Sintomi Sepsi
Ultima modifica 19.07.2019

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Definizione

La sepsi (o setticemia) è un'infiammazione acuta che deriva dalla risposta sistemica eccessiva a un'infezione batterica. Si tratta di un grave stato patologico determinato dal passaggio nel sangue di patogeni provenienti da focolai infettivi localizzati.

Gli agenti causali più frequentemente coinvolti sono batteri Gram-negativi, Stafilococchi, Streptococchi e Meningococchi. Pancreatite acuta e traumi maggiori, tra cui le ustioni, possono manifestarsi con segni di sepsi. Gli stati di immunodepressione o una grave debilitazione (es. diabete, malnutrizione, insufficienze epatiche o renali) possono favorire l'insorgenza di un'infezione generalizzata.

L'evoluzione della sepsi può essere variabile: alcune forme conducono a morte in pochi giorni, altre presentano un decorso lento con eventuali riacutizzazioni. La sepsi, inoltre, può progredire fino allo shock settico.

Oltre ai sintomi correlati all'infezione, la sepsi si presenta con febbre alta, brividi e sudorazione, ipotermia, tachicardia, aumento della frequenza respiratoria, riduzione consistente della diuresi, confusione, edema e compromissione dello stato generale. Possono manifestarsi anche cefalea, eruzioni esantematiche, lividi o sanguinamento, aumento del volume della milza e ascessi infettivi.

La sepsi grave si manifesta con ipotensione, oliguria, alterazioni del sensorio e segni di compromissione di almeno un organo. La disfunzione organica produce ulteriori sintomi e segni specifici: lo scompenso cardiovascolare si manifesta tipicamente con ipotensione, insufficienza respiratoria con ipossiemia, insufficienza renale con oliguria e scompenso ematologico con disfunzioni della coagulazione.

La diagnosi tempestiva è fondamentale per la gestione della sepsi. Quando un paziente sviluppa i segni dell'infiammazione sistemica, l'esame obiettivo e i test diagnostici (tra cui l'esame delle urine e l'urinocoltura, le emocolture e le colture degli altri liquidi corporei sospetti) consentono di dimostrarne la presenza e isolare il batterio responsabile.

Gli esami di laboratorio, in particolare, mostrano leucocitosi (conta dei globuli bianchi > 12.000/mm3) o leucopenia (GB < 4000/mm3), riduzione del numero di piastrine, moderata anemia, presenza di albumina nelle urine, aumento della proteina C-reattiva e della procalcitonina plasmatica.

Entro 6 ore dal sospetto diagnostico, dev'essere istituito un trattamento basato sull'infusione massiva di liquidi, antibiotici, rimozione chirurgica dei tessuti infetti o necrotici, drenaggio del pus e assistenza di supporto (intubazione, dialisi ecc.). Una terapia precoce è fondamentale per ridurre la mortalità.

Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del disturbo Sepsi

La presente guida non intende in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi, a cui rimandiamo per ottenere una più precisa indicazione sulle origini di qualsiasi sintomo.