essere mangiato crudo quando è maturo, oppure cotto, arrostito in forno, fritto o essiccato e macinato in una farina e riproposto in molti tipi di piatti», spiega Ying Liu, che ha condotto la sua ricerca con i colleghi del Natural Health and Food Products Research Group del British Columbia Institute of Technology e del Breadfruit Institute- National Tropical Botanical Garden alle Hawaii.

Gli studiosi hanno preso in esame le reazioni di un gruppo di topi ai quali per tre settimane sono state somministrate dosi di questo frutto disidratato. Quindi, le hanno confrontate con quelle di un altro gruppo che, invece, è stato alimentato con grano tradizionale o altri cereali.

Un alimento ad alta digeribilità

I dati raccolti nel corso dello studio hanno permesso di stabilire che le proteine ​​dell'albero del pane sembrano più facili da digerire rispetto a quelle del grano semplice. Nei topi alimentati con questo tipo di dieta, inoltre, è stato riscontrato un tasso di crescita e un peso corporeo significativamente più elevato rispetto ai topi nutriti con alimenti dai valori standard.

Il gruppo di ricerca ha anche notato come negli animali che abbiano seguono la dieta del pane, il consumo giornaliero di acqua fosse significativamente più elevato rispetto a quelli ai quali, invece, è stata mantenuta la dieta del grano. E come alla fine del periodo di studio, la composizione corporea fosse simile tra i due gruppi esaminati.

«I nostri dati hanno quindi mostrato che una dieta a base di frutti di alberi del pane non sia affatto nociva per la salute, anzi, esattamente il contrario. Possiamo dire con certezza che si tratta di alimenti base molto funzionali».

Molti i benefici che fanno dell'albero di pane un superfood

Questa scoperta ha posto immediatamente il nuovo frutto a fianco degli altri superfood e lo ha reso contemporaneamente una risorsa preziosa per combattere la fame del mondo, anche in virtù della sua alta sostenibilità e dell'apporto nutrizionale ed energetico ottimo.

Si tratta, infatti, di un cibo ricco di carboidrati privi di glutine e povero di grassi, con buone quantità di calcio, magnesio, ferro, fibre, vitamine B1 e B3 e soprattutto potassio. Pare, infatti, che contenga da solo l'equivalente di potassio presente in dieci banane.

Grazie al suo indice glicemico basso, paragonabile a quello di molti alimenti di base comuni come grano, manioca e patate, consumarlo regolarmente combatte il diabete. In aggiunta, offre un grande apporto in termini proteici.

Secondo i ricercatori se una persona mangiasse circa 189 grammi di frutto di albero del pane potrebbe soddisfare fino a quasi il 57% del fabbisogno giornaliero di fibre, il 34% del fabbisogno proteico e, allo stesso tempo, ingerire vitamina C, potassio, ferro, calcio e fosforo. Le sue proteine, inoltre, possiedono più aminoacidi di quelle della soia, mentre alcune varietà di questa pianta sono ricche di antiossidanti e carotenoidi.

Introdurne l'uso nella propria dieta, dunque, non può che apportare benefici. Fra l'altro, non bisogna dimenticare che rappresenta un'alternativa alimentare creativa e originale.