Sintomi Morbo di Parkinson
Ultima modifica 02.10.2019

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Definizione

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del cervello, che spesso compromette le capacità di movimento, parola, scrittura e altre funzioni. Il processo morboso insorge in maniera progressiva, determinando in uno stadio iniziale un classico tremolio che interessa una sola mano. I sintomi si aggravano nel tempo, fino ad alterare in maniera significativa la capacità di coordinare i movimenti dei vari muscoli dell'organismo, inclusi quelli che presiedono alla capacità di espressione e parola.

Aldilà del caratteristico tremore, il morbo di Parkinson esordisce spesso con sintomi poco specifici, che possono far pensare ad un problema di natura osteo-articolare (dolore, pesantezza, rigidità muscolare e difficoltà di movimento di un arto). Tipica è la comparsa della triade data da rigidità, acinesia e tremore, a cui si possono associare sintomi come disartria (difficoltà a parlare), disfagia (difficoltà a deglutire) e stipsi (stitichezza). Altro segno caratteristico del morbo di Parkinson è dato dall'instabilità posturale, che porta il paziente a flettere in avanti il tronco, le braccia ed il capo, e a flettere leggermente gli arti inferiori; la generale perdita di equilibrio e coordinazione dei movimenti rende il paziente più soggetto a cadute. Nelle fasi avanzate possono comparire anche alterazioni delle capacità intellettive.


Sintomi e Segni più comuni*

*I sintomi evidenziati dal grassetto sono tipici, ma non esclusivi, del disturbo Morbo di Parkinson

La presente guida non intende in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi, a cui rimandiamo per ottenere una più precisa indicazione sulle origini di qualsiasi sintomo.