Acqua: quante ne esistono e qual è la migliore per la tua salute

Acqua: quante ne esistono e qual è la migliore per la tua salute
Ultima modifica 23.02.2024
INDICE
  1. Quali minerali ci sono nell’acqua
  2. Tipologie di acque
  3. Acque calciche
  4. Acque ricche di bicarbonati
  5. Acque magnesiache
  6. Acque sulfuree
  7. Acque povere di sodio
  8. Acque ricche di sodio
  9. Acque clorurate
  10. Acque fluorate
  11. Acque ferruginose
  12. Quale acqua scegliere

Bere il quantitativo di acqua necessario al giorno è fondamentale per rimanere in salute e per evitare che molti meccanismi fisiologici si inceppino.

Le acque però non sono tutte uguali. Anche se sono entrambe sicurissime da bere e fonte di preziosi minerali, l'acqua del rubinetto, ad esempio, non è la stessa di quella minerale, che a sua volta si suddivide in base alle caratteristiche che possono determinare alcuni benefici specifici.  

Segui il canale WhatsApp di Mypersonaltrainer per rimanere aggiornato su tutte le novità.

Quali minerali ci sono nell’acqua

Come suggerisce il nome, l'acqua minerale è ricca di minerali che si differenziano per tipologia e quantità a seconda delle rocce e dei terreni che questa attraversa prima di sgorgare alla fonte. I più comuni sono: magnesio, ferro, calcio, silicio e sodio, presenti sotto forma di carbonati, solfuri e cloruri, e il potassio.

Sull'etichetta della bottiglia sono riportate preziose indicazioni da questo punto di vista, a partire dal residuo fisso, che corrisponde al peso dei minerali che rimangono dopo aver fatto evaporare a 180 °C 1 litro di acqua. Questo valore consente di classificare le acque in diversi gruppi: quelle minimamente mineralizzate (residuo fisso inferiore a 50 mg/L); oligominerali (50-500 mgLl); minerali propriamente dette o "medio minerali" (500-1.500 mg/L); fortemente mineralizzate (superiore a 1.500 mg/L).

Tipologie di acque

  • Acque calciche
  • Acque ricche di bicarbonati
  • Acque sulfuree
  • Acque povere di sodio
  • Acque ricche di sodio
  • Acque clorurate
  • Acque magnesiache
  • Acque fluorurate (o fluorate)
  • Acque ferruginose

Acque calciche

Le acque calciche sono tali perché hanno quantità di calcio superiori a 150 mg/L.

Sono di conseguenza ottime per chi ha carenza di questo minerale o per chi è in precise fasi della vita che, per diversi motivi, necessita di dosi di calcio giornaliere più alte della norma, ad esempio in adolescenza, quando lo scheletro osseo si sviluppa o la gravidanza.

Ovviamente sono indicatissime anche per le persone anziane, visto che combattono l'osteoporosi, una condizione che si intensifica con l'età, quando le ossa diventano più fragili. Le acque calciche riuscirebbero anche in parte a contrastare l'ipertensione.

Acque ricche di bicarbonati

Le acque che fanno parte di questo gruppo contengono più di 600 mg/L di bicarbonati e per questo aiutano la digestione, diminuendo l'acidità gastrica. Secondo alcuni studi, inoltre, aiuterebbero anche a ridurre il rischio cardiometabolico grazie ai loro effetti positivi sui lipidi e sugli zuccheri nel sangue.

Acque magnesiache

Queste acque hanno più di 50 mg/L di magnesio e oltre a essere indicate per il mantenimento di una buona digestione, secondo diversi studi migliorerebbero anche la salute cardiovascolare.

Acque sulfuree

Le acque sulfuree si chiamano così perché hanno una quantità di idrogeno solforato maggiore di 200 mg/L. Essendo leggermente lassative sono consigliate soprattutto a chi ha difficoltà da questo punto di vista, o soffre di disturbi a fegato e cistifellea.

Acque povere di sodio

Anche se in generale tutte le acque minerali possono definirsi povere di sodio, perché nella maggior parte dei casi non ne hanno mai più di 50 mg/L, sono specificatamente chiamate così quelle che ne hanno una concentrazione ancora minore, che non supera i 20 mg/L.

Questa tipologia è spesso indicata in caso di ipertensione, anche se in realtà non esistono ad oggi evidenze scientifiche di relazione tra consumo di acqua con più sodio e un peggioramento di questa condizione.

Acque ricche di sodio

Così come esistono quelle povere di sodio ci sono anche quelle ricche, che ne hanno al loro interno più di 200 mg/L.

Si tratta di una tipologia adatta soprattutto a chi svolge attività fisica intensa, perché utili a recuperare il sodio perso con la sudorazione durante l'allenamento. Il loro sapore però per alcuni potrebbe risultare non particolarmente gradevole.

Acque clorurate

Queste acque hanno un'alta concentrazione di cloruro, superiore a 200 mg/L, e proprio per questo sono considerate ottime per migliorare la salute intestinale, delle vie biliari e del fegato.

Acque fluorate

Le acque di questa tipologia rinforzano i denti e le ossa e prevengono le carie perché contengono più di 1 mg/l di fluoro. Non si deve però esagerare nel loro consumo perché, anche se l'eventualità è remota, assumendo troppo fluoro si corre il rischio di incorrere nella fluorosi, dannosa proprio per la salute dei denti.

Acque ferruginose

Le acque ferruginose sono tali perché ricche di ferro. In particolare, ne contengono più di 1 mg/L e questo le rende idonee in caso di carenza di ferro o anemia.

Quale acqua scegliere

A fronte di tante differenze, capire quale scegliere in base alla proprie esigenze può essere complesso ma in realtà è più semplice di quanto si potrebbe pensare.

Al di là delle suggestioni e delle mode del momento, infatti, è bene specificare che, a meno di indicazioni specifiche dal proprio medico, qualsiasi acqua va bene perché in grado di assolvere il suo compito principale, ovvero idratare.