Passiflora (Fiori) nelle Tisane

Nome Scientifico e parte di pianta utilizzata: Passiflora (Passiflora incarnata) fiori

Sinonimi: Fiore della passione

Passiflora (Fiori): introduzione, proprietà fitoterapiche e principi attivi

Passiflora (Fiori)

La Passiflora (Passiflora incarnata) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Passifloraceae.

Originaria soprattutto dal sudamerica. Nota anche come Fiore della passione.

La Passiflora incarnata viene usata in medicina popolare ad uso interno per le sue proprietà: sedative, antispasmodiche.

La Passiflora incarnata trova quindi impiego per uso interno nel trattamento di: turbe del sonno ed ansia.

Le parti della pianta usate in fitoterapia sono: fiori e la pianta.

 I principi attivi contenuti sia nella pianta che nei fiori di Passiflora incarnata sono: alcaloidi come armano o passiflorina; flavonoidi: vixetina, orientina, iso-orientina, schaftoside, isoschaftoside, apigenina, luteolina, quercetolo; maltolo o metil-2-idrossi-3-g pirone; fitosteroli, acidi fenoli, cumarine, eteroside cianogenetici, tracce di olio essenziale, acidi organici.

Passiflora (Fiori): modo d'uso, dosaggi, formulazioni ed impiego nelle tisane

Nella moderna fitoterpia la Passiflora incarnata viene utilizzata sottoforma di infuso, polvere, estratto secco e tintura madre. Le relative dosi di assunzione normalmente consigliate sono pari a: infuso 2 g per tazza d'infuso caldo e bere diverse tazze al dì; polvere: 200-500 mg per compressa da 1 a 3 g al giorno; estratto secco: 77 mg per capsula di 350 mg (titolazione in orientina allo 0,15% minimo) 1-2 capsule da una a tre volte al giorno; tintura madre: 25 gocce tre volte al giorno oppure 40 gocce la sera.

L'impiego di Passiflora incarnata è controindicato in caso di ipersensibilità individuale; attenzione in caso di uso contemporaneo di farmaci sedativi-ipnotici.

L'impiego di Passiflora incarnata nelle tisane trova spazio per le sue proprietà sedative ed antispasmodiche. Nella medicina popolare la Passiflora incarnata  viene utilizzata nelle tisane come sedativo ed antispasmodico. Mancano tuttavia adeguati studi clinici che ne confermino efficacia e sicurezza. Infatti, le preparazioni erboristiche tradizionali come tisane, infusi, succhi e decotti, non permettono di stabilire con esattezza la quantità di principi attivi somministrata al paziente, il che aumenta il rischio di insuccesso terapeutico. In una tisana, infatti, le quantità di principi attivi estratti possono essere eccessive o più comunemente insufficienti, oltre al rischio di estrarre anche componenti indesiderate.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di tisane popolari che contengonoi fiori di Passiflora incarnata.

Esempi di Tisane che contengono Passiflora (Fiori)

Vedi anche: Indice A-Z delle piante medicinali usate per la preparazione di tisane


Ultima modifica dell'articolo: 24/12/2015