Sintomi Sindrome di Klinefelter
Ultima modifica 06.09.2018

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Definizione

La sindrome di Klinefelter è una delle più comuni forme di aneuploidia (cioè un'anomalia nel numero dei cromosomi). Questa malattia, in particolare, è caratterizzata dalla presenza di copie aggiuntive dei geni presenti sul cromosoma X, le quali interferiscono con il normale sviluppo sessuale maschile.

Di norma, infatti, i soggetti di sesso maschile possiedono una coppia di cromosomi sessuali (X e Y) e 22 coppie di cromosomi non sessuali, per un totale di 46 cromosomi (46,XY). Nella maggior parte dei casi, gli individui affetti da sindrome di Klinefelter presentano, invece, una copia soprannumeraria del cromosoma X in tutte le cellule dell'organismo (variante classica: 47,XXY) o soltanto in alcune cellule (mosaicismo: 46,XY/47,XXY).

La sindrome di Klinefelter non è ereditaria, ma insorge spontaneamente in seguito alla mancata disgiunzione meiotica dei cromosomi durante la gametogenesi. L'unico fattore di rischio attualmente noto per questo errore nella divisione cellulare è l'età materna avanzata.

La sindrome di Klinefelter è un disordine caratterizzato da ipotrofia testicolare, eccessivo sviluppo delle mammelle (ginecomastia), ipogonadismo, squilibri ormonali (elevate concentrazioni di FSH ed insufficiente produzione di testosterone) e scarsa virilizzazione. Queste condizioni provocano infertilità (sintomo principale della sindrome) ed azoospermia (mancata produzione di spermatozoi).
Altri sintomi comprendono anomale proporzioni corporee (ridotta circonferenza cranica, gambe lunghe, tronco corto, spalle larghe quanto i fianchi, alta statura e scarso sviluppo muscolare) e disturbi neurologici e cognitivi, con predisposizione a problemi di apprendimento verbale, espressività e disartria. Spesso, i ragazzi affetti possono presentare testicoli di piccole dimensioni (atrofia testicolare) e di consistenza aumentata. La pubertà si presenta, di solito, all'età abituale, ma spesso la crescita dei peli sul viso è scarsa e la distribuzione dell'adipe è di tipo femminile (adiposità ginoide).

Inoltre, i soggetti con sindrome di Klinefelter presentano sovrappeso, aumentato rischio di osteoporosi, disordini autoimmuni della tiroide e diabete mellito di tipo 2.

In questi pazienti, infine, vi è un'aumentata incidenza di alcune patologie tumorali quali: carcinoma mammario, leucemia linfatica acuta e neoplasie delle cellule germinali.

Molti casi sono diagnosticati in età adulta, nel corso di una valutazione per identificare le cause dell'infertilità. La sindrome di Klinefelter può essere definita con certezza solo dall'analisi citogenetica, cioè attraverso lo studio dei cromosomi. Con l'aumento del numero dei cromosomi X, aumenta anche la gravità dell'invalidità intellettuale e delle malformazioni.

Nei pazienti con scarsa virilizzazione può rivelarsi utile la somministrazione di testosterone, dall'inizio della pubertà, per garantire lo sviluppo di caratteristiche sessuali maschili, massa muscolare e struttura ossea.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del disturbo Sindrome di Klinefelter

La presente guida non intende in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi, a cui rimandiamo per ottenere una più precisa indicazione sulle origini di qualsiasi sintomo.